Rifugio Digitale: da tunnel antiaereo a galleria d’arte

Rifugio-Digitale

Il nuovo spazio espositivo di Firenze è Rifugio Digitale che inaugura con il ciclo “Supernatural” una serie di esposizioni che indagano attraverso le prospettive di diversi fotografi internazionali la relazione tra la dimensione naturale e artificiale.

È sempre più labile il confine tra naturale e artificiale. Le tecnologie pervadono la nostra quotidianità e le nostre vite a tal punto da spingerci a domandarci quale sia il nuovo significato dell’essere uomo in rapporto con esse. Proprio su questo tema – sui paradossi e le frontiere del progresso tecnologico – riflette Matthieu Gafsou, fotografo franco-svizzero vincitore nel 2022 del premio Maison Ruinart, nella mostra H+ ospitata da Rifugio Digitale a Firenze. Il nuovo spazio espositivo si trova all’interno di un tunnel antiaereo del periodo della Seconda Guerra Mondiale adesso dedicato all’arte digitale in tutte le sue diverse forme. Qui la tecnologia incontra l’arte aprendo scenari futuri e innovativi.

Rifugio Digitale

Il luogo di riparo è stato sottoposto ad un lavoro di riqualificazione da parte dello studio Archea Associati ed è adesso pronto ad ospitare mostre, esposizioni, performance ma anche dibattiti, incontri nel campo fotografico, letterario, architettonico e cinematografico; il tutto connesso ovviamente al settore digitale. A collaborare per l’organizzazione di queste iniziative è la casa editrice Forma Edizioni. Il nuovo spazio espositivo di Firenze è quindi un ambiente interattivo, versatile e dinamico .

Rifugio-Digitale

La mostra H+

L’esposizione, che è la terza tappa del più ampio progetto Supernatural a cura di Irene Alison e Paolo Cagnacci e avviato in collaborazione con Forma Edizioni e Banca Ifigest. L’intera iniziativa mira a mostrare la prospettiva di diversi fotografi sul ruolo che l’uomo nel mondo contemporaneo. Paradossi e grandi interrogativi che il mondo tecnologico ci pone davanti saranno esaminati attraverso il linguaggio artistico. Nello specifico H+ pone al centro il tema del transumassimo che cerca di migliorare il corpo umano attraverso la scienza e la tecnologia. Il percorso indaga a tutto tondo questo movimento e il ruolo della tecnologia nelle nostre vite viaggiando dalla Svizzera alla Russia, tra Francia, Germania e Repubblica Ceca. L’intera mostra del nuovo spazio espositivo di Firenze narra del presente e della Rivoluzione Tecnologica con tutte le emozioni e le relazioni che ruotano intorno ad essa. Le fotografie disegnano un futuro in cui le macchine si mescolano con la nostra identità cambiando il nostro corpo e contemporaneamente il concetto stesso di vita e di morte.

L’artista ci fa riflettere su quegli strumenti che modificano l’andamento naturale della nostra quotidianità e che noi percepiamo come assolutamente inseriti in essa – come le lenti a contatto, lo smartphone o il pacemaker – ma anche su situazioni di superamento della morte e della dimensione fisica. Mezzi digitali che modificano il nostro modo di leggere il reale ma anche noi stessi e con cui spesso instauriamo un rapporto quasi religioso e spirituale. Matthieu Gafsou rappresenta gadget in grado di farci “sentire” il Nord, collane in grado di segnalare i nostri battiti cardiaci e di generare tracciamenti fisiologici. Oggetti a cui spesso ci affidiamo anche quando si tratta di salute con la certezza che migliorino le nostre vite. Proprio questi strumenti aprono nuove frontiere per la medicina predittiva, per i sistemi di informazione e comunicazione e cambiano la nostra visione di futuro.

H+ è una mostra in grado di ampliare la nostra prospettiva attraverso una serie di interrogativi che è necessario porsi. Rifugio Digitale si prospetta uno spazio davvero interessante con un programma sicuramente da tenere d’occhio.

Matthieu Gafsou

Originario di Losanna, l’artista ha conseguito un Master in filosofia, letteratura e cinema a seguito di studi fotografici. Ha poi partecipato a mostre collettive e personali che lo hanno portato a girare diverse parti del mondo dalla Cina all’Australia. Ha scritto sei libri, ha ricevuto l’ “HSBC Foundation Awards nel 2009 e vinto il premio Ruinart nel 2022. Attualmente insegna all’Ècole cantonale d’art de Lausanne ed è membro fondatore dell’agenzia MAPS.

Autoritratto dell’artista in versione Cyborg

Rifugio Digitale

Via della Fronace, 41 Firenze

www.rifugiodigitale.it

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Immagine in copertina di Pietro Savorelli e Associati

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