Il Gin Tonic: ovvero quel long drink che fa sentire tutti un po' più fighi.
Aperitivo & Cocktail 26 Marzo 2017 3 min di lettura

Il Gin Tonic: ovvero quel long drink che fa sentire tutti un po' più fighi.

Ritorna finalmente sulle pagine di FUL la rubrica Liquid Housewife di Julian Biondi, bartender fiorentino con la passione per la scrittura e per le storie. Una…

Il Gin Tonic: ovvero quel long drink che fa sentire tutti un po' più fighi.

Molto tempo è trascorso da quella tediosa giornata di Bob in compagnia di Mowgli e Bagheera: la storia ha fatto il suo naturale corso, la malaria è stata debellata, sono state inventate le macchine del ghiaccio e sono nate diecimila aziende produttrici di acqua tonica e sei miliardi di produttori di gin. Oggi il “G&T” non è più una roba semplice per chi non vuole sbattersi troppo a pensare a cosa bere, è divenuto un sinonimo di ostentazione della propria sub-cultura alcolica, per cui noi poveri somministratori siamo quotidianamente costretti ad assecondare abitudini di consumo strampalate del tipo: “mettimici il cetriolo e il pepe rosa” oppure “ma che dici, hai solo queste 18 acque toniche disponibili?!” o ancora “senti ce l’hai quel gin azteco fatto con le spoglie di montezuma?”.
Ragazzi datevi una calmata, è solo un gin tonic. E…se lo pagate quanto uno spaghetto allo scoglio, credetemi, non ne vale la pena.

Qua la ricetta classica e la ricetta del nostro Julian:

Classica
Gin q.b. – Acqua tonica q.b.
Ricetta di Julian: “Gin&Prayo”
Gin q.b.
Prayoq.b. (soft drink di mia creazione, a base di nonsense coltivato a mano e follia macerata a pietra)

Julian Biondi

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