Festival dei Popoli 2026, il cinema che sceglie da che parte stare
Torna a Firenze la rassegna internazionale del “cinema documentario” più antico d’Europa. Il Festival dei Popoli, dal 31 ottobre all’8 novembre 2026 celebra la forza del documentario come presidio alla memoria storica, ai diritti e all’impegno politico.
Al Cinema La Compagnia e al Cinema Astra, la proiezione di oltre 80 film in programma, grandi ospiti e tante anteprime assolute in 9 giorni. Il festival – presieduto da Roberto Ferrari, con la presidenza onoraria di Ken Loach – per la direzione artistica di Alessandro Stellino e la direzione organizzativa di Claudia Maci.
Tre omaggi speciali
Barbara Kopple festeggia 50 anni di carriera e riceve il premio Women Trailblazers in Documentary Cinema (martedì 3 novembre ore 21) realizzato in collaborazione con Calliope Arts Foundation e presenterà la sua trilogia sui diritti dei lavoratori. Prima regista a vincere due oscar per il miglior documentario, in occasione verranno proiettati: il suo capolavoro del 1976, “Harlan County, U.S.A.” , sullo sciopero dei minatori della Brookside Mine e il film rappresenta l’esordio della Kopple. A seguire, altro premio Oscar, “American Dream” (1990), al cinema Astra il 5 novembre ore 17, sullo sciopero dei lavoratori Hormel in Minnesota, un duro conflitto interno al movimento sindacale. L’ultimo film della regista, già presentato in anteprima alla Biennale Cinema di Venezia, Union Town (2026) sarà proiettato al Cinema La Compagnia il 4 novembre ore 17, a seguito del talk con la regista. Il film offre uno spaccato sulla precarietà del lavoro contemporaneo e le nuove forme di organizzazione collettiva.
Altro omaggio per Haile Gerima, regista etiope per la prima volta in Italia. Sarà presentato Black Lions – Roman Wolves (opera di 9 ore totali) divisa in 5 parti e che vuole documentare la resistenza dell’Etiopia all’invasione italiana del 1935, la memoria di Adua e la storia del colonialismo.
E terzo omaggio per Lech Kowalski, unico della sezione Let the Music Play. Con i suoi documentari come tributo ai 50 anni del punk, ci mostra tre ritratti su Sex Pistols, Johnny Thunders e Dee Dee Ramone e la proiezione di East of Paradise è una masterclass.
Lunedì 2 novembre cerimonia di apertura al Cinema La Compagnia ci sarà alle 17:00 la presentazione del primo capitolo di The Story of Documentary Film del regista Mark Cousins, in prima italiana, lavoro enciclopedico che ripercorre 130 anni di storia del documentario.
Alle 18:30 sarà il momento della prima parte di Black Lions – Roman Wolves del regista etiope Haile Gerima, epopea di nove ore in cinque parti sul colonialismo italiano e sulla resistenza dell’Etiopia alla seconda invasione italiana del 1935.
Alle ore 21:00 l’inaugurazione ufficiale del Festival, in prima assoluta e in Concorso italiano, verrà presentato Finché resta il tuo nome di Gianmarco D’Agostino, che porta sullo schermo la storia di Gerhard Wolf, console tedesco nella Firenze occupata che svela una storia taciuta nella propria famiglia.
Firenze, arte e memoria
Il 4 novembre anniversario dai 60 anni dell’alluvione, in sala “Angeli del fango – La meglio gioventù europea” di Marco Spagnoli, alla presenza dei testimoni. La proiezione, in prima assoluta, sarà il 4 novembre al cinema La Compagnia ore 19:30, in ricordo di quando l’Arno invase la città e centinaia di giovani volontari da tutto il mondo, gli “Angeli del Fango”, accorsero per salvare opere d’arte e libri, in uno straordinario esempio di solidarietà civile che ha unito l’Europa, anticipando i valori di pace e fratellanza del ’68.

