SHEEP: una calda coperta per cambiare il mondo

una coperta per senza dimora

SHEEP, un’associazione che cerca di aiutare gli ultimi, i più fragili e lo fa con coraggio e rivoluzione brandendo ferri per la maglia.

Il 2020 è stato un anno molto difficile per tutti ma ancora di più per chi già aveva delle difficoltà e viveva al margine. La pandemia ha radicalizzato il divario già esistente tra ricchi e poveri, impoverendo ancora di più chi non aveva niente e lasciandolo sempre più solo. Per fortuna ci sono delle persone che sono in grado di guardare oltre il proprio orticello e si dedicano ad aiutare gli altri.

logo Sheep

Saverio Tommasi è una di queste, un anno e mezzo fa ha deciso di fondare l’associazione SHEEP e di farlo versando un contributo a fondo perduto di 5.000 euro. L’idea era quella che nell’arco di sei mesi l’associazione sarebbe diventata autonoma, o almeno in grado di sostenere i primi corsi gratuiti rivolti a persone con fragilità, e così è stato.

Da allora, grazie a donazioni regolari e a quelle singole, SHEEP organizza quattro corsi in quattro differenti realtà (salute mentale, donne rifugiate e anziani), e realizza progetti specifici come le spese solidali e le coperte per senza dimora.

Un volontario SHEEP consegna una coperta a un senza tetto.
Un volontario SHEEP consegna una coperta a un senza tetto.

Si tratta di corsi che insegnano un mestiere, danno delle competenze durature e soprattutto riabilitano chi li fa, dandogli dignità e obbiettivi. Un percorso di crescita che passa attraverso la condivisione delle proprie storie tra un dritto e un rovescio. I ferri e la lana aiutano a ricucire l’esistenza e a ritagliarsi uno spazio di libertà.

Una anziana signora lavora a maglia per contribuire al progetto "coperte per senza dimora".

A Firenze, SHEEP ha trovato casa nello spazio delle Curandaie, che da marzo 2020 ha attivato un corso di lavoro a maglia rivolto a piccoli gruppi e condotto da insegnanti volontari. Quando poi è nato il progetto “Coperte per senza dimora” le Curandaie hanno raccolto la sfida e contribuito alla realizzazione di coperte da donare a chi ne ha bisogno.

Sono arrivati pacchi e pacchettini da tutta Italia, e anche da Svizzera, Francia, Spagna, Germania, Inghilterra, Stati Uniti d’America. Migliaia sono stati i rettangoli di lana pervenuti per un totale di 400 coperte e la collaborazione di più di 3.000 persone.

Una delle volontarie SHEEP.


Ogni passaggio di questo progetto SHEEP è documentato e raccontato sulla pagina Facebook e sul sito, che vi invitiamo a visitare anche per scoprire tutti i modi per donare.