FESTIVAL DEI POPOLI 2025 FIRENZE

FESTIVAL DEI POPOLI 2025, dal 1 al 9 novembre a Firenze

Memorie da Gaza ed echi del conflitto ucraino, il cinema della militanza femminile, l’arte dissidente di Ai Weiwei e la musica di Jeff Buckley e Piero Pelù, gli anni ’80 che hanno cambiato Firenze, le immagini manipolate dell’AI e le fake news, l’omaggio a Sandro Pertini nei documentari del 66° Festival dei Popoli.

Firenze, torna il Festival dei Popoli: un’edizione tra guerre, arte e memorie collettive

Dal 1° al 9 novembre 2025, Firenze ospita la 66ª edizione del Festival dei Popoli, il più longevo festival internazionale dedicato al cinema documentario in Italia. Con un programma ricchissimo – oltre 90 film tra anteprime mondiali e italiane – il festival propone uno sguardo potente e plurale sulla contemporaneità, attraverso immagini che raccontano conflitti, identità, memoria, arte e sogni di cambiamento.

Una partenza potente: Gaza, Maldoror e la memoria

L’inaugurazione ufficiale è fissata per lunedì 3 novembre con la prima nazionale di With Hasan in Gaza del regista palestinese Kamal Aljafari, che sarà presente in sala. Il film – già applaudito a Locarno, Toronto e New York – è un toccante viaggio visivo nei ricordi perduti di una Gaza ormai scomparsa.

Apre anche l’omaggio a Sarah Maldoror, prima cineasta africana, pioniera del cinema anticoloniale e femminista, con la proiezione del suo capolavoro Sambizanga (1972). La figlia, Annouchka de Andrade, accompagnerà l’intero tributo alla madre, che comprende anche una mostra visitabile fino al gennaio 2026.

FESTIVAL DEI POPOLI 2025 FIRENZE

Grandi temi, tra cronaca e poesia

Tra le proposte più forti di questa edizione, spiccano i documentari sull’attualità dai fronti di guerra: dall’Ucraina, con Checkpoint Zoo e Paleontology Lesson, alla Palestina, fino al surreale Sanatorium ambientato a Odessa. Altro tema cardine è il rapporto tra arte e dissidenza, con Ai Weiwei’s Turandot, sul debutto alla regia lirica dell’artista cinese, e Post Truth, primo documentario interamente realizzato con intelligenza artificiale, che indaga la manipolazione della verità.

Non manca l’Italia, tra memoria e territorio: Il Settimo Presidente è un omaggio a Sandro Pertini, mentre Tatti, paese di sognatori racconta una comunità toscana che rinasce. Il Concorso Italiano propone storie dal Vietnam alla Sardegna, da Taranto al Capo Verde, passando per l’intima vicenda di Il fantasma che è in me, diario ventennale di un autore colpito da un tumore.

Musica, femminismo e sperimentazione

Il festival celebra la musica con la sezione Let the Music Play, tra cui spiccano il documentario Piero Pelù. Rumore dentro, viaggio personale del rocker fiorentino dopo un grave incidente acustico, e It’s Never Over, Jeff Buckley, dedicato alla meteora del rock americano. Grande attesa anche per l’omaggio alla regista francese Marie Losier, ospite del festival con i suoi originali ritratti visionari di artisti d’avanguardia.

La sezione Feminist Frames, in collaborazione con una rete di cineaste internazionali, dà spazio a cinque opere che riflettono sul ruolo della donna nel cinema, nella società e nella memoria, mentre Habitat affronta le urgenze ambientali e i diritti umani con storie che arrivano dal Senegal, dall’Indonesia e dall’Iran.

Uno spazio per i più giovani

Torna anche Popoli for Kids and Teens, il segmento del festival pensato per il pubblico giovane, che apre il weekend del 1-2 novembre e prosegue per tutta la durata della rassegna con film, laboratori e incontri dedicati a bambini, adolescenti, famiglie e scuole.

FESTIVAL DEI POPOLI 2025 FIRENZE

Un festival che guarda al futuro

Presieduto da Roberto Ferrari, con direzione artistica di Alessandro Stellino e presidenza onoraria di Ken Loach, il Festival dei Popoli si conferma come una delle realtà culturali più importanti d’Europa per il cinema del reale. In palio premi fino a 7.000€ per i concorsi internazionali e italiani, assegnati da giurie internazionali. L’evento è sostenuto da istituzioni locali, nazionali ed europee, tra cui Europa Creativa Media, Regione Toscana, Comune di Firenze e Fondazione CR Firenze.

Un viaggio cinematografico attraverso il mondo e le sue contraddizioni, tra riflessione e bellezza, per riscoprire il valore del documentario come strumento di consapevolezza e trasformazione.

Laureata in Scienze della Comunicazione, master in social media e organizzazione di eventi, appassionata di food & beverage, sport e tutto quello che mi sembra figo!