Grüne Linie: il progetto editoriale sulla Resistenza in Mugello

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Grüne Linie, il libro fotografico di Giancarlo Barzagli con un racconto inedito di WuMing2 comincia a diventare realtà grazie al crowdfunding.

Si è aperta il 13 aprile e prosegue con successo la campagna di raccolta fondi che si chiuderà il 23 maggio e che renderà possibile la stampa di “Grüne Linie”: un libro fotografico di Giancarlo Barzagli che sarà accompagnato da un racconto di WuMing2, già autore de “Il Sentiero degli Dei” e “Asce di guerra”.

Giancarlo ha scelto di ripercorrere, insieme alla sua fotocamera, i luoghi della sua infanzia sui crinali della “Grüne Linie” che era il nome che l’esercito tedesco aveva dato, nell’estate del 1944, alla Linea Gotica: quella traccia di difese e fortificazioni che correvano lungo l’Appennino, tagliando in due l’Italia, dalla costa tirrenica a quella adriatica. Una linea che si snodava fra boschi e paesi, costellata di storie di coraggio e di paura, di rivalsa e di resistenza. Storie che hanno lasciato segni indelebili nel paesaggio e nella memoria.
Giancarlo è cresciuto a Razzuolo, frazioncina aggrappata alle pendici dell’Appennino che, nell’estate del 1944, fu teatro di scontro tra i soldati tedeschi e la 36° Brigata partigiana Garibaldi che da mesi stava organizzando la Resistenza nella Valle del Rovigo, a cavallo tra le province di Firenze, Ravenna e Bologna. Un luogo che oggi è un incantevole bosco tra i monti dell’Appennino Tosco-Romagnolo, meta di tanti appassionati di trekking e di scampagnate domenicali, ma che all’epoca si presentava come un’impervia e pericolosa zona montana dove i giovani studenti e operai di Imola e Bologna salirono con coraggio per dare il loro contributo alla Liberazione dal nazi-fascismo.

“Da piccoli giocavamo spesso nelle grotte scavate dall’esercito tedesco e costruivamo capanne nelle buche lasciate dai bombardamenti e in ogni casa del paese era facile trovare reperti di guerra utilizzati come soprammobili. La guerra era presente ma rimaneva sullo sfondo! Poi l’incontro con un ex-partigiano ha cambiato per sempre il modo in cui guardo alle mie montagne. Seguendolo nelle commemorazioni sparse vicino al nostro paese ho scoperto che fra quei monti c’era una storia che valeva la pena raccontare e non rimaneva più molto tempo per farlo: gli ultimi testimoni stavano scomparendo!”

E scopre così che la 36a Brigata Partigiana Garibaldi Bianconcini si era fermata per due mesi in quella piccola valle occupando le case dei boscaioli e vivendo spalla a spalla con gli sfollati dei paesi vicini. Nel Luglio e nell’Agosto del ‘44 nel bel mezzo delle manovre dell’esercito tedesco la brigata si era organizzata, aveva compiuto azioni di disturbo ed era cresciuta fino ad arrivare a 1000 uomini. Distribuiti tra i vari accampamenti nella boscaglia e che a 70 anni di distanza sono ormai ridotti ad anonimi ruderi di pietra, mentre le grotte in cui i partigiani aiutavano i civili a trovare rifugio difficilmente sembreranno al passante poco più che buche naturali.

A Giancarlo è invece sembrato importante fotografare i segni che la Storia ha inciso nel territorio e collezionare i racconti di vita quotidiana di quei pochi partigiani rimasti. “La consapevolezza del valore e della caducità della memoria ha generato in me l’urgenza di documentare ciò che ancora era rimasto del passaggio della guerra e degli anni della Resistenza, mentre i custodi di quei ricordi se ne andavano. E ho scelto di chiamare il progetto Grüne Linie che era l’espressione che fin da bambino ho sentito nei racconti degli anziani del mio paese”.

Poi è arrivato l’incontro con WuMing2 che dei monti tra Bologna e Firenze, passando per il Mugello, dei suoi abitanti e delle loro storie, si è già occupato sia come autore de “Il Sentiero degli Dei” sia come co-autore di “Asce di guerra”. Ad accompagnare le immagini del libro infatti ci sarà un racconto dello scrittore bolognese ideato partendo da una camminata che da Imola lo porterà fino alla valle del Rovigo, seguendo la trafila che i giovani partigiani affrontavano per salire in Brigata. E infine “Grüne Linie” conterrà anche una mappa con itinerari escursionistici che guideranno alla scoperta di quei posti e della storia che racchiudono.

“Fin dall’inizio del progetto ho creduto che il crowdfunding fosse il modo migliore per produrre questo libro. Volevo avere libertà assoluta nella sua costruzione. Sapevo che doveva essere prima di tutto un bel libro di fotografie, ma allo stesso tempo anche una guida per portare le persone sui luoghi del racconto, doveva essere legato in maniera profondo al mio territorio ma parlare anche a chi vive lontano e alla fine doveve essere uno strumento per parlare alle nuove generazioni di Resistenza in modo da catturare la loro attenzione”.

Il libro potrà essere acquistato solo sostenendo il crowdfunding su: https://www.eppela.com/it/projects/18478-grune-linie-libro-fotografico-sulla-resistenza
da fino al 23 maggio.

Per avere maggiori informazioni sul libro e per restare aggiornati sul crowdfunding che ne renderà possibile la pubblicazione basta cliccare “mi piace” sulla pagina Facebook  o visitare il link www.giancarlobarzagli.com

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