Le terme naturali da scoprire partendo da Firenze
Fuori Porta 10 Ottobre 2026 7 min di lettura

Le terme naturali da scoprire partendo da Firenze

Sette sorgenti calde tra Siena e la Maremma, da Petriolo a Saturnia: vasche libere nel bosco e stabilimenti termali, con i tempi di viaggio da Firenze.

Le Cascate del Mulino a Saturnia: il vecchio mulino in pietra e le vasche di travertino piene di bagnanti

Le terme naturali da scoprire partendo da Firenze

La Toscana ha un rapporto con l’acqua termale che viene da lontano. Etruschi e Romani conoscevano già molte delle sorgenti che utilizziamo ancora oggi e, in alcuni casi, basta allontanarsi di poco dalla strada per ritrovarsi immersi nell’acqua calda in mezzo a un bosco.

E se l’estate può sembrare la stagione più immediata per stare in acqua, l’inverno è probabilmente il momento in cui le terme acquistano più fascino. Il contrasto tra l’aria fredda e l’acqua naturalmente calda rende l’esperienza ancora più particolare. E non è soltanto una questione di atmosfera: la balneoterapia in acqua termale è stata studiata per i possibili effetti sul benessere e sulla qualità della vita, anche durante la stagione fredda. Chi vuole approfondire può consultare questa ricerca scientifica sulla balneoterapia invernale pubblicata su PubMed.

Partendo da Firenze si può così costruire una piccola geografia delle terme naturali toscane: alcune sono completamente libere, altre sono diventate stabilimenti e resort, altre ancora permettono di scegliere tra le due esperienze.

Abbiamo escluso volutamente spa e centri benessere che utilizzano acqua normale riscaldata: qui parliamo di acqua che arriva naturalmente dal sottosuolo, indipendentemente dal fatto che ad accoglierla sia una vasca scavata nella roccia o la piscina di uno stabilimento termale.

1. Bagni di Petriolo: le terme libere lungo il Farma

Circa 1 ora e 30 da Firenze | Terme libere + stabilimento

Tra Siena e Grosseto, nella Valle dell’Ombrone, i Bagni di Petriolo sono una delle esperienze termali più particolari da raggiungere partendo da Firenze.

L’acqua sulfurea sgorga a circa 43°C e alimenta le vasche lungo il torrente Farma. Qui l’acqua calda proveniente dal sottosuolo incontra quella fredda del fiume, permettendo di spostarsi tra zone con temperature differenti.

A rendere Petriolo ancora più particolare ci sono i resti delle antiche terme fortificate medievali. Accanto alla zona libera è presente anche una struttura termale a pagamento.

Perché andarci: per fare il bagno nell’acqua calda praticamente dentro il fiume, circondati dal bosco.

2. Rapolano Terme: acqua termale affacciata sulle Crete Senesi

Circa 1 ora e 20 da Firenze | A pagamento

Rapolano è una delle destinazioni termali più vicine e semplici da raggiungere da Firenze. Qui non troverete vasche naturali libere, ma due stabilimenti alimentati dalle sorgenti del territorio: Antica Querciolaia e Terme San Giovanni.

Le acque termali di Rapolano alimentano piscine all’aperto e al coperto, permettendo di fare il bagno anche nei mesi più freddi. Alle Terme San Giovanni, in particolare, le piscine si aprono sul paesaggio delle Crete Senesi.

È una scelta diversa da Petriolo o San Filippo: meno selvaggia, certamente, ma adatta a chi cerca acqua termale naturale senza rinunciare agli spogliatoi, alle piscine e ai servizi di uno stabilimento.

Perché andarci: per una giornata alle terme senza dover organizzare necessariamente un weekend.

3. Bagni San Filippo: fare il bagno nel bosco

Circa 2 ore da Firenze | Terme libere + stabilimento

A Bagni San Filippo l’acqua termale attraversa letteralmente il bosco. Il risultato è uno dei paesaggi più riconoscibili della Toscana: ruscelli caldi, piccole vasche e grandi formazioni calcaree bianche create nel tempo dai depositi dell’acqua.

La più famosa è la Balena Bianca, enorme formazione calcarea che si incontra lungo il Fosso Bianco. L’acqua termale forma lungo il percorso diverse vasche naturali nelle quali è possibile immergersi gratuitamente.

Bisogna però ricordare che si tratta di un ambiente naturale delicato: le formazioni calcaree vanno rispettate evitando di arrampicarsi o camminare sulle parti più fragili.

Nel paese è presente anche uno stabilimento termale per chi preferisce un’esperienza più organizzata.

Perché andarci: perché è uno dei luoghi dove il concetto di “terme naturali” si percepisce meglio, con l’acqua calda che scorre direttamente nel bosco.

4. Bagno Vignoni: il paese costruito intorno all’acqua

Circa 2 ore da Firenze | A pagamento

Qui bisogna fare subito una precisazione. La grande vasca rettangolare al centro di Bagno Vignoni, quella che rende il borgo immediatamente riconoscibile, non è balneabile.

