Centro Java: (in)formazione è divertimento

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zzUn’oasi, un’ancora di salvezza: il centro Java è ormai per molti un punto di riferimento. In particolare per i giovani, che qui possono informarsi sugli effetti delle sostanze stupefacenti, stare assieme e dare sfogo alla propria creatività.

Nel cuore di Firenze, in via Pietrapiana, nasce nel 2001 il Centro Java, dalla collaborazione tra il Comune e la Cooperativa Sociale CAT. Un vero e proprio info shop attivo nel campo della prevenzione e della sensibilizzazione sull’utilizzo di sostanze stupefacenti, unico in Italia. È situato in un crocevia di strade con un via vai di gente ininterrotto, e per questo motivo è un punto di incontro fondamentale all’interno del Quartiere Uno.
Entrando nello spazio si è accolti innanzitutto da numerose bacheche informative che introducono – sia in italiano che in lingua straniera – da un lato all’attività svolta dal centro giovani in generale, dall’altro agli effetti e ai rischi legati all’assunzione di qualsiasi sostanza stupefacente.
Ma di che cosa si occupa principalmente il centro Java? In primo luogo, gli operatori e i professionisti del settore offrono consulenza psicologica e contatti per consulenze legali gratuite a tutti coloro che ne necessitano, in particolare agli adolescenti. Inoltre, organizza percorsi formativi per le scuole superiori fornendo informazioni anche sulle malattie a trasmissione sessuale (MTS) e sulla contraccezione.
Il disagio giovanile e l’abuso di sostanze stupefacenti sta diventando un argomento sempre più attuale non solo a Firenze, ma anche in tutta Italia. I luoghi adibiti alla discussione e alla riflessione su queste problematiche sono però davvero pochi e spesso non troppo conosciuti. Per questo è di cruciale importanza l’attività svolta da strutture come il centro Java, che si approccia a questo tema con un occhio diverso. Sì, perché è una realtà davvero innovativa: gli operatori non si propongono di illustrare le motivazioni per le quali non bisognerebbe fare uso di sostanze stupefacenti, ma si concentrano invece sull’informazione preventiva:. Chi lo richiede può avere accesso a tutti i dati riguardanti alcool, droghe e contraccezione, in questo modo si cerca di favorire un approccio consapevole alle droghe e alle loro conseguenze.
Inoltre coloro che si rivolgono all’info shop vengono incoraggiati a sviluppare la loro creatività…

Leggi l’articolo completo a pagina 28 del numero 12 di FUL.

CHIARA TARASCO

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