Portati i’toni che fà freddo

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Scopriamo in questo articolo perché a Firenze la tuta si chiama toni

In principio, prima ancora dei tutorials e dei fashion influencers, c’erano le mamme e il loro buonsenso che, a Firenze, scioglievano ogni dubbio di fronte all’armadio con un placido: “Se vai in vacanza, portati i’toni che la sera raffresca.”
Ecco, ci tengo a chiarire che nelle menti materne “i’toni” non è un baldo giovane dalle indubbie e quantomai apprezzate proprietà termoriscaldanti, quanto piuttosto una tristissima ma ben più pratica tuta da ginnastica, capace di riparare da vento, agenti atmosferici e resistente al tempo e alle mode (perchè quelle brutte, si sa che difficilmente passano). Ora ma perchè, da noi, si chiama così? Qual è la storia che c’è dietro?
A dire il vero sarebbe più corretto parlare di storie (al plurale) perchè esistono diverse spiegazioni, tutte più o meno attestate. L’Accademia della Crusca e numerosi dizionari (per esempio Treccani) sotto la voce “toni” riportano il significato di persona sempliciotta, una sorta di scemo del villaggio, sul calco dell’inglese “Tony” che indica appunto “a foolish/a simpleton”, come si legge nell’Oxford English Dictionary.

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