Un viaggio intorno al mondo… in tramvia e senza lasciare Firenze
Dimenticate check-in, metal detector e jet lag: a Firenze il giro del mondo si fa con la tramvia. Basta salire sulla T1 e lasciarsi guidare dalle fermate come fossero tappe di un itinerario gastronomico intercontinentale. Niente valigie, solo appetito e un po’ di curiosità. Questa è la prima puntata di una rubrica in cui F.U.C.K. vi porterà a scoprire i sapori del mondo senza mai abbandonare i binari fiorentini. Oggi la rotta è quella dettata dalla tramvia T1 di Firenze: destinazione Giappone, Thailandia, Cina e India. Pronti a timbrare? Allacciate le cinture, si parte.
Tokyo a Scandicci – Okay Ramen (Fermata De Andrè)
Chi l’avrebbe mai detto che a Scandicci si potesse placare la nostalgia di Tokyo? Da Okay Ramen il brodo ribolle per ore, i noodles hanno il giusto “morso” e l’uovo marinato osserva compiaciuto dall’alto della sua perfezione. È il posto giusto per scaldarsi nelle sere fiorentine e fingere, anche solo per mezz’ora, di essere dentro un anime.
Bangkok a Batoni – Siam Thai Restaurant (Fermata Batoni)
Si scende e, in un attimo, ci si ritrova tra bancarelle immaginarie di lemongrass e peperoncino. Siam Thai è curry cremoso, pad thai che filano dal wok al piatto e insalate capaci di svegliare papille un po’ pigre. Un avvertimento però è d’obbligo: qui il peperoncino non è decorazione, è un credo.

Pechino con calice – Ravvin la fabbrica dei ravioli e del vino (Fermata Porta al Prato Leopolda)
A Porta al Prato la sosta è obbligata. Da Ravvin i ravioli cinesi incontrano il vino, e no, non è un azzardo, è un colpo di genio. Dumpling al vapore o alla piastra si accompagnano a calici scelti con cura, in un matrimonio che abbatte le frontiere e racconta una Firenze che non ha paura di contaminarsi.
Haute couture cinese – Il Gusto di Xinge (Fermata Belfiore)
Altro che ristorante etnico, qui siamo sull’alta moda gastronomica. Il Gusto di Xinge rilegge la cucina cinese con la precisione di un atelier, tra impiattamenti scenografici e sapori decisi. Ogni piatto è una narrazione, un piccolo viaggio dentro al viaggio. Non sorprende che le guide internazionali abbiano acceso i riflettori. A due passi dalla fermata Belfiore si vola alto.

Punjab a portata di tram – Haveli (Fermata Belfiore)
Restiamo a Belfiore ma cambiamo continente. Haveli è da anni un’istituzione per chi ama la cucina indiana; aromi che avvolgono la sala, curry densi e speziati, piatti vegetariani che non hanno nulla da invidiare a quelli di carne. È uno di quei ristoranti da cui si esce con un sorriso e… con un souvenir aromatico che resta addosso fino a casa.
Articolo proveniente dal numero autunnale del magazine F.U.C.K. (Florence Urban Cocktail Kitchen)