Temporanea Firenze: quando l’arte accade e poi resta
Temporanea nasce nel giugno 2024 dal desiderio di aprire uno spazio espositivo dedicato ai giovani artisti. Ma quello che doveva restare un episodio temporaneo smette subito di essere provvisorio e si trasforma in un progetto che oggi è una realtà e un movimento indipendente: “tutto è temporaneo, sta a noi lasciare una traccia”.
Temporanea Firenze nasce nel giugno 2024 da un gesto minimo. Una mostra pensata per essere temporanea, allestita in una chiesetta sconsacrata in zona Campo di Marte. L’idea è di Paolo Nicastri; non c’è un progetto strutturato, né l’intenzione di fondare uno spazio stabile. C’è piuttosto la necessità di aprire un luogo, anche solo per poco, e osservare cosa succede.
La prima esposizione è dedicata ai giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti. Il riscontro del pubblico e la partecipazione degli artisti trasformano rapidamente l’esperimento in qualcosa che chiede continuità. Temporanea inizia a configurarsi come un progetto aperto, capace di accogliere pratiche diverse e di intercettare un pubblico attento all’arte contemporanea fuori dai circuiti istituzionali.
Nei mesi successivi il progetto cresce per accumulo, non per dichiarazioni ed entrano nuove figure, tra cui Gabriele Piscopo, che ne ridefinisce l’identità grafica. È in questa fase che Temporanea Firenze assume una forma più riconoscibile, pur rimanendo lontana dal modello della pura galleria o dello spazio commerciale. Si definisce piuttosto come un movimento artistico indipendente, che utilizza la mostra come strumento di riflessione, esposizione e confronto.

Dopo la prima sede, Temporanea si sposta a San Frediano. Qui organizza sei mostre, coinvolgendo oltre quindici artisti, e avvia una serie di eventi esterni. Tra questi, una mostra fuori sede a Barcellona, che segna l’apertura del progetto a uno scambio internazionale. Durante questa esperienza si consolida la presenza di Viola Barlucchi, che entra ufficialmente nel team come collaboratrice.
Con l’inizio del 2025 si aggiunge Samuele Spinelli, rientrato a Firenze dopo nove anni all’estero. Il gruppo si amplia, così come le risorse e la volontà di dare continuità al progetto.In questa fase iniziale, quando Temporanea non dispone ancora di uno spazio fisico stabile, il progetto attiva una rete di collaborazioni. Tra queste, quella con LUMEN, che ospita Temporanea in alcuni momenti chiave, permettendo al progetto di continuare a esistere e a produrre contenuti anche in assenza di una sede propria. Una modalità operativa che conferma la natura mobile e relazionale del progetto, più interessata ai contesti che alla permanenza.

La scelta di aprire una sede fissa non nasce dunque come obiettivo iniziale, ma come conseguenza naturale di un lavoro che nel tempo ha prodotto relazioni, pubblico e una pratica condivisa. Così arriva l’inaugurazione di settembre 2025 in Via del Ghirlandaio 18, che coinvolge numerosi artisti fiorentini, segna un passaggio ulteriore. Temporanea Firenze inizia a operare come piattaforma: mostre, eventi, mercatini d’artigianato convivono nello stesso spazio, senza una gerarchia rigida. Il progetto si colloca così nella scena artistica indipendente come un luogo attraversabile, più che come una struttura definita.
A differenza delle iniziative culturali che gravitano attorno al centro storico infatti, Temporanea Firenze sceglie di abitare i quartieri residenziali. Portare arte e cultura in questi spazi significa incontrare chi ci vive, far rivivere angoli spesso trascurati e offrire occasioni di incontro e partecipazione che rendono la città più viva, anche fuori dai circuiti turistici. In altre città italiane come Bologna, Torino, Napoli, esistono già spazi simili, gestiti in maniera indipendente e dal basso, che accolgono artisti emergenti e permettono a chiunque di entrare e sentirsi parte di un progetto senza barriere istituzionali. A Firenze, un’esperienza di questo tipo mancava, e Temporanea rappresenta proprio questa apertura che nasce dal desiderio di lasciare una traccia che sia di ispirazione e stimolo e che dia spazio e voce a chi non ne ha.

Il 2026 a Temporanea si apre con Visioni Concrete, mostra di Mauro Castellani, artista e fotografo fiorentino. Dall’inaugurazione che si terrà il 17 gennaio dalle 17.00 alle 22.00, per dieci giorni, lo spazio ospita un percorso tra pittura e sperimentazione fotografica, in cui il colore diventa elemento centrale di un’esperienza immersiva, diretta, priva di mediazioni superflue.
A poco più di un anno dalla sua nascita, Temporanea Firenze resta quindi fedele alla propria natura: un progetto autofinanziato, indipendente, costruito su una pratica collettiva. Sedici mostre ed eventi, settantacinque artisti coinvolti. Numeri che non funzionano come bilancio, ma come traccia di un processo ancora in corso. In una città in cui gli spazi per l’arte contemporanea indipendente sono spesso fragili o intermittenti, Temporanea non propone una soluzione, ma una modalità possibile di resistenza: fare, aprire, spostarsi, restare temporanei anche quando si diventa luogo.
Temporanea Firenze
Movimento artistico indipendente e autofinanziato. Spazio di ricerca e sperimentazione che organizza mostre ed eventi come momenti di riflessione e provocazione.
Sede: Via del Ghirlandaio 18, Firenze
Collaboratori:
Paolo Nicastri, Gabriele Piscopo, Samuele Spinelli, Viola Barlucchi
Giovanni Casini, Lapo Chiellini, Cristian Lombardi, Andreea Musatescu, Luca Imbriani
Contatti:
Instagram: @temporanea.firenze
Email: temporanea.fi@gmail.com