Toscana da sposare: intervista alla wedding planner Giulia Alessandri

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La Toscana occupa il primo posto delle destinations wedding per le coppie di stranieri che vogliono sposarsi in Italia: l’intervista alla wedding planner Giulia Alessandri spiega perché e svela un po’ di curiosità.

Secondo i dati presentati dal Centro Studi Turistici di Firenze, la Toscana è la meta più ambita dalle coppie che dall’estero vengono in Italia per sposarsi; questo business rappresenta il 30% del mercato internazionale dei matrimoni e nel 2019 ha generato un fatturato di oltre 160 milioni di euro.

Si tratta di una vera e propria industria, legata anche al turismo, che coinvolge centinaia di imprese locali – dai servizi di catering ai fioristi – una categoria ancora priva di un albo professionale che ha subito una forte battuta d’arresto a causa delle limitazioni da Covid19.

Giulia Alessandri è una wedding planner affermata; alcuni anni fa è tornata a casa per aprire un’agenzia di matrimoni che rappresenta in tutta l’essenzialità la sua terra d’origine: la Toscana.

Roberto Panciatici

“La Toscana è al primo posto delle destinations wedding per posti meravigliosi, clima ottimale e cibo eccellente”

“Ci sono i territori più disparati, dalle colline alle spiagge, dai piccoli borghi a città come Firenze. Il clima non è mai troppo caldo o troppo freddo e l’enogastronomia è la parte che attrae di più gli stranieri. La Toscana è la meta ideale per ogni coppia e tipologia di matrimonio, anche per gli italiani. Organizzo circa 25 matrimoni all’anno e ad oggi il 60% è costituito da coppie provenienti da tutto il mondo mentre il 40% sono italiane” spiega Giulia precisando che la Toscana è scelta anche per far provare agli ospiti un wedding weekend, un fine settimana per condividere la felicità degli sposi e un modo per regalare delle ‘esperienze’ agli invitati.

Marco Schifa

“Regalare l’esperienza agli ospiti è fondamentale”

“E’ la base per la progettazione di un matrimonio ben riuscito e per questo la prima cosa che chiedo alle coppie è il numero di invitati e il budget a disposizione” precisa subito Giulia. “Gli stranieri si fermano per diversi giorni e di solito il programma prevede una welcome dinner dove tutti gli ospiti si ritrovano, il matrimonio e il giorno dopo il brunch di saluto; alcune coppie però chiedono delle esperienze da far vivere ai loro invitati: una degustazione di vini, oggetti d’artigianato da acquistare o una cooking class di pici senesi come è capitato 2 anni fa durante un matrimonio in Val di Chiana” prosegue Giulia che in questo modo coinvolge l’economia locale. “Mi piace tantissimo creare qualcosa di unico: amo il mio lavoro e amo collaborare con le persone della mia terra”.

Lenny Pellico

Agli inizi Giulia lavorava nell’alta moda e dopo essere stata in giro per il mondo, ha deciso di mettere radici nel luogo dove era nata per fare qualcosa per gli altri in modo indipendente, “qualcosa che rimane nel cuore” sottolinea con orgoglio. Ora lavora in tutta la Toscana e la sua agenzia è formata da un team di persone in perfetta sintonia.

“Quando qualcuno ingaggia dei professionisti deve fidarsi”

“Mi occupo di tutto e in particolare del design: propongo alla coppia una call conoscitiva e dopo mi dedico nella creazione di una proposta. Creo una cartella colori, una moodboard ispirazionale con oggetti, materiali e tonalità che suggeriscono delle idee per il matrimonio. Seguono la scelta della location e quella dei fornitori” spiega Giulia sottolineando che il lavoro di squadra è fondamentale per la riuscita dell’evento. “Io stessa opero la ricerca e la gestione dei professionisti che lavoreranno al matrimonio: la fiducia è tutto, anche da parte degli sposi che devono affidarsi a noi”.

Quando finalmente si avvicina la data fatidica, Giulia arriva a conoscere benissimo la coppia, instaurando dei rapporti molto solidi che a volte continuano nel tempo.

Lenny Pellico

“Il rito simbolico è un plus per gli ospiti”

“Sta diventando molto frequente l’abitudine di far celebrare il matrimonio da amici: è qualcosa di molto bello che dona un’atmosfera intensa di festa agli invitati” non manca di raccontare Giulia, svelando qualche curiosità sul rito simbolico. “Alcuni si affidano a dei cerimonieri esterni: esistono alcune agenzie che propone questo servizio in più lingue. Contattano la coppia e chiedono loro delle informazioni che serviranno per la cerimonia”.

“Molti dei matrimoni che ho realizzato sono stati pubblicati su importanti riviste di settore” conclude Giulia con molta soddisfazione e sfogliando il suo sito www.giuliaalessandri.it è facile capire il perché.

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