Balkan Florence Express 2018: torna il festival sui migliori film dai Balcani.

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Dal 22 al 25 febbraio al cinema La Compagnia torna il festival organizzato da  Oxfam Italia in collaborazione con la Fondazione Sistema Toscana e con il contributo della Regione Toscana.

 

Il festival per la prima volta istituisce un premio per la fiction e uno per i documentari: i Balkan Florence Bridges Awards con una giuria mista di esperti di cinema, rappresentanti del mondo della cultura e della cooperazione internazionale per premiare il film che meglio di tutti coniuga l’espressione cinematografica con l’attenzione ai diritti umani. Lo spirito che anima il Balkan Florence Express è quello di portare a Firenze il miglior cinema di una regione che viene ricordata solo per le guerre etniche ed è ancora oggi poco conosciuta e accompagnata da diffidenza.
Durante la guerra civile degli anni Novanta fu proprio il cinema a rompere l’isolamento politico-culturale dell’ex Jugoslavia. Fra i film più conosciuti basta citare “Prima della pioggia” di Milcho Mancevski, Leone d’oro a Venezia nel 1995, “Underground” di Emir Kusturica, Palma d’oro a Cannes nel 1995 o “No Man’s Land” di Danis Tanović, Oscar come miglior film straniero nel 2002. Tutti film che avevano al centro il tema della disgregazione della repubblica federale degli “Slavi del Sud”, realizzati nel momento in cui la guerra era in corso o appena terminata.


Il festival porterà in sala 15 film tra cui ben 8 anteprime nazionali, 4 film in seconda anteprima con il Trieste Film Festival e 6 documentari.

Insomma, il meglio della più recente produzione cinematografica tra storie, documentari e film di genere da Bosnia, Croazia, Serbia, Slovenia, Macedonia e anche dall’Albania.
Al centro della rassegna, una narrazione che tiene insieme il tema del ricordo e della memoria di una guerra recente, di ferite ancora non rimarginate, addentrandosi però allo stesso tempo nel racconto di storie composte da relazioni interpersonali rese spesso “dure” da una società in perenne transizione tra Europa e Oriente, tra memoria e voglia di cambiamento e riscatto.
Come ci ha anticipato Cecilia Ferrara, Co-Director della rassegna, è confermata la presenza di sei registi con i quali il pubblico potrà interagire con domande al termine delle proiezioni: Mila Turajlić, Biljana Tudorov, Miroslav Sikavica, Gentian Koçi, Elmir Jukic e Darijan Pejovski.

La VI edizione del Festival sarà inaugurata il 22 febbraio alle ore 18.00 con due presentazioni: “Mare corto”, reportage sull’Adriatico con gli autori Ignacio Maria Coccia e Matteo Tacconi e “Sopravvivere a Sarajevo”, libro di Matteo Pioppi dedicato alla “Resistenza artistica” durante l’assedio di Sarajevo tra il 1992 e il 1995 per Bébert Edizioni.

Ricordiamo inoltre che Il 23 e 24 febbraio, dalle 9.30 alle 12.30, ci saranno le proiezioni speciali per il pubblico delle scuole secondarie, accompagnate da riflessioni guidate da esperti conoscitori della realtà balcanica, artisti ed autori, nel segno dell’incontro e della conoscenza con “l’altro”.
Vi invitiamo pertanto ad andare al Balkan Florence Express perché i Balcani sono stati colpevolmente marginalizzati a livello artistico a causa di sconvolgimenti nei quali anche l’Unione Europea non è esente da responsabilità. Oggi, a vent’anni dalla fine di quella tragedia collettiva, è il momento di togliere il velo di pregiudizio con cui abbiamo guardato a questa terra martoriata, che pure ci ha regalato grandi autori, e il cinema è probabilmente l’ambito culturale che rende meglio merito alla più complessa regione del nostro continente.

Francesco Sani

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