Torna Green Factory, il pensiero sostenibile

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Sabato 19 e domenica 20 novembre torna il Festival promosso dall’Associazione Heyart con una due giorni dedicata al tema della riduzione dello spreco nel campo della moda e dell’alimentazione.

Terzo appuntamento del 2022 con Green Factory: il Festival dedicato alla cultura della sostenibilità ambientale realizzato dall’Associazione Heyart con il sostegno del Comune di Firenze, dell’Assessorato all’Ambiente, di Firenze Città Circolare e Publiacqua. La manifestazione riparte sabato 19 e domenica 20 novembre dal Tepidarium del Roster, che torna protagonista dopo l’edizione estiva nel Giardino dell’Orticoltura.

Tema principale di questa due giorni sarà la riduzione dello spreco in particolare nell’ambito alimentare e in quello della moda, i due settori dove si verificano maggiormente pratiche produttive a alto impatto ambientale. La ”fast fashion” – e cioè quel settore dell’abbigliamento  che realizza abiti di bassa qualità a prezzi super ridotti – ha aumentato  la quantità di indumenti prodotti, utilizzati e poi scartati senza un evidente recupero degli stessi. Così, allo stesso modo, lo spreco alimentare ha minato la sostenibilità delle nostre diete e ha contribuito al cambiamento climatico tramite il cattivo smaltimento dei rifiuti.

Negli ultimi anni, assistiamo a un’inversione di tendenza dove il nostro contributo diventa sempre più fondamentale. Il Green Factory vuole mostrare infatti come il cambiamento delle proprie abitudini possa fare la differenza nella collettività e generare uno stile di vita responsabile e sostenibile.

I laboratori e gli incontri in programma

In  questa edizione grazie al contributo di Publiacqua sarà possibile attivare un percorso di sensibilizzazione sul consumo critico dell’acqua per i bambini con due laboratori: “L’acqua del Mondo” – sabato 19 novembre ore 10.30 e “La Fabbrica dell’Acqua” – domenica 20 novembre, ore 10.30. Un viaggio in due tappe per conoscere meglio il ciclo naturale ma anche quello industriale dell’acqua, attraverso il racconto degli operatori dell’Associazione Maieutiké.

Sempre nella giornata inaugurale due momenti legati al tema dello spreco alimentare e su come si può invertirne la tendenza partendo da piccole abitudini e gesti quotidiani.  In programma il workshop con degustazione “Il mio Pane” a cura di Borgo a Petriolo, durante il quale sarà possibile riconoscere le farine, i metodi di conservazione del pane e imparare e degustare  tre facili ricette con il pane raffermo (ore 11) . Alle ore 17 invece   l’incontro con SlowFood  “Tempi di recupero. Come Slow Food si pone in merito agli sprechi alimentari e le ricette della memoria” con Gian Marco Mazzanti, membro Direttivo Regionale Slow Food Toscana e Coordinatore Regionale Guida Osterie Slow Food, Cristian Borchi dell’Osteria Antica Porta di Levante a Vicchio e cuoco dell’Alleanza Slow Food, Paolo Gori della trattoria Da Burde a Firenze. Riflessioni sugli sprechi alimentari in cucina e ricette di recupero con assaggi e degustazioni di prodotti della tradizione Toscana.

Spazio poi alle iniziative dedicate alla moda sostenibile con il primo appuntamento di sabato a cura del etwork Sfashion-net, nato nell’aprile 2020 per supportare e promuovere le micro imprese di moda critica e sostenibile. 

Dalle ore 11 alle 18.30, verrà allestito un PhotoBoot, un “campo da gioco” interamente dedicato allo slow fashion, dove verranno esposti capi ed accessori di alcuni brand del portale Sfashion-net: creazioni che possono essere toccate con mano e con le quali il pubblico è invitato ad interagire in maniera creativa, indossando e costruendo il proprio look con l’aiuto di stylist professionisti per poi essere immortalati dall’obiettivo del fotografo di moda Mauro Puccini. In esposizione anche alcuni scatti tratti dagli editoriali “Mirrors” e “Comfort Zone” di Weave Magazine per dare ulteriori spunti di riflessione sul mondo della moda sostenibile.

Da segnalare l’incontro con Pietro Vertamy, autore del libro “Tutto il Tevere dalla sorgente al mare. Un viaggio di 400 chilometri lungo il fiume sacro di Roma”, sabato 19 alle ore 17 a cura della Libreria On The Road, piccolo spazio vicino Piazza Giorgini creato da Martina Castagnoli specializzata in letteratura di viaggio in ogni continente del pianeta, cartine, guide e proposte di turismo ecosostenibile.  Pietro Vertamy è fotografo professionista e docente di fotografia, cofondatore del Laboratorio errante di indagine virtuale “Around the walk” per la narrazione del paesaggio contemporaneo, attualmente (con il suo cane Tumpi) è l’unico abitante di un piccolo borgo abbandonato delle Alpi Marittime.  Nel suo libro, ci racconta del suo viaggio a piedi lungo i 400 chilometri che percorre il Tevere: un cammino in tre settimane dall’Appennino tosco-romagnolo all’Umbria, da Orte fino a Roma fornendo tutte le informazioni utili per mettersi in cammino e la descrizione del percorso tappa per tappa.

