Urban Tour alla scoperta di Galileo

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Domenica 9 giugno vi portiamo alla scoperta del forte legame tra Firenze e Galileo, partenza alle ore 10.45 dalla Chiesa di S. Croce; scopri in fondo all’articolo come partecipare.

In un periodo storico come quello attuale, in cui alle più importanti innovazioni scientifiche, come prima fotografia del buco nero, si oppongono le teorie discutibili sul terrapiattismo, ci sentiamo quasi in dovere di organizzare un tour che ripercorre un po’ la storia della scienza moderna e in particolare la vita di colui che ne è considerato il fondatore: Galileo Galilei.

Le prime scoperte di Galielo

Figlio di Vincenzo Galilei, famoso musicista del tardo Rinascimento, il giovane Galileo imparerà i primi rudimenti della matematica grazie al padre, il quale aveva condotto delle ricerche sulla fisica acustica, sulla vibrazione delle corde e delle colonne d’aria.

A quindici anni Galileo Galilei venne mandato all’università di Pisa dove si cimentò nei primi studi e nelle prime invenzioni del cannocchiale e del compasso, che successivamente gli serviranno per elaborare le sue teorie sui moti della terra; si occuperà anche della meridiana con i segni zodiacali, essendo un grande appassionato di astrologia.
Dopo dieci anni trascorsi a fare sperimentazioni, Galileo ottenne la cattedra di matematica a Pisa e iniziò a occuparsi della teoria del “moto violento”; in questo periodo Galileo non si dedicò solo agli studi matematici ma anche alla letteratura, scrivendo alcune annotazioni riguardanti le opere del Tasso.

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Gli anni migliori, quelli di Padova

Nel 1592 si trasferì a Padova trascorrendo “gli anni migliori”, come lui stesso affermò, e lavorò al consolidamento delle sue teorie sui satelliti di Giove; nell’ambiente patavino più aperto e più tollerante dal punto di vista religioso, incontrò molte personalità di spicco del mondo scientifico e filosofico e nel 1610 scrisse il trattato Sidereus Nuncius, nel quale proponeva le sue nuove scoperte, e lo inviò al granduca di Toscana Cosimo II con una copia del cannocchiale e la dedica ai quattro satelliti di Giove.

Il ritorno a Firenze e la condanna della Chiesa

Nello stesso periodo tornò a Firenze e dopo circa un anno la Chiesa cominciò ad avere dei dubbi circa le sue teorie eliocentriche e infatti nel 1615 fu denunciato pubblicamente al cospetto del tribunale del Santo Uffizio. Quasi dieci anni più tardi, dopo aver cercato di difendere le sue teorie in tutti i modi, iniziò a scrivere il Dialogo sopra i massimi sistemi del mondo che terminerà del 1630.
Tre anni più tardi il tribunale del Santo Uffizio si riunì per processare Galileo Galilei, che fu condannato e costretto ad abiurare per salvarsi la vita; si ritirò nella sua villa di campagna ad Arcetri dove continuò i suoi studi e la corrispondenza con gli scienziati più all’avanguardia del periodo. Nel 1642 morì e fu tumulato nella basilica di Santa Croce dove, solamente un secolo più tardi grazie a Ugo Foscolo, venne onorato con un monumento funebre.

Vuoi scoprire di più? Partecipa al nostro urban tour!

Ripercorrere le fasi della vita e delle scoperte di Galileo Galilei è un viaggio continuo e compierlo a Firenze nei luoghi che hanno ospitato il grande matematico, significa fare nuove scoperte all’insegna dello spirito galileiano: per questo motivo domenica 9 giugno, alle ore 10,45, Martina Barreca, guida e ideatrice di questo tour, vi porterà nei luoghi del centro vissuti da Galileo Galilei, compiendo un percorso a ritroso che ha inizio proprio davanti alla chiesa di S. Croce: attraverserete Ponte Vecchio passando per Palazzo Pitti per giungere poi alla Specola dove vi attenderà una visita inedita.
Il costo del tour è di 12 euro a persona; per info e prenotazioni inviare una mail a val.cobianchi@gmail.com

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