E la prima assoluta di “Finché resta il tuo nome” di Gianmarco D’Agostino.
Altri ospiti e la sezione Doc Highlights
Ospite al festival Alessandro Benvenuti, con il doc sulla sua carriera “Io sono l’assente” di Adamo Antonacci il 7 novembre in prima assoluta. Ritratto di Alessandro Benvenuti, un viaggio poetico e rompicapo nell’universo umano e artistico di un autore che ha attraversato il teatro, il cinema, la televisione e la musica autoriale, nelle parole di amici, artisti e compagni di viaggio – tra cui Carlo Verdone, Stefano Fresi, Simone Cristicchi e il suo “Ivo il Tardivo” – dalla nascita dei Giancattivi al successo condiviso con Athina Cenci e Francesco Nuti, arrivando all’oggi, in un percorso di cadute e rinascite.
Il documentario dalle origini a oggi: ospite Mark Cousins il 2 novembre con il suo “Story of Documentary Film” in prima italiana, e il talk sullo stato del cinema del reale in Italia con la regista Alina Marazzi. Il film è un’avventurosa odissea nel mare magnum del cinema del reale. In occasione della sua presenza a Firenze, la mattina di martedì 3 novembre presso il cinema Astra alle ore 10, il regista terrà un incontro aperto al pubblico dal titolo “Dieci momenti memorabili nella storia del cinema documentario”.
In sala il 4 novembre anche “Knife: The Attempted Murder of Salman Rushdie” di Alex Gibney sulla guarigione dello scrittore dopo il tentato omicidio subito nel 2022, ripercorrendo le la storia anche dal libro sue memorie e con l’ausilio di riprese realizzate dalla moglie di Rushdie (Rachel Eliza Griffiths) mai viste dal pubblico prima. Sarà presentato in sala dallo scrittore Giorgio Van Straten.

Inoltre Gar O’ Rourke affronta il tema dell’overturism sulle Cinque Terre con The Siege of Paradise.
Il 7/11 in prima italiana “Holy Destructors” di Aistė Žegulytė: viaggio enigmatico attraverso la lente di un microscopio, in cui gli si esplora la sfida dei pazienti restauratori delle opere d’arte contro l’attività di consunzione dei microfunghi.
L’8/11 “Douglas Gordon by Douglas Gordon” di Finlay Pretsell in prima italiana: ritratto intimo del celebre artista che ha dedicato tutto se stesso e alla sua arte, nel confine labile tra realtà e performance.
Il 7/11 in prima nazionale “Yugo Goes to America” di Filip Grujić e Aleksa Borković: quattro millennial serbi di Belgrado attraversano gli Stati Uniti a bordo di una Yugo, una vecchia auto jugoslava, considerata un tempo la peggiore auto di sempre. Il 7/11 “The Mountain Won’t Move” di Petra Seliškar racconta la storia di tre fratelli che, sulle montagne della Macedonia del Nord, si occupano del gregge di famiglia mentre affiorano interrogativi sull’identità, sulla libertà e sul loro futuro.
Diritti e inclusione in Popoli Next Generation con Fondazione CR Firenze: in prima assoluta “Le cose che posso cambiare” di Serena Mannelli e Federico Micali sugli stereotipi di genere attraverso lo sguardo di ragazzi e ragazze.
FUL ha partecipato alla conferenza stampa tenutasi lunedì 19 ottobre, con la presenza di Cristina Manetti, Assessora regionale alla Cultura; Iacopo Di Passio, Presidente di Fondazione Sistema Toscana; Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidentessa della Fondazione CR Firenze e Giovanni Bettarini, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze. Si è riflettuto sull’importanza di mantenere vivo uno spazio così importante come il cinema documentario, per accendere i riflettori su dei grandi temi del nostro tempo e per continuare “a far battere a Firenze il cuore del grande cinema del reale” (riprendo le parole dell’Assessore Bettarini alla conferenza).






