RockUnMonte presenta l’edizione 2025 che si terrà il 4 - 5 - 6 luglio in piazza del Popolo a Montespertoli.

ROCKUNMONTE: TRE GIORNI DI MUSICA, TALK E DIVERTIMENTO A MONTESPERTOLI

“13 anni di amore, sudore, parole, musica, sorrisi”: con questo slogan RockUnMonte presenta l’edizione 2025 che si terrà il 4 – 5 – 6 luglio in piazza del Popolo a Montespertoli. Per l’occasione abbiamo intervistato Carlotta Antichi e Iulia Ales, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione Vitamina M. 

Tre giorni di concerti gratuiti, dj set fino a tarda notte, street food e market artigianali. Questa è la formula vincente che, anche quest’anno, RockUnMonte offre ai suoi visitatori, con qualche novità in più, come i talk dedicati a temi sociali, culturali e civici. Un viaggio lungo 13 anni, diventato ormai un riferimento per tutti coloro che vogliono vivere una vera esperienza collettiva capace di raccontare un territorio, quello dei colli vicino a Firenze, che ha una propria autenticità. 

Con Carlotta e Iulia abbiamo ripercorso i passi che hanno portato RockUnMonte a essere uno dei festival indipendenti e completamente gratuito più conosciuto sul territorio fiorentino.

Carlotta: RockUnMonte nasce nel 2012 da un gruppo di ragazzi, o meglio amici, di Montespertoli che volevano organizzare un evento prettamente musicale, al Parco urbano.

Iulia: L’obiettivo che ha guidato questo gruppo di ragazzi era quello di creare questo evento perché effettivamente davvero qui non c’era niente da fare. La passione per la musica è stata il motore, unita all’interesse dello stare tra la gente e con la gente e creare un posto, anche se per poco tempo, per le persone come loro. Per far sì che questo evento potesse prendere corpo si è costituita l’associazione Vitamina M, perché alla fine per organizzare un evento sul territorio serve per forza essere un’associazione con un organigramma – deve avere un presidente, un vice e un consiglio –  per una questione burocratica.

Carlotta: La prima persona che si è presa l’incarico della presidenza è stata una ragazza, di nome Maira, che fino a qualche anno fa è stata attiva nell’associazione. La cosa interessante è che il passaggio di testimone è stato quasi sempre da una donna all’altra – tranne che per un triennio – per poi arrivare a me. In tutti questi anni abbiamo portato sul territorio diversi generi musicali. Siamo partiti dal rock, come si può capire dal nostro nome, per poi passare alla musica indipendente e piano piano approfondire varie sfumature di tanti altri generi.

RockUnMonte presenta l’edizione 2025 che si terrà il 4 - 5 - 6 luglio in piazza del Popolo a Montespertoli.

Per rimanere sempre aggiornati sul panorama musicale RockUnMonte si attiva in prima persona nella ricerca di talenti emergenti. Troviamo l’associazione nella giuria del Premio Buscaglione, il cui vincitore Alec Temple quest’anno si esibirà venerdì 4 luglio in apertura a Emma Nolde.

Inoltre, RockUnMonte organizza un contest musicale, in collaborazione con Labella e Ottobit, due realtà di Montelupo Fiorentino. Come tutti gli anni il vincitore del contest, che si tiene da ottobre a giugno, ha l’opportunità di aprire uno degli artisti principali del festival. Quest’anno toccherà a G3M che sabato 5 si esibirà in apertura a Nada.  

Passando, invece, alla line up principale del festival ci accorgiamo che quest’anno il palco sarà calcato solo da artiste donne, nello specifico: Emma Nolde, Nada e in chiusura – il 6 luglio – le Bambole di Pezza

Una scelta voluta dall’associazione, che in un’edizione particolarmente attenta ai temi sociali ha voluto mantenere il focus sul genere anche nella ricerca artistica. 

