Una legge regionale a difesa dei grilli fiorentini

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grillo-manoPer quest’anno niente festa del grillo, almeno non col grillo vero. Invocata dal Consiglio comunale con un emendamento fortemente voluto da Eugenio Giani e approvato in aula lo scorso 6 aprile, oggi si scopre che la fiera coi grilli veri in gabbietta in vendita per i bambini non si può fare. Una legge regionale, infatti, si mette di traverso e la rende infattibile. E visto che tradizionalmente la manifestazione si tiene il giorno dell’Ascensione, che quest’anno cade il primo di giugno, per il 2014 i grilli sono salvi. «Per quest’anno niente festa col grillo vero, ne faremo una delle biodiversità», tira un sospiro di sollievo l’assessore all’ambiente Caterina Biti, che in aula si dichiarò contraria all’emendamento che prevedeva il reinserimento dei grilli vivi nella tradizionale festa. E anche per noi di FUL questa notizia profuma di traguardo raggiunto: già dall’approvazione del suddetto emendamento ci siamo espressi contro la reintroduzione degli insetti vivi, promuovendo allo stesso tempo l’idea di istallare i “bug hotel” al parco delle Cascine per incentivare la biodiversità (leggi qua).grillo marrone.jpg_200691105216_grillo marrone

A tutela dei grilli è accorsa la legge regionale n° 59 del 2009 sulla tutela degli animali, per cui le manifestazioni popolari con l’uso di animali veri devono essere inserite in un elenco apposito, soggetto all’autorizzazione dell’Asl territoriale, in cui per entrare occorre una richiesta da inviare almeno 120 giorni prima. E così, mancando due settimane al primo giugno, addio grillo, o quantomeno a quello vivo, per sua fortuna.

JACOPO AIAZZI

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