Cosa fare a Firenze quando piove, tutti i consigli di FUL

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Ecco la mini guida sulle cose da fare a Firenze durante i mesi uggiosi. Una serie di consigli pensati per i nostri lettori abituali e per quelli che nei giorni di pioggia  “googlano” tentando di scappare alle grinfie del divano.

 

Novembre è iniziato da qualche giorno e la canzone più mainstream del mese non può che essere November Rain dei Guns N’ Roses. Mettetevi il cuore in pace e tirate fuori l’ombrello.

I MUSEI E LE CHIESE

Consiglio banale e scontato? Mai. I musei e le chiese di Firenze sono dei privilegi, soprattutto quando fuori piove ed è preferibile stare al coperto. Una carrellata di quelle da non perdere.
Iniziamo con la Collezione Casamonti nel rinascimentale Palazzo Bartolini Salimbeni. Dal 2018 questo edificio signorile accoglie uno degli spazi museali più intriganti di Firenze con una collezione senza pari dedicata all’arte moderna e contemporanea. In questo momento dell’anno trovate esposti Picasso, Le Corbusier, Fontana, Burri, Castellani, Kounellis e molti altri ancora. Da Marzo andrà in scena la seconda parte della collezione, quella dagli anni Sessanta al 2000.

Sull’altro lato della piazza e giusto il tempo di fare apri – chiudi con l’ombrello: la Basilica di Santa Trinita, una delle chiese più importanti nel panorama storico artistico della città che al suo interno contiene tesori realizzati da Paolo Uccello, Gentile da Fabriano e Della Robbia. 

Il secondo consiglio da seguire è quello di evitare le lunghe file fuori del Duomo e visitare Orsanmichele. Ex granaio della città, oggi museo. Al primo piano sono conservate le sculture originali che ornavano le nicchie esterne dell’edificio, mentre al secondo trovate insieme all’allestimento un affaccio unico su Santa Maria del Fiore e allo stesso tempo su Palazzo Vecchio. A piano terra, da vedere assolutamente, c’è la piccola chiesa, di una bellezza rara e delicata.

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Visto che le condizioni atmosferiche saranno incerte per un bel po’ di ore dove rifugiarsi se non agli Uffizi?

La meraviglia è ovunque, invade e pervade gli occhi. Non un museo ma un contenitore di bellezza, un luogo perfetto in cui trascorrere l’intera giornata. La Galleria raccoglie i capolavori di Giotto, Piero della Francesca, Beato Angelico, Botticelli, Mantegna, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, insieme alle meraviglie della pittura tedesca, olandese e fiamminga.
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Firenze quando piove
SEDERSI E GODERSI LA PIOGGIA BEVENDO UN BICCHIERE DI VINO

Siete a Firenze, non c’è cosa migliore da fare che sedersi in un localino un po’ retrò e bere un buon calice di vino. Sgabelli di paglia, qualche locandina un po’ datata e vecchi fiaschi di vino che penzolano qua e là. Posticini piccoli in cui prendersi una pausa dal mondo, bevendo un bicchiere di rosso o di bianco e stuzzicando un po’ di salumi e formaggi toscani con la tipica schiacciata fiorentina.

Dove?

Ogni zona ha i suoi posticini, il suggerimento è quello di allontanarsi dalle vie principali dei negozi e dei turisti. Le zone in cui respirare la vera Firenze sono quelle dell’Oltrarno, dell’Arco di San Pierino e di San Lorenzo.
A San Lorenzo oltre i piccoli posticini segreti da scovare dietro le bancarelle della pelle trovate il ben più grande Mercato Centrale, un progetto di riqualificazione nato per restituire valore ad uno dei luoghi più significativi della città. Bello da vedere, buono per mangiare e divertente da vivere. Divertente? Si perché qua potete assaggiare di tutto: pane, pesce fresco, carne e salumi, mozzarella di bufala, gelato, pasta, lampredotto e chi più ne ha più ne metta. Tutte le botteghe sono di commercianti artigiani che avendo in comune la passione per la loro professione vivono uno accanto all’altro.

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ANDARE AL CINEMA ODEON

Tutti dovrebbero vedere almeno un film al Cinema Odeon. Fiorentini, turisti, studenti fuori sede… tutti. Dall’inizio del Novecento questo luogo ha fatto e visto la storia del cinema a Firenze. È stato uno dei primi cinema-teatro d’Italia e ancora oggi è uno dei più belli d’Europa. All’inizio del secolo scorso, su suggerimento di Eleonora Duse viene realizzata un’elegante sala cinematografica disegnata da Adolfo Coppedé e progettata dall’architetto romano Marcello Piacentini, così il 14 dicembre 1922 inizia la storia di questo posto magico nel pieno centro della città. Un’unica sala, film in lingua originale e suggestioni che ci rimandano ad altre epoche.

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Niente da fare, Firenze è bella anche quando piove.

Testo a cura di Federica Gerini
Ph Federica Gerini – Giorgio Magini

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