Iulia: All’inizio avevamo pensato di seguire questa linea nella scelta dei cantanti, poi il fatto di aver introdotto tutta una serie di talk sulle tematiche di tipologia sociale, di cui una delle più emergenti e urgenti ora è quella di genere, ci ha portato ad approfondire di più questo lato, anche proprio nei live del concerto. E siamo contenti del fatto che anche se l’apertura verrà fatta da due ragazzi – Alec Temple e G3M – si tratta di persone entrambe sensibili a determinate tematiche, cosa che emerge anche nei testi delle loro canzoni. Questo ci fa capire che la tematica sulla violenza di genere o comunque sul femminismo, per quanto sia una tematica prettamente femminile, è importante che sia recepita, sostenuta e supportata anche dal genere uomo. Ne sono l’esempio anche il gruppo di Moto Donna, che sarà qui presente il sabato 5, che è sostenuto anche da tantissimi volontari uomini. 

Carlotta: Comunque anche questa decisione di fare un festival con cantanti donne è stata una scelta e una linea di pensiero a livello di associazione, che è composta in maniera eterogenea da uomini e donne. Questo ci fa capire che la volontà di affrontare certi temi passa da tutti. 

La grande novità di questa tredicesima edizione saranno i talk, pensati come spazio di dialogo, consapevolezza e confronto, che copriranno i tre giorni di festival a partire dalle ore 19:00. A guidare questi momenti di riflessione ci saranno associazioni e volontarie che lavorano ogni giorno per sensibilizzare su temi civici e sociali cruciali al giorno d’oggi. 

Si comincia venerdì 4 con Prima Materia, Musicami e Jazzforkids che racconteranno i loro progetti che usano il linguaggio musicale per creare relazioni tra le persone, educazione e cambiamento. Sabato 5 sarà il turno di un tema urgente e necessario, quello della violenza di genere; interverranno le volontarie di uno dei movimenti femministi che negli ultimi anni è fortemente impegnato contro ogni forma di violenza di genere e il centro antiviolenza Lilith di Empoli.

Chiude il ciclo di incontri – domenica 6 –  il tema del diritto alla salute, attraverso l’esperienza di Medici con l’Africa CUAMM, in prima linea nella cooperazione sanitaria internazionale, e Tocca a Noi, un progetto che unisce giovani e cittadinanza attiva.

Chiediamo a Iulia e Carlotta il motivo che ha spinto l’associazione ad aggiungere quest’area tematica all’interno di un festival musicale. 

Carlotta: Gli obiettivi, sin dalla nascita di RockUnMonte era quelli di rispondere ai bisogni della collettività. è naturale che poi negli anni queste necessità siano evolute e cambiate e ad oggi c’è stato bisogno di incrementare l’intrattenimento con tematiche di tipologia sociale.

Iulia: Io sono contentissima che abbiamo preso questa direzione, sinceramente. Secondo me c’era bisogno proprio di integrare quello che abbiamo fatto sino ad ora con degli elementi di attualità. L’evento nasce come contenitore che può amplificare maggiormente delle tematiche che già in un paese un po’ più piccolo come Montespertoli hanno bisogno di essere trattate dai giovani. 

Complice in questo cambiamento è stato il percorso che l’associazione Vitamina M ha seguito assieme a Fondazione CR Firenze, Siamo Solidali, Feelcrowd e Impact Hub. Attraverso una serie di incontri con professionisti del settore, l’associazione è stata guidata nella costruzione di una campagna di raccolta fondi, utili come sostegno alla realizzazione del festival e soprattutto all’implementazione degli elementi di novità. Un percorso, come ci ha detto Iulia, che ha permesso all’associazione di aprire le loro visioni e mettersi ancora più in gioco.

Abbiamo avuto l’opportunità di venire a conoscere di realtà simili alla nostra, anche se si occupano di altri ambiti sociali, e ciò ci ha permesso di confrontarci con loro, di capire come si muovono e come si organizzano. Questa interazione è stata un supporto fondamentale per noi perché ci ha permesso di integrare con più facilità quello che abbiamo fatto finora con elementi nuovi, che ci faranno crescere sia come festival sia come trasmissione emotiva al nostro pubblico, creando così valore aggiunto. 

