Michele Borzoni: fotografare il distanziamento sociale

0

How to social distance è l’ultimo progetto del fotografo di TerraProject. 

Michele Borzoni, tra i fondatori del collettivo TerraProject Photographers, si è diplomato nel 2006 presso l’International Center of Photography di New York in Documentary Photography and Photojournalism. Nel 2010 ha ricevuto il Primo Premio nella categoria People in News Singles del World Press Photo Award e nel 2012 è stato selezionato da Photo District News come uno dei PDN “30 fotografi nuovi ed emergenti da tenere d’occhio”. Collabora con riviste italiane e internazionali tra cui TimeInternational Herald TribuneNewsweekDVanity FairElleMarie Claire FranceInternazionaleL’EspressoFinancial Times Magazine e altri.

Nel 2019 è uscito Workforce, edito da L’Artiere, un ambizioso progetto documentario per immagini che tenta di tracciare un quadro composito dell’attuale panorama lavorativo italiano, nel quadro della recente recessione economica globale. A questo lavoro lo scorso anno abbiamo dedicato un articolo che potete recuperare a questo link.

How to social distance.

How to Social Distance è adesso un progetto di ricerca sul paesaggio urbano della città di Firenze e dei cambiamenti che il distanziamento sociale ha portato in seguito alla pandemia da Covid-19. Le fotografie sono state scattate a partire dal 13 marzo e sono susseguite in varie fasi. Dal lockdown più duro di primavera con le persone in fila per fare la spesa alle prime timide aperture dell’estate, dal ritorno all’attività fisica alla didattica.

Le foto di questo portfolio testimoniano alcuni dei passaggi chiave del 2020 in città, l’anno della “pandemia secolare” immortalato in momenti in cui molti di noi si ritroveranno aver vissuto. 

How to social distance - TerraProject
How to social distance – TerraProject

<<L’impatto del distanziamento sociale non sarà solo fisico ma molto probabilmente avrà anche importanti ripercussioni sulle relazioni sociali e sul modo in cui viviamo le nostre città>> ci ha detto Michele nella presentazione del suo progetto che troverete nel nostro libro.

Ricordiamo, infatti, che alcune di queste foto sono pubblicate nella nostra iniziativa editoriale Firenze 2020 e proprio una di queste l’abbiamo ritenuta così iconica da sceglierla come copertina. Questa è anche l’occasione per fare un punto con il fotografo sul progetto e come il Covid-19 abbia avuto un impatto significativo anche nel lavoro di produzione delle immagini per i media.

Quando a Marzo hai scattato le prime foto, ti saresti immaginato che erano le prime di una serie che potenzialmente non ha fine?

In effetti il progetto è cominciato in maniera inconsapevole. Ho iniziato a fotografare le persone in coda per entrare al supermercato perché mi sembrava uno scenario incredibile e interessante da comunicare. Ho scelto di fare tutte queste foto dall’alto, per dare l’idea di astrarre la foto da chi guarda. L’idea, quindi, era creare una contrapposizione: lo spettatore osserva una scena di cui non ne fa parte, eppure c’è dentro.

Il progetto di documentazione sta continuando, soprattutto dal momento che questa situazione è diventata la nuova normalità, le foto diventano così via via meno spettacolari e appunto più familiari.

How to social distance - TerraProject
How to social distance – TerraProject

Come è cambiato il lavoro del fotografo nella produzione di immagini a causa del Covid-19?

L’impatto della pandemia sul settore è stato molto grosso, il mercato editoriale da una parte è calato e dall’altra non si capisce bene che tipo di contenuto editoriale richiede. All’inizio era ovviamente molto concentrato sulla cronaca della pandemia, poi ha cercato nuove storie ma al momento regna la confusione. La verità è che, dal punto di vista della produzione, il Covid-19 continua a essere protagonista e in ogni storia finisce per entrarci.

How to social distance - TerraProject
How to social distance – TerraProject

Per il nostro libro Firenze 2020 abbiamo valutato una tua foto simbolica per la copertina. Ma quando hai scattato le persone in fila davanti ai supermercati, hai pensato fosse la scena iconica del tempo che tutti stavamo vivendo?

Quella foto la stavo proprio cercando a dir la verità! C’era una App che ti consentiva di vedere quante persone ci fossero in fila ai supermercati, ecco io la usavo con scopo inverso, trovare il centro commerciale dove ci fosse la fila maggiore.

Tutte le foto di questa serie sono fatte con un palo telescopico di 4 metri e quando ho visto questa scena – che è finita sulla vostra copertina – l’ho scattata senza chiedere il permesso alla Coop. Era un affresco pubblico che andava immortalato. Solo dopo ho contattato il loro ufficio stampa e sono stati molto disponibili, addirittura mi hanno permesso di scattare all’interno in seguito.

Fare delle foto con questa attrezzatura ingombrante ti rende visibile a chi era in fila per entrare, ma nessuno ha detto nulla, le persone stesse presenti si rendevano conto di far parte di uno scenario storico che andava documentato.

How to social distance - TerraProject
How to social distance – TerraProject

Firenze 2020: Il volume è in vendita sul nostro sito, in selezionate librerie di Firenze e agli eventi che speriamo di poter organizzare al termine di questa pandemia.

Un libro fotografico curato dalla nostra redazione racconta, attraverso gli scatti di grandi fotografi, come Firenze ha vissuto il lockdown che ha stravolto le nostre vite. Con l’acquisto contribuirete a sostenere l’Azienda Ospedaliera di Careggi nella cura dei pazienti colpiti da Covid-19. La pubblicazione del volume è stata sostenuta da Fondazione Il Cuore di scioglie, ChiantiBanca e Croce Rossa Italiana – Comitato di Firenze.

FIRENZE 2020: ordina la tua copia al link, fino al 12 dicembre con il codice freeshipping2020 la spedizione sarà gratuita!

Share.

About Author

Francesco Sani

Classe 1979, è giornalista pubblicista. Sopravvissuto agli anni Novanta, a quel decennio resta culturalmente legato. Sono note le sue passioni per la musica rock, l'Empoli Football Club e la fotografia. A 11 anni tentò di rubare una bandiera del Partito Comunista Italiano alla Festa dell'Unità.