I Concorsi
Concorso Internazionale Lungometraggi: saranno presentati 10 film in anteprima e la giuria sarà composta dalla regista e produttrice Petra Seliškar, dalla regista e docente Mercedes Álvarez e dalla critica Erika Balsom e assegnerà il primo premio (7.000 €), il secondo premio (4.000 €) e la Targa “Gian Paolo Paoli” al Miglior Film Antropologico.
Concorso cortometraggi e mediotraggi: la giuria, composta dalla programmer Babette Dieu, dalla produttrice Vanja Jambroić, dalla regista Leonor Teles, assegnerà il premio Discoveries (3.500€).
Concorso italiano: 7 i titoli selezionati, dedicati a storie di memoria, lotte ambientali, sociali e politiche, cercando verità, giustizia e salvezza. La giuria è formata dalla ricercatrice Alma Mileto, il curatore Riccardo Costantini e la montatrice Aline Hervé, e assegnerà al vincitore il Premio al Miglior documentario italiano (3.000€). I documentari, tutti in anteprima, sono: “Controvento” di Federico Conti e Mattia Bosco, girato tra Lampedusa e il Mediterraneo centrale, protagonista la nave veloce di Sea-Watch, impegnata in una missione di ricerca e soccorso lungo la rotta migratoria più pericolosa al mondo; “Schiuma di mondi” di Anna Marziano che porta sull’Isola di S. Erasmo un’avvocata alle prese con le gioie e le difficoltà della maternità da single che cerca di reinventare il senso della sua professione, mentre l’acqua sale; in “Il grande buco” di Davide Crudetti, Davide (il regista stesso) e Paola, una coppia di millennial, si chiedono se sia ancora possibile immaginare il futuro e quanto abbia senso oggi mettere al mondo un figlio; “Azzorre” di Cecilia Maria Giampaoli è il racconto in prima persona della regista che comincia nel febbraio 1989, quando un aereo si schianta sulle isole dell’Atlantico, attraverso fotografie di famiglia e una cassetta con le ultime riprese di suo padre; “Luana, ragazza” di Ernesto Pagano fa luce sulla storia infranta di Luana D’Orazio, operaia tessile di ventidue anni, giovane madre che muore risucchiata nel macchinario al quale lavora: è la fine di una vita e l’inizio della battaglia di sua madre Emma contro un sistema produttivo che, in Italia, uccide tre lavoratori al giorno. Da Firenze, c’è poi “Finché resta il tuo nome” di Gianmarco D’Agostino, in cui il regista cerca le prove delle azioni di Gerhard Wolf, console tedesco nella Firenze occupata che usò il proprio ruolo istituzionale anche per salvare molti abitanti della città dalla furia del Terzo Reich; infine, “Quando è pronto, il fieno canta” di Letizia Buoso, ricerca della regista sulle orme della sua famiglia nei luoghi del nord-est italiano, oggi frammentati dall’arrivo della Tempesta Vaia nel 2018, tra archivi, storia e luoghi che cambiano.
Informazioni
Biglietti: 60 euro abbonamento completo, 40 euro ridotto; 12 euro giornaliero (10 euro ridotto). Biglietti: unico pomeridiano 8 euro (6 ridotto); unico serale 8 euro (6 ridotto).
Cinema La Compagnia (Firenze, via Cavour 50 r)
Cinema Astra (Firenze, piazza Beccaria)

La copertina del Festival è dedicata alla regista Barbara Kopple, con la scelta di una sua foto, tratta dalle riprese del film Harlan County (1976), ancora una volta per ricordare che la neutralità non è contemplabile.
Il 67° Festival dei Popoli è realizzato grazie al contributo di Europa Creativa Media, MiC, Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione CR Firenze, Fondazione Sistema Toscana – 50 Giorni di Cinema a Firenze, Calliope Arts, Publiacqua.
https://www.festivaldeipopoli.org/
Foto: courtesy Festival dei Popoli
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