RockUnMonte presenta l’edizione 2025 che si terrà il 4 - 5 - 6 luglio in piazza del Popolo a Montespertoli.

Il crowdfunding è stato un momento di vera e propria sfida per l’associazione, che per arrivare all’obiettivo finale ha dovuto inserire all’interno del proprio calendario tutta una serie di eventi collaterali, che se inizialmente erano finalizzati alla raccolta fondi sono poi diventati occasioni di intrattenimento, svago e coinvolgimento per tutta la cittadinanza di Montespertoli, dai bambini sino agli adulti.

Carlotta: il percorso della raccolta delle fonti necessitava, vuoi o non vuoi, del supporto del territorio in cui operiamo. Per andare oltre alla semplice richiesta di aiuto economico abbiamo pensato di organizzare degli eventi per la comunità e per il territorio per riuscire a coinvolgere tutte le persone che, effettivamente, sono risultate fondamentali nel raggiungimento del risultato finale. 

Iulia: Abbiamo scoperto che anche dalla parte della nostra comunità, che siano commercianti o che siano cittadini semplici, che sono poi i fruitori del festival e di qualsiasi evento che viene organizzato da noi e da altre associazioni, c’è la voglia proprio di aiutare e creare ancora di più questo sentimento nel paese. 

Carlotta: sì, si è percepito tanto che comunque piace il festival, piace il gruppo che si è creato intorno. Cioè, secondo me questa cosa quest’anno, con tutti gli eventi che abbiamo portato avanti, è venuta tanto fuori.

Iulia: a vantaggio nostro in primis, come organizzatori del festival, ma anche a vantaggio degli altri perché comunque siamo stati capaci di creare e stabilire delle connessioni. Ci viene in mente, per esempio, la lotteria con la quale siamo riusciti a creare un legame con i commercianti, che sono un tassello fondamentale nella vita e nella vitalità del paese. 

RockUnMonte presenta l’edizione 2025 che si terrà il 4 - 5 - 6 luglio in piazza del Popolo a Montespertoli.

Quindi pensate di sfruttare questa onda e fare altre cose del genere? 

Carlotta: Sì, io spero di sì!

Iulia: Quest’anno magari ci siamo ritrovati quasi obbligati a fare tutta questa serie di eventi e anche se è stato difficile, perché magari è stata la prima volta che ne abbiamo dovuti creare tanti diversi l’uno dall’altro, abbiamo scoperto che potrebbero essere un nostro ulteriore punto di forza. 

La campagna di raccolta fondi ha permesso a RockUnMonte di rinforzare un elemento che sta alla base della loro identità, e che è stato anche uno dei punti di partenza di questo progetto, ovvero il legame con il territorio che è fondamentale, come dice Iulia:

Credo che questo sia il pensiero di tutta l’associazione perché, ai tempi dei tempi, siamo nati proprio per portare qualcosa nel nostro territorio, nel nostro paese, a maggior ragione adesso che sta diventando sempre di più una realtà consolidata. Uno dei cardini è il legame con Montespertoli.

Nonostante l’attaccamento alle proprie origini, quest’anno RockUnMonte ha fatto un piccolo passo verso l’esterno, complice sicuramente il percorso formativo del Social Innovation Jam. Come ha reagito il gruppo di lavoro a questa novità?

Iulia: Sono molto positiva e ottimista in questo senso e sono molto contenta di far vedere all’esterno tutto quello che è RockUnMonte, il lavoro che viene fatto e l’offerta che possono dare anche questi territorio che sono lontani dalla città ma che comunque hanno vita, o meglio qualcuno che si occupa di mantenerli vivi. L’importante ovviamente è non perdere la bussola, cioè mantenere comunque la nostra identità e trasmetterla al di fuori. Quindi sì continuare a offrire ciò che abbiamo fatto in tutti questi anni ma non focalizzarsi solo su chi siamo noi, altrimenti diventerebbe un campanilismo. Quindi è giusto essere aperti e rimanere in contatto con altre realtà che sono simili a noi e che vivono esperienze analoghe, da cui possiamo imparare e a nostra volta possiamo, nel nostro piccolo, insegnare. 

