Candele, luci soffuse ed un porto di mare: anche questa è Firenze.

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Non capirai l’importanza di un porto se non hai mai conosciuto il mare aperto. Navighiamo tra le strade di Firenze e ci perdiamo spesso.

 

Diciamo che ci piace pure. Ed è così che questo fine settimana abbiamo deciso di muoverci unicamente a piedi. Non una meta precisa dove fermarci. Solo una gran voglia di incontrare e scoprire. Ed è così che il Giovedì sera inizia tra la pioggia che si incastra tra le pieghe del lastricato delle vie del centro e la voglia di entrare in un posto dove da fuori non si capisce assolutamente cosa succede dentro. Saranno i vetri completamente appannati che ti fanno intravedere qualche luce dorata o l’aria romantica dell’ingresso, le lanterne fuori che ci piacciono sempre molto. Si entra.

I dettagli dorati. I triangoli disegnati. Il bancone. Gli shaker appoggiati sui tappetini. Le tende qua e la. Fenicotteri ovunque. Stampati su una carta da parati che riempie lo spazio. Le luci soffuse. Qualcuno che si bacia in un angolo. L’atmosfera è questa in un Giovedì piovoso di Gennaio. Siamo al Gosh. Un nuovo locale, almeno per noi. Gli sgabelli alti dove ti siedi per raccontarti storie e incontri, o semplicemente per staccare dopo una giornata di lavoro. Ci sediamo. Ci facciamo servire il menù e raccontare la storia interessante di Matteo, barman con una bella voglia di sperimentare e far assaggiare. L’accento non italiano ci porta tra Berlino e Beirut, mentre assaggiamo un drink con Vodka, sciroppo di lavanda e pepe nero.

¶ GOSH, Via di Santo Spirito 46r, Every Day 18.00 – 1.00 (no Monday)

Tra aria di romanticismo e scoperta è così che continuiamo questo Weekend. Accompagnati da amici che vengono da fuori, decidiamo di perderci per l’Oltrarno. Tappa aperitivo-prosecco al Tamerò. Tavolini e tovagliette tonde. Un classico apericena servito su un buffet rialzato. Ci accontentiamo di spelluzzicare schiacciata calda e ne approfittiamo per ripartire al volo verso San Niccolò. Stasera si sta bene fuori e questo aiuta la passeggiata, vegliata da Ponte Vecchio in sottofondo. Altro aperitivo al Rifrullo. Serata iniziata con prosecco, che continua così. Ci accomodiamo nella saletta interna mentre un fuoco acceso riscalda il posto. Ci portano dei piattini per servirsi un aperitivo anche qui a buffet, ma preferiamo aspettare. Tra poco si va a cena.
¶ TAMERO’, Pzz Santo Spirito 11r
¶ RIFRULLO, Via di S. Niccolò 55r

Sull’ondata di una piega ormai sentimentale ci dirigiamo al Porto di Mare. Piazza Pier Vettori. La zona non è delle più belle, ma il locale ti porta magicamente lontano. Suppellettili e lucine di ogni genere e tipo, macchine da scrivere, candelabri, libri, scritte che raccontano. Candele accese nelle bottiglie, reti da marinaio, radio e piante nei barattoli di pelati. Cartine di navigazione. Un posto accogliente e alla mano. Ci sediamo e ordiniamo. Cheese cake burrata e salmone e tartare di bufala con pomodori secchi e crostone burro e alici. Poi torta di mele con farina di farro e caramello. Un’ottimo gelato noci e pere. Mentre finiamo di staccare il caramello dal piatto con il cucchiaino, da qualche parte inizia a suonare una Band. Scendiamo le scale e scopriamo un sottoterra dove suonano rock, mentre il pubblico presente canta all’unisono.
¶ PORTO DI MARE, Via Pisana 128 _ Every day live music

Torniamo verso San Frediano a piedi. Ci fermiamo a muovere le spalle alla Nof tra una chiacchiera e l’altra e ci dirigiamo per il gran finale al Club Disagio. Per entrare ci vuole la tessera. Un buttafuori sulla porta controlla che tutto vada secondo le regole. Il Disagio, a parte il nome, è uno di quei posti che probabilmente in questa parte dell’Arno mancava. Propone spesso Dj set interessanti e a qualsiasi ora tu vada c’è gente. Omini del lego che valgono come Drink card. Si entra senza giudizio e ci possiamo tranquillamente lasciar andare alle “chiacchiere più lunghe del mondo” o balli sfrenati. Per fortuna in bagno il cartello ci ricorda GET REAL.
¶ CLUB DISAGIO, Via Mazzetta


Quando è sabato e hai appena trascorso una serata come questa (in avanscoperta, con segni di romanticismo e una voglia di muoversi che non ti fa stare sul posto nemmeno per due minuti) la cosa migliore che puoi fare è scegliere un brunch e stare seduto per almeno 4 ore davanti al cibo (meglio ancora in totale solitudine). Scegliamo la Ditta Artigianale e la sua Breakfast: yogurt con noci e miele, pane tostato e pomodoro, baguette con marmellata e burro, uovo strapazzato e spremuta d’arancia. Una colazione da campioni che finisce con un caffè che ti consigliano di bere senza zucchero. Wi-fi e poltrone colorate.

Si è vero, ci piace perdersi e navigare per mari aperti. Ma a volte, anche stare fermi e aspettare, con un buon caffè davanti, può avere un non so che di libertà. Una cosa è certa: la crema al burro sui Cupcake è la più buona del mondo!
¶ DITTA ARTIGIANALE, Via dello Sprone 5r (Every Day 8-23)
Event:Burlesques Circus, 26Gennaio2018 h 19.30-00

New we can.end:
➡TheatreThursday: Hamletmachine di Muller, regia Robert Wilson, at Pergola, Via della Pergola 12-32
➡UnderThursday : Tropical Animals: Ross From Friends (Live) + Michael Byrne, at Club 21, Via dei Cimatori 13r
➡FridayBook: Teabuk! Cultura del Tè con agganci letterari at Marabuk Libreria, Viale Maragliano 29e
➡ ElettronicFriday: Flavia Laus & Markiz for IN-DA CLUB at Club 21, Via dei Cimanti 13r
➡CrazyFriday: PAZ-ZIA: un evento fatto a pezzi at Combo Social Club, Via Mannelli 2
➡ AuthorialSaturday: Lucio Battisti Night – Innocenti Evasioni in concerto at Flog, Via Michele Mercati 24b
➡60’Saturday: Flower POWER Party w\\ The Rose live + Tommaso Fontana & E.P. at Combo, Via Mannelli 2

Mia Wallace

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