Attraversamenti: le culture iberoamericane a Firenze

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Si apre il 2 ottobre al Caffè letterario Le Murate, “Attraversamenti” il I Festival delle culture iberoamericane di Firenze, organizzato dall’Associazione Puerto Libre.

Firenze è una città forse un po’ snob ma sicuramente dalla vocazione cosmopolita e lo dimostrano la quantità e la varietà di festival che raccontano la cultura di altre nazioni: dal Festival dei Popoli a Middle East Now, passando per il Festival Au Désert e il Korea Film Fest. E poi ancora il France Odeon, l’indiano River to River, insomma non ci facciamo mancare niente… o forse sì?

Nel 2018 nasce a Puerto Libre, una associazione no-profit che si pone da subito come la casa delle culture iberoamericane a Firenze e che sta organizzando la prima edizione di “Attraversamenti”, un festival dedicato alle culture iberoamericane e alle loro espressioni artistiche. Abbiamo intervistato Flavio Fiorani, il presidente dell’associazione.

Flavio, come nasce Puerto Libre e l’idea del festival?

Sono un docente universitario di letteratura ispanoamericana da molti anni e nel dicembre 2018, con Andrea Zurlo (scrittrice, traduttrice e sceneggiatrice argentina residente in Italia) e Montague Kobbè (scrittore bilingue – spagnolo e inglese – cittadino tedesco ma nato a Caracas) abbiamo sentito l’esigenza di creare qualcosa che ci rappresentasse. Le nostre competenze professionali e i nostri percorsi di vita ci hanno spinti a organizzare qualcosa che a Firenze ancora non c’era, ovvero un festival delle culture iberoamericane. Vogliamo che sia una manifestazione aperta e plurale, rivolta al grande pubblico, capace di avvicinare le nuove generazioni alle molteplici realtà dell’America latina.

foto Andres Neuman

Perché “Attraversamenti”?

In tempi di frontiere chiuse e di barriere razziali, il festival vuole arricchire l’offerta culturale della nostra città portando la voce, i sentimenti e le idee di quanti condividono la nostra idea del mondo e del rapporto tra le culture come un’esperienza capace di arricchire la vita. Un universo aperto alla contaminazione, agli scambi tra culture. “Attraversamenti” è anche un’occasione per guardare all’America latina senza stereotipi e filtri esotici.

Quale ricchezza possono portare alla città di Firenze le culture iberoamericane?

Firenze registra la significativa presenza di comunità latinoamericane che danno vita a eventi dedicati alla diffusione delle loro culture. “Attraversamenti” vuole riunire queste comunità e metterle in più stretto contatto con i cittadini di Firenze, per consolidare la vocazione di una città cosmopolita e aperta al contatto culturale.

foto Stefano Mancuso

Avete diviso il festival in due sezioni: Migrazioni e Ritmi. Che specificità avranno?

Le due sezioni del festival hanno un preciso obiettivo. “Migrazioni” avrà come protagonisti uno scrittore argentino (Andrés Neuman) e uno scienziato italiano (Stefano Mancuso). Sono due personalità che porteranno una visione davvero insolita del “movimento” nel mondo di oggi: delle piante e del mondo vegetale da parte di un neurobiologo vegetale noto al pubblico italiano e famoso in tutto il mondo; delle idee e delle persone da parte di uno scrittore argentino che vive in Europa e ha messo al centro della sua narrativa i temi della migrazione e dell’esilio.

“Ritmi” porterà in scena il Perfidia Quartet, una band che vanta una consolidata esperienza nella diffusione e nella reinterpretazione della musica popolare caraibica e latinoamericana.

Negli scorsi giorni, Puerto Libre ha attivato un crowdfunding sul sito Produzioni dal basso. Tra le ricompense ci sono aperitivi, libri con dedica, magliette e persino una cena.

Il festival si terrà il 2 e 3 ottobre negli spazi del Caffè letterario Le Murate e del PAC. Tutti gli incontri saranno a ingresso gratuito. Ecco il programma.

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