RockUnMonte presenta l’edizione 2025 che si terrà il 4 - 5 - 6 luglio in piazza del Popolo a Montespertoli.

E qual è la vostra identità?

Iulia: La nostra identità è quella proprio di essere accessibili. Accessibili sia dal punto di vista economico, perché il nostro festival è totalmente gratuito, quindi diciamo che cerchiamo di organizzarlo in modo tale che possa essere accessibile a chiunque che siano i più giovani, i più anziani, le famiglie, i bambini. Accessibili anche a livello di tematiche, perché soprattutto da quest’anno, cerchiamo di affrontare ogni tipo di argomento e di dare spazio a ogni tipo di attività, cercando di implementare ancora di più questa cosa. 

Carlotta: La cosa bella che abbiamo creato in questi anni è che le persone ci riconoscono e si fidano di quello che portiamo, nel senso: anche se ci sono artisti che nessuno conosce, se comunque facciamo qualcosa di diverso rispetto alle precedenti edizioni le persone si fidano e partecipano, sono sempre coinvolte. Questa cosa è bella perchè è segno che c’è fiducia nell’associazione e in quello in cui crediamo da anni.

Iulia: C’è da dire che, almeno dal mio punto di vista, noi siamo i primi a sottovalutarci; quindi questa cosa che ha detto Carlotta ci dà la carica sempre di più a non mollare, a dire: ragazzi ce la possiamo fare sempre,anche quando si presentano i problemi. Troviamo l’energia, riusciamo sempre a portare in fondo qualsiasi tipo di attività.

Portare avanti tre giorni di festival non è un’impresa semplice, soprattutto se consideriamo che i fruitori del RockUnMonte sono sempre di più, tanto che da “picnic nel Parco Urbano” – come scherzosamente lo ha definito uno dei membri storici dell’associazione – la manifestazione è diventata un evento atteso da tanti amanti della musica, soprattutto indipendente. Chiediamo quindi alle ragazze quali sono le principali difficoltà riscontrate. 

Carlotta: Secondo me la difficoltà principale è che si tratta di un festival che è arrivato ad oggi a un certo livello e viene portato avanti da tutti volontari, quindi persone che hanno tutte il proprio lavoro o impegni di studio. Quindi la prima difficoltà è quella di riuscire a trovare del tempo per occuparsi del festival nella maniera giusta e mantenere lo standard senza andare, diciamo, a regredire. Punto di debolezza ma anche di forza perché sebbene nessuno dell’associazione prenda qualcosa a livello economico, negli ultimi mesi prima del festival tutti riescono a trovare del tempo da dedicare all’organizzazione dell’evento. 

Iulia: L’altro tema, che tra l’altro si collega a doppio filo a quanto detto sino ad ora, è la difficoltà nel trovare i fondi adeguati per mantenere, appunto, lo standard che abbiamo raggiunto sino ad ora. 

RockUnMonte presenta l’edizione 2025 che si terrà il 4 - 5 - 6 luglio in piazza del Popolo a Montespertoli.

Nonostante le difficoltà che trapelano dal racconto di Carlotta e Iulia, seppur a poche settimana dall’inizio del festival – e quindi in uno dei momento di maggiore tensione – vedo nei loro volti la gioia di far parte di questa realtà e di portare avanti, ormai da tredici anni, il sogno di un piccolo gruppo di amici che sta diventando sempre più grande. E quindi, per chiudere l’intervista chiedo loro la cosa più importante: siete soddisfatte di tutto questo lavoro? 

Iulia: Assolutamente! La soddisfazione più grande è il primo giorno, quando vedi che è tutto pronto e qualsiasi cosa succeda andrà benissimo perché è frutto di un grande lavoro collettivo.

Carlotta: Per me la più grande soddisfazione è quella di vedere tutti lì, all’evento, contenti che ti dicono “bello, bravissimi”. Questo ti riempie il cuore!