L’acqua termale sgorga però naturalmente e la sua presenza ha determinato nei secoli la storia e perfino la forma del paese. Per immergersi bisogna quindi scegliere uno degli stabilimenti e hotel termali presenti nella zona.

Vale comunque la pena inserirlo nell’itinerario perché a Bagno Vignoni l’acqua non è semplicemente un servizio offerto da un centro benessere: è l’elemento intorno al quale è nato il borgo.

Perché andarci: per unire terme, Val d’Orcia e uno dei paesi più particolari della Toscana.

5. San Casciano dei Bagni: una storia termale lunga millenni

Circa 2 ore e 15 da Firenze | Area termale + strutture a pagamento

San Casciano dei Bagni è diventato conosciuto a livello internazionale grazie agli straordinari ritrovamenti archeologici nel santuario termale etrusco-romano. Ma la ragione per cui quel luogo venne frequentato migliaia di anni fa è ancora presente: l’abbondanza di sorgenti termali.

Il territorio è infatti attraversato da numerose sorgenti e l’acqua calda ha accompagnato tutta la storia del borgo. Oggi è possibile vivere l’esperienza termale nelle strutture della zona e scoprire un territorio nel quale archeologia, acqua e paesaggio sono strettamente collegati.

È una meta particolarmente adatta a un weekend, magari abbinandola alla Val d’Orcia o agli altri centri della Valdichiana.

Perché andarci: per capire quanto profondamente le sorgenti termali abbiano segnato la storia di questa parte della Toscana.

6. Saturnia: le Cascate del Mulino

Circa 2 ore e 45 da Firenze | Terme libere + stabilimento

Sono probabilmente le terme naturali più famose della Toscana. E basta arrivare alle Cascate del Mulino per capire il motivo.

L’acqua termale di Saturnia emerge dal sottosuolo a una temperatura di circa 37,5°C e raggiunge le cascate, dove nel tempo ha modellato una successione di piscine naturali nel travertino.

Le Cascate del Mulino sono liberamente accessibili e permettono di immergersi direttamente nell’acqua termale in mezzo alla campagna maremmana. A poca distanza si trova anche il grande complesso delle Terme di Saturnia, a pagamento e alimentato dalla stessa risorsa termale.

È anche uno dei luoghi nei quali l’esperienza cambia maggiormente con le stagioni: in inverno, soprattutto nelle giornate più fredde, il vapore che sale dall’acqua rende il paesaggio completamente diverso da quello estivo.

Perché andarci: perché almeno una volta vale la pena provare una vasca naturale di acqua calda circondati dalla campagna.

7. Sorano: le terme nella Maremma del tufo

Circa 2 ore e 40 da Firenze | A pagamento

Sorano è meno conosciuta di Saturnia e proprio per questo può essere una buona alternativa per chi vuole trasformare le terme in un fine settimana nella Maremma interna.

Le Terme di Sorano utilizzano le sorgenti termali presenti nel territorio e dispongono di piscine alimentate naturalmente. Tra gli elementi più caratteristici c’è la cosiddetta Piscina dei Frati, una vasca storica immersa nel verde.

Il vantaggio è anche geografico: Pitigliano, Sovana e Sorano sono vicinissimi e permettono di costruire un itinerario di due giorni completamente diverso dalla Toscana delle grandi città d’arte.

Perché andarci: per abbinare l’acqua termale ai borghi di tufo della Maremma.

Terme libere o stabilimento?

La differenza non è necessariamente nella provenienza dell’acqua. A Saturnia, Rapolano o Bagni San Filippo si parla comunque di sorgenti termali naturali; cambia soprattutto il modo in cui vengono vissute.

Nelle terme libere bisogna mettere in conto sentieri, assenza di spogliatoi, fondi scivolosi, poche docce e servizi ridotti o inesistenti. È proprio questo, però, a renderle speciali: ci si immerge nell’acqua praticamente nello stesso ambiente naturale che attraversa.

Gli stabilimenti termali permettono invece di utilizzare la stessa risorsa attraverso piscine, spogliatoi e servizi organizzati, diventando una soluzione più semplice soprattutto durante l’inverno.

Partendo da Firenze si può quindi scegliere in base al tempo a disposizione. Petriolo e Rapolano funzionano bene anche per una giornata; Bagni San Filippo, Bagno Vignoni e San Casciano dei Bagni possono diventare il pretesto per un weekend tra Val d’Orcia e Valdichiana; Saturnia e Sorano meritano qualche chilometro in più e almeno una notte fuori.

In ogni caso, il punto di partenza resta lo stesso: acqua che arriva dal sottosuolo e che, in alcuni angoli della Toscana, continua a sgorgare negli stessi luoghi da secoli.

• La community FUL

Sei parte della voce di Firenze.

Non solo un articolo letto: FUL è chi la città la vive e la racconta. Fai girare questa storia e resta nel giro.

Diffondi