La “Tessitura Circolare con filati di recupero” a cura diI cerchi di Manuela,è un workshop  per imparare a recuperare i tessutitrasformandoli in piccoli arazzi murali o centrotavola ecosostenibili per decorare la casa: i partecipanti, saranno invitati a portare t-shirt, lenzuola, vestiti dismessi per ridargli nuova vita (sabato 19 ore 15:00 per bambini, domenica 20 ore 15:00 per adulti).

La designer Daria Martelli proporrà il workshop di riparazione tessile “Il mio armadio sostenibile: I vestiti che ami durano a lungo”, per scoprire come sia possibile fare moda partendo da ciò che c’è nel nostro armadio con suggerimenti concreti per continuare ad amare i propri vestiti e continuare ad aver voglia di indossarli più a lungo tramite il rammendo, la tintura e l’upcycling (sabato 19 alle ore 16:00).

Marina Savarese, fondatrice di Sfashion-net, è invece protagonista di due appuntamenti:  domenica 20 alle ore 11.00 con il talk “Alternative accessibili per una vita slow senza ipotecare un rene” e il workshop “Come trasformare una t-shirt senza usare la macchina da cucire”. Con le forbici e la creatività si possono trasformare t-shirt vecchie o che non si usano più e darle una nuova funzione e  una nuova estetica.
La t-shirt è un pretesto per prendere o ri-prendere la buona abitudine al non disfarsi delle cose, bensì a trasformarle e usarle fino a che si può.

In programma anche il talk e workshop a cura Fridays For Future  “Crisi climatica: come se ne parla in Italia e strumenti per orientarsi nel caos mediatico”.  Riflessioni per far nascere un dibattito a partire da articoli di giornale su come la crisi climatica viene trattata in Italia e all’Estero dai media. Una riflessione mettendo a disposizione di chi partecipa degli strumenti utili per affrontare il caos mediatico sul tema: fonti, dati, e concetti (domenica ore 16:00).

Domenica 20 alle ore 17 appuntamento con ZeroLab, il primo hub di recupero degli scarti in pelle. Gabriele Rorandelli,  fondatore di ZeroLab,  incontra i designer di Zerow, la piattaforma dedicata all’upcycling made in Italy: il progetto nasce dalla necessità di ridurre gli sprechi sfruttando le competenze artigianali per trasformare gli scarti in nuovi prodotti. Gabriele Rorandelli e Cassandra Kane hanno costruito un ambiente nel cuore del distretto pellettiero di Scandicci attorno a un’idea, quella di creare il primo hub per il recupero creativo per farlo diventare sede formativa e incubatore per designer emergenti.

All’interno dell’area del Festival anche il Mix Bistrot: un corner per il cibo dove la cucina vegetale diventa sinonimo di freschezza e selezione. Come scelta gastronomica, materia di studio e continua evoluzione.

Market Design Lab, Energia al Cubo e  l’A-Team di Firenze Città Circolare

Per tutto il fine settimana sarà presente al Green Factory una community di designer, artisti, artigiani e piccoli brand che sviluppano prodotti smart, realizzati con materiali sostenibili, di scarto, utilizzando spesso l’up-cycling per sfoltire preziose rimanenze di magazzino e il recupero di vecchi oggetti. Una selezione di  artigiani e designer che, unendo innovazione e sostenibilità, creano  preziose linee di abbigliamento, accessori, home decor originali, in tiratura limitata e di sorprendete creatività.

Energia al Cubo è un progetto di sensibilizzazione, promosso da Erion Energy, per incentivare la raccolta di pile portatili esauste, in collaborazione con Alia Servizi Ambientali SpA e con il supporto di Ancitel Energia e Ambiente Srl: quante pile ormai esauste abbiamo conservato dentro i cassetti di casa per lunghissimo tempo? Durante il Green Factory ci sarà l’opportunità per raccoglierle e dare loro una nuova vita, grazie alla presenza dei rappresentanti del progetto.

L’A-Team di Firenze Città Circolare sarà invece presente con Idee in circolo, laboratori per bambini con giochi come cruciverba, test, rebus da risolvere e disegni da colorare per imparare a classificare i rifiuti – e il Trash show: quanto ne sai sui rifiuti? Brevi interviste per informare sul corretto smaltimento dei rifiuti e scoprire quanto ne sappiamo sull’argomento.

Tutte le attività del Green Factory sono gratuite su prenotazione. Per maggiori informazioni www.greenfactoryfirenze.com.