Penna in mano! Arriva Smed a Firenze

Per la prima volta in città il 27 settembre 2025, presso l’Istituto de’ Bardi, si terrà un corso di formazione sulla scrittura a mano dell’associazione SMED.

Velocità e produttività caratterizzano la società odierna. Abbiamo perso il valore del processo creativo lento ma c’è un’azione che silenziosamente può aiutarci a recuperarlo: scrivere a mano. Spesso ci dimentichiamo quanto il gesto semplice di creare segni con la nostra mano su un foglio bianco contenga dei benefici importantissimi sia per il nostro sviluppo cognitivo sia emotivo. Questa azione, infatti, connette la motricità della mano all’attività celebrale sviluppando quest’ultima in modo unico. Scrivendo a mano fin da piccoli si rafforzano capacità di apprendimento, motricità, organizzazione, memoria, concentrazione e pensiero critico ma non finisce qui.

Essendo il tratto grafico diverso per ognuno di noi e generato dalla nostra mano specificatamente si hanno dei benefici anche in termini di originalità, fiducia in sé stessi, elaborazione di idee, comunicazione, costruzione della propria identità, contatto con le proprie emozioni. Scrivere a mano aiuta a recuperare un tempo lento dedicato a noi stessi, alla nostra creatività ed interiorità. Va da sé che nella società della digitalizzazione – che sempre più spesso spersonalizza e isola – sono tutte capacità che fanno diventare quest’attività importantissima anche per gli adulti nella vita privata e sul lavoro.

SMED

A promuovere proprio la scrittura a mano e i suoi benefici è SMED- scrivere a mano nell’era digitale. Un’associazione nata nel 2015 che – consapevole della necessità a scopo pedagogico ed espressivo di conservare la scrittura a mano – organizza corsi, iniziative e laboratori per grandi e piccini. Il prossimo corso si terrà proprio a Firenze.

Lo scopo dell’organizzazione, come recita lo statuto è proprio quello di «diffondere e sostenere lo studio, la conoscenza, l’apprendimento e le buone pratiche relative alla scrittura a mano come componente cruciale dell’alfabetizzazione culturale nell’era digitale».

SMED fa forza sulla figura di Monica Dengo, importante calligrafa ed esperta del settore che ha ideato la forma corsiva detta italico monolineare ma anche su altri professionisti e professioniste come Laura Bravar,  Daniele Capo, Barbara Deimichei, Caterina Giannotti, Massimo Gonzato, Maria Pia Montagna, Daniela Moretto, Claudio Peressin, Kit Sutherland. Tutti soci fondatori.

Il corso a Firenze

Per la prima volta SMED arriva in città, precisamente il 27 settembre 2025 presso l’Istituto de’ Bardi si terrà un corso di formazione dedicato alla didattica della scrittura a mano organizzato insieme a Canalescuola. Questo primo corso fiorentino (riconosciuto dal MIUR) é dedicato ad insegnanti, educatori e a soci SMED. Il programma prevede una lezione frontale con Caterina Giannotti e Daniela Moretto e a seguire delle sessioni di esercitazioni che avverranno via email, per un totale di 16 ore di aggiornamento professionale.

L’obiettivo del corso è proprio quello di fornire ai professionisti delle tecniche e dei modelli che li aiutino a trasmettere ai più piccoli il piacere dello scrivere a mano così che diventi chiaro il potenziale creativo e di espressione del sé di questo gesto. Si partirà dalle origini della scrittura a mano passando per l’acquisizione del modello italico.

L’idea di un corso SMED a Firenze e il contatto con l’Istituto de’ Bardi – che sempre si distingue per le sue iniziative interessanti – è avvenuto grazie a Lea Bilanci, calligrafa attiva da molti anni sul territorio toscano ed ora anche referente SMED. Abbiamo parlato direttamente con lei di questa novità.

“L’idea di portare il metodo SMED a Firenze nasce dalla mia partecipazione ad uno dei loro corsi di formazione e dal dialogo con le altre professioniste presenti che ne sono rimaste entusiaste. Molte insegnanti, infatti, mi hanno raccontato di quanto questo abbia aiutato i bambini – anche quelli dislessici – prima di tutto a divertisti con la scrittura a mano provando piacere nel portare avanti quest’azione.

Trovo che l’approccio SMED – basato sulla formula “imparare giocando” – sia davvero funzionale non solo per i bambini ma anche per gli adulti. Ho potuto viverlo io stessa, al di là di aver imparato la tecnica del modello italico, ho sperimentato con diversi materiali e ho scoperto quanto anche un adulto può divertirsi in questo modo.”

Perché è importante recuperare il ritmo della scrittura a mano

La scrittura a mano, come abbiamo detto, non è utile unicamente ai bambini e ragazzi ma anche agli adulti. Quello del foglio è uno spazio magico in cui porsi in relazione con sé stessi.

Proprio Lea Bilanci, infatti, afferma: “nel silenzio e nella concentrazione del gesto scrittorio si può trovare piacere e questo è stato confermato durante i laboratori da me tenuti e dedicati agli adulti. Scrivere a mano – soprattutto in corsivo – è l’espressione della nostra personalità, sviluppa il pensiero ma anche le emozioni.

Oltre alla parte emozionale, c’è poi quella cognitiva: lo sviluppo della coordinazione di più muscoli della mano a sua volta stimolano parti della memoria e del linguaggio. L’azione gentile della scrittura a mano ci permette di concentrarci recuperando un ritmo diverso. Riportare la bellezza di questo gesto oggi è fondamentale.”

Ecco perché speriamo che le attività di SMED sul territorio toscano continuino e che si terrà presto un corso di scrittura a mano aperto anche agli adulti non professionisti del settore ma a tutti coloro che si vogliono mettere in gioco recuperando un tempo interiore andato perduto.

Per approfondire, ulteriori informazioni al link di SMED Firenze.

Le foto rappresentano delle esercitazioni fatte da Lea Bilanci durante il corso SMED

Mi definisco nata con la penna in mano perché da sempre la mia grande passione è la scrittura con cui trasformo storie ed emozioni in parole. Laureata in Teorie della Comunicazione sostengo che la comunicazione sia un'attitudine che nasce da empatia e curiosità.