TIMEOUTvibes: un nuovo movimento di giovani artisti

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TIMEOUTvibes ovvero: pittura, fotografia, calcografia, disegno, collage nella mostra collettiva virtuale Ritmo: parliamone con l’ideatrice Marcella Piccinni

C’è un nuovo sguardo sull’arte in città. Non solo uno ma una visione collettiva e condivisa che prende il nome di TIMEOUTvibes.
Un’associazione indipendente e in movimento dallo scorso anno, nata a Firenze, dall’incontro di tre giovani teste e dalla stessa fame di voler indagare l’arte nella sua molteplicità di linguaggi.
Marcella, Irene e Johan, studenti e creativi, gli occhi, le mani e la bocca che hanno dato voce a un progetto accessibile a chiunque e al quale hanno contribuito giovani artisti, autodidatti e non, da tutta Italia.
Con grande partecipazione degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, nella cornice delle Oblate, è stata esposta lo scorso Gennaio la prima mostra collettiva che ha accolto lavori di pittura, fotografia e scultura a tema libero.

TIMEOUT VIBES

Una forte rappresentazione da parte degli artisti e la volontà di tracciare una strada per l’arte, alternativa e svincolata dal circuito delle gallerie, ha portato alla realizzazione della seconda esposizione.
Temporaneamente virtuale per i motivi che tutti conosciamo ma in programma per essere esposta al più presto, TIMEOUTvibes presenta nella splendida corte di Palazzo Ginori, ricostruita attraverso un rilievo fotografico: Ritmo.
Una call partita da Firenze il cui eco si è diramato da Roma a Torino, ritornando a Firenze con una raccolta di lavori che spaziano dalla pittura, fotografia, calcografia e disegno fino al collage.


Forme, colori, immagini e geometrie dialogano attraverso un elemento vibrante che trasforma il materiale in immateriale, interrogando, turbando, attraendo l’osservatore. Quando da un’idea si può costruire, insieme, un canale di veicolazione e amplificazione della libera espressione artistica, allora forse questa non è stata una cattiva idea.

mostra timeout vibes

Partiamo dal principio: chi è TIMEOUTvibes?
Il progetto TIMEOUTvibes nasce a Firenze dalla contemplazione e dalla condivisione della Bellezza nel suo aspetto più nobile, quello Artistico.

L’idea di riunire giovani artisti emergenti in un unico luogo in cui condividere le proprie creazioni fa di TIMEOUTvibes un’opportunità di conoscenza e di scambio di pensieri in grado di dar voce alla propria verve artistica, nelle più varie forme. Il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare il pubblico a valorizzare il tempo, evadendo dalla frenetica quotidianità invitandolo ad immergersi e contemplare la Bellezza dell’arte, delle persone e della condivisione. Per queste ragioni, TIMEOUTvibes è alla continua ricerca di spazi culturali che diano la possibilità agli artisti di esporre i propri lavori con un piacevole aperitivo musicale che faccia da sottofondo.

Cosa vi ha portato alla scelta del tema Ritmo?

Ognuno ha il proprio ritmo. Ogni artista lotta per trovarlo e rifletterlo nella propria opera. Il ritmo di un’opera d’arte è il movimento interno che la anima e la rende capace di comunicare. Un’opera che ha ritmo si muove, interagisce, scuote e interroga lo spettatore.

Al contrario, per la nostra prima mostra collettiva, coerentemente con la filosofia del progetto, non abbiamo voluto imporre un tema ma lasciare piena libertà agli artisti di esprimersi senza nessun tipo di vincolo.

Come avviene il processo di selezione dei lavori esposti?
Grazie alle potenzialità dei nuovi mezzi comunicativi, ci avvaliamo dell’ausilio dei social media e lanciamo dei contest che ci permettono di entrare in contatto con artisti provenienti da tutta Italia. Tuttavia, ci teniamo a mantenere un contatto diretto con le persone e grazie anche alla collaborazione con la consulta dell’Accademia delle Belle Arti, siamo riusciti a creare un ottimo passaparola.

Quando pensate che la mostra possa essere visitabile e dove?
Abbiamo stretto una preziosa partnership con la Caffetteria delle Oblate che ci ha messo a disposizione la sua bellissima altana con vista Duomo, dove contiamo di organizzare la prossima esposizione a Settembre.

Nonostante la situazione di emergenza, noi non ci siamo fermati ma, anzi, abbiamo cercato un modo di fruizione alternativo che ha dato vita alla mostra virtuale nella magnifica corte di Palazzo Ginori.

Colpisce il fatto che gli artisti che hanno partecipato alle esposizioni si siano sentiti in qualche modo rappresentati. Cosa significa per voi?

Siamo fortemente convinti che unire più energie rappresenti un punto di forza. Abbiamo lavorato sinergicamente e con entusiasmo, senza lasciare nulla al caso. Questo ha reso autentico quello in cui crediamo e gli artisti lo hanno percepito. C’è stata ricercatezza di qualità e questo rappresenta un importante indicatore che ci stiamo muovendo sulla giusta strada.

Pensate che questo tipo di esperienza virtuale potrà essere una modalità alternativa da proporre e affiancare a quella reale?

Anche se una mostra virtuale non può sostituire le emozioni che si provano trovandosi di fronte ad un’opera, in contatto con l’artista e con le persone, entrambe le modalità possono complementarsi. In questo modo, si può dare vita a qualcosa di innovativo che permette di condividere la mostra al di là dei luoghi.

Su quale strada intendete muovervi per i prossimi progetti?

Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di rappresentare una vetrina per gli artisti emergenti, affiancandoli nella loro evoluzione e creando una community dove siano coinvolti attivamente. In quest’ottica, ci stiamo impegnando per cercare di espanderci e diffondere il nostro progetto e i nostri eventi oltre il territorio fiorentino.

Link alla mostra: https://poly.google.com/view/4doQ5EKiR62

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