SALA 18: le mille facce dell’universo femminile

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Debutta il 9 luglio al Teatro Corsini la prima nazionale di SALA 18: Alejandra Pizarnik e le altre, tra onirico e follia

“Tutte abbiamo sbagliato vita prima o poi” basta solo incontrare il personaggio in cui potersi specchiare.

SALA 18 è la sala d’attesa di uno studio psichiatrico che sembra frequentato solo da pazienti donne. C’è quella che si innamora del suo terapeuta e si mette a scrivergli focose lettere d’amore. C’è quella perfetta, con la vita perfetta e la famiglia perfetta, così perfetta che ogni mattina pensa di suicidarsi. C’è l’adolescente tossicodipendente, e c’è la pensionata che si appassiona all’analisi perché non è mai troppo tardi per conoscere le proprie perversioni, o farne quadretti per la cucina.
E poi c’è un’insolita donna delle pulizie, che queste donne ce le racconta finendo per confondersi con loro… Ma chi è Anna? E che ci fa davvero nella Sala 18?
Anna, nel monologo scritto dalla penna di Chiara Canestrini, diretto da Roxana Iftime e portato in scena da Giorgia Calandrini, ci aspetta in Sala 18 per ballare sopra le nostre paure, cantando a squarciagola.

Ispirato all’omonima poesia di Alejandra Pizarnik, SALA 18 scava nel profondo del sé, dando voce all’universo interiore di una donna, la protagonista, delle sue fragilità così come quelle di tante, attraverso un flusso continuo di registri e ritmi diversi che fanno luce sulle ombre notturne della poetessa argentina.
Uno spazio intimo e sospeso in cui ogni gesto porta con sé un senso nascosto e dove anche il suono intende seguire il riverbero del corpo e dei pensieri. Le “proiezioni” e gli sdoppiamenti del personaggio sono affidate anche al linguaggio video, ad un medley catartico che va da Janis Joplin a Donna Summer.

Lo spettacolo, prodotto dalla compagnia O.C.R.A Officina Creativa Resistenze Artistiche, è nato da una residenza artistica presso il Teatro Comunale Corsini di Barberino del Mugello e debutterà in prima nazionale il 9 luglio ore 21.00 presso il Teatro Corsini all’interno del Festival estivo “La Rinascita Inizia Dalla Bellezza 2.0” , organizzato dalla Compagnia Catalyst di Firenze, all’interno della rassegna Nuova Drammaturgia che si interessa alle nuove proposte nella scena del teatro contemporaneo.

Con Giorgia Calandrini
Testo di Chiara Canestrini

Adattamento e Regia di Roxana Iftime
Luci e sound design Martino Lega

Musiche originali di Martino Lega e Michele Mazzocchi
Voce narrante Marco Bianchini
Scenografia Paolo Lauri
Fotografia di scena Monia Pavoni
Costumi Beatrice Filaroni
Video installazione Claudio Pagano

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Profondamente affascinata dai linguaggi dell’arte. Laureata in Arte e Spettacolo all’Università di Firenze con una tesi che ha indagato il cinema del nostro Sud, terra in cui sono ben piantate le mie radici e dove torno ogni volta che ho bisogno di ritrovarmi e di mangiare il ragù di mammà. Ho lavorato come assistente ufficio stampa, SEO copywriter e redattrice. Osservo e ascolto. Mi piace chiedermi il perché delle cose e entrarci dentro. Firenze è la mia seconda casa ma la mia apertura al mondo è sempre pronta a tentarmi.