“Bianco Ordinario”: una nuova prospettiva sul marmo di Carrara

Tobian Art Gallery

Il colore bianco nella nostra cultura indica la purezza e l’innocenza. È un colore che genera tranquillità e implica infinte possibilità. Nella società contemporanea, tuttavia, la perfezione e la tendenza al “bianco” più assoluto sono diventate un’ossessione. Ecco che il progetto dell’artista Hélène Bellenger racconta di un luogo che ha subito un sovra sfruttamento proprio per questa nostra abitudine: le cave di marmo di Carrara nelle Alpi Apuane in Italia. Se inizialmente queste erano apprezzate dagli scultori per la qualità della materia attualmente ciò che attira l’attenzione è la polvere di marmo – carbonato di calcio allo stato puro – che è utilizzata per tantissimi prodotti di cui la società odierna è ghiotta: trucchi, carta, dentifrici sbiancanti, prodotti per la pulizia. Ingrediente essenziale per quell’opera di sbiancamento a tutti noi tanto cara. Un esempio di come non sappiamo accontentarci, fermarci ma desideriamo sempre di più fino a portare allo stremo una risorsa che dovremmo invece conservare. Ecco che l’artista ha avviato un progetto nel 2021 per portare in luce questo messaggio attraverso opere d’arte che sono attualmente esposte alla Tobian Art Gallery di Firenze fino al 21 di dicembre 2023.

L’artista

Fotografa e artista iconografa francese, Hélène Bellenger ha studiato prima legge e arte per poi laurearsi all’École Nationale Supérieure de la Photographie di Arles. Attualmente è specializzata in fotografia contemporanea e si concentra proprio sulle immagini della cultura visiva occidentale riappropriandosene. Il suo lavoro è stato esposto in diverse parti del mondo a partire dalla Francia fino alla Cina, Svizzera, Belgio, Scozia, Marocco. Ha tenuto mostre personali in Egitto e anche in Italia a Verona presso la Galleria Fonderia 20.9 e adesso a Firenze alla Tobian Art Gallery. Nel 2018, Hélène Bellenger è stata tra i vincitori del Dior Photography Prize for Young Talents; nel 2020 è la vincitrice del Premio Stampa Fotografica, con gli Ateliers Vortex e il Museo Nicéphore Niépce; nel 2021, proprio con il progetto “Bianco Ordinario” è vincitrice della borsa di ricerca e creazione Eurazeo e della borsa di creazione Drac Paca. Infine, nel 2022, è stata selezionata per 100% Expo alla Villette. Nel 2023 espone all’Hangar Photo Center di Bruxelles (Belgio) e al Mucem di Marsiglia.

Il nuovo progetto della Tobian Art Gallery

Questa brillante artista è arrivata a Firenze grazie alla lungimiranza di Giacomo Pirozzi, proprietario della galleria fiorentina che riesce sempre a scovare in giro per il mondo lavori degni della nostra attenzione. “Bianco Ordinario” è l’esposizione motrice di un progetto più ampio che la Tobian Art Gallery ha avviato prevedendo la collaborazione con gallerie d’arte di tutto il mondo. Uno scambio proficuo che vedrà artisti internazionali arrivare in città – bellezza nuova per noi spettatori che potremmo apprezzare talenti e culture lontane – e che porterà, invece, gli artisti della Tobian Art Gallery fuori dall’Italia permettendo loro di crescere e far conoscere ad altri la propria arte. Un’iniziativa veramente bellissima che aiuta i giovani talenti – obiettivo primario della Tobian Art Gallery – ma che aiuta anche noi fiorentini, appassionati e turisti ad aprire la mente e a scoprire nuove meraviglie.

Ecco che la prima collaborazione avviata è stata quella con la galleria parigina Marguerite Millin che ci ha introdotto al lavoro di Hélène Bellenger e che a sua volta ospiterà Kane McLay, giovane artista scozzese che vive in Italia di cui abbiamo parlato in un precedente articolo proprio in occasione della sua personale alla Tobian Art Gallery. Come afferma Giacomo Pirozzi: “grazie a questo progetto sta nascendo una community con altre gallerie, non solo europee. Piano piano se ne stanno aggiungendo anche altre, situate ad esempio a New York e Sydney. L’obiettivo è quello di avviare uno scambio tra realtà diverse”. Una rete che si allargherà sempre di più tenuta insieme dalla passione per l’arte contemporanea in tutte le sue forme. Una passione che rompe i confini ma che anzi avvicina permettendo a tutti i coinvolti di arricchirsi rimanendo nella propria città.

La mostra “Bianco Ordinario”

Il progetto pone, quindi, una lente di ingrandimento sulle cave del marmo di Carrara permettendoci di osservare da un altro punto di vista il processo di sfruttamento dell’industria ad esse connesso. Per fare ciò, Hélène Bellenger ha collezionato imballaggi con polvere di marmo e li ha trasformati in supporto per stampare. Su questa tela innovativa – confezioni di cartone di diverse dimensioni a seconda del prodotto che contenevano – la fotografa ha associato immagini di statue eleganti e pure. Ecco che l’immaginario prezioso e lussuoso connesso al marmo è adesso inserito nel contesto più fragile, usa e getta e meccanico dei prodotti industriali. Un’associazione che permette allo spettatore di osservare immediatamente l’alterazione che lo sfruttamento ha generato in questi luoghi. Così come il supporto utilizzato richiama immediatamente la serialità dei processi di produzione.

L’estrazione intensiva ha trasformato i paesaggi del marmo di Carrara. Le immagini tronche che l’artista ci presenta, con inquadrature inaspettate, dalle forme e dai colori che sembrano alterate per adattarsi al supporto del cartone richiamano proprio il processo di deturpamento subito. Hélène Bellenger gioca, infatti, con diverse forme artistiche proprio per ricostruire una sua riflessione culturale; le sue immagini ci guidano ad una prospettiva volta a farci ragionare generata dall’aver davvero vissuto l’atmosfera dei paesaggi delle cave. Proprio questi ultimi sono mostrati in tante delle foto collezionate negli anni dopo aver consultato archivi e parlato con le persone locali. Un progetto, quindi, che deriva da uno studio e che solo in seguito assume una forma finita.

Hélène Bellenger è un eccezionale esempio di quanto l’arte possa aprire davanti a noi riflessioni sociali e culturali fondamentali. La comunicazione delle sue foto è diretta e di impatto. Ecco perché Giacomo Pirozzi ha individuato nell’artista la giusta originalità e profondità per ospitarla nella galleria fiorentina che ci tiene sempre aggiornati con nuove forme d’arte e interessanti nuovi talenti.

“Bianco Ordinario” è un altro viaggio da non perdere che riguarda da vicino la nostra regione permettendoci di guardare le nostre risorse e ricchezze da un’altra importante e necessaria prospettiva.

Tobian Art Gallery

Via Maggio, 60r, 50125, Firenze l tobianart@gmail.com l +39 346 316 5701

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