FAF – Fondazione Alinari per la Fotografia apre la nuova sede al pubblico

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Stamattina è stata ufficialmente presentata alla stampa la Fondazione Alinari, nata a luglio 2020, che gestirà il patrimonio fotografico dell’Archivio Alinari.  Giorgio van Straten è il presidente mentre Claudia Baroncini è il direttore della fondazione che avrà sede a Villa Fabbricotti; nell’attesa del museo, FAF Toscana ha in programma una serie di progetti, tra cui la vincita di un bando del Ministero per l’assegnazione di un finanziamento per il restauro e la digitalizzazione dei pezzi unici, e alcune mostre che saranno proposte in altri luoghi per quest’anno.

Non bisogna dimenticare che l’archivio Alinari, uno dei più grandi e antichi al mondo, era stato chiuso agli inizi del 2019 ma a dicembre dello stesso anno fu acquistato dalla Regione Toscana, con un’operazione di politica e investimento culturale tra le più importanti degli ultimi anni che lo ha salvato dalla dispersione e dallo smembramento, garantendone la conservazione e la sua futura accessibilità come patrimonio universale.

Piazza della Signoria, Firenze02/1961

Siamo oggi in grado di mettere a disposizione di tutti, cittadini, studiosi, ricercatori, il racconto di 150 anni della nostra storia attraverso documenti di grande pregio e di grande bellezza e promuovere la conoscenza di un patrimonio che è una fonte storica unica” commenta con orgoglio Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, sottolineando il ruolo sociale della fotografia, veicolo di identità e di memoria storica.

Le fotografie sono uno strumento per raccontare il mondo del passato e quello del presente, e questa idea di racconto sarà alla base di molte nostre iniziative.” continua il discorso il presidente della fondazione Giorgio van Straten puntando ai progetti in cantiere tra cui la giornata di studi “On Alinari. Archive in Transition” ideata per aprire nuovi orizzonti di ricerca che collegano passato, presente e futuro dell’Archivio Alinari.

In attesa di uno spazio espositivo della fondazione, le fotografie dell’archivio saranno in mostra in giro per il mondo a partire da quest’estate in un viaggio che toccherà Europa, Asia, Africa e le Americhe: Italiae. Dagli Alinari ai maestri della fotografia contemporanea” racconterà il fascino e la diversità degli italiani e dell’Italia, dei suoi paesaggi e della sua creatività, attraverso le opere di oltre 75 fotografi.

La storia dell’Archivio Alinari

Nel 1852 Leopoldo Alinari fondò il suo primo laboratorio fotografico a Firenze e diede vita, insieme ai fratelli Giuseppe e Romualdo, alla ditta F.lli Alinari. Nel 1863 creò quello che sarà il più antico stabilimento fotografico del mondo, nel palazzo in via Nazionale (oggi Largo Alinari), sede della ditta per 150 anni: all’interno si formerà il ricchissimo patrimonio fotografico, uno dei più grandi archivi esistenti.

Nel corso dei decenni ci furono molti cambi di proprietà fino al 1982 in cui l’archivio andò nelle mani dei De Polo che, oltre a realizzare il Museo Nazionale Alinari della Fotografia, acquisì fondi fotografici in Italia e all’estero, procedendo, alla fine degli anni Novanta, alla loro digitalizzazione e vendita.

Il patrimonio analogico consta, secondo quanto stimato dalla Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana, di un totale complessivo di 5.020.916 di beni fotografici, numerosi dei quali sono unici, databili dal 1840 ai nostri giorni.

Per informazioni sulla fondazione e l’archivio: http://www.alinari.it/

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