Eventi, feste, inviti: dietro a tutto ciò, il lavoro di moltissime persone.

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La sagra della ficattola. Il concerto di Bobo Rondelli. Il Latin pop. La cena a tema. Lo spettacolo con il più grande ballerino e coreografo del mondo. Il mercatino equosolidale. Il Festival innovativo. La mostra interattiva. Il live eclettico. L’invito per passare la notte di capodanno sulla FI PI LI.

 

Probabilmente ogni settimana, anzi ogni giorno, riceviamo inviti o richieste di partecipazione a eventi di ogni genere. E quando apri il cellulare o Facebook hai minimo 3 richieste di partecipazione. Tutto questo fino alla metà della settimana quando è proprio il nostro social di fiducia che ti dice: “Fai sapere a tizio caio e sempronio se parteciperai all’evento….“. A volte ci chiediamo pure se le persone che ci stalkerano non hanno proprio nient’altro da fare che intasarti di inviti. E pensano che scrivere FORSE PARTECIPERO’, condizionerà in qualche modo le tue giornate. Per non parlare dell’amica che ti chiama per dirti “Ho visto che giovedì fanno il Tributo a Mario Rossi, andiamo?”.  


Beh… Ormai probabilmente la comunicazione social è diventata talmente importante che la vecchia storia della gente che ti invita per strada con un volantino, è rimasta merce per serate americane dove ti offrono 7 shot e l’entrata gratis! E mentre ti chiedi “Chi gliel’ha fatto fare?”, scarti eventi. Rimanere colpito da qualcosa di esaltante oggi è veramente difficile. E pensare che c’è qualcuno che riempie pure di contenuti le info di una serata, sperando che qualcuno le legga.
Quello che non si sa, e che probabilmente non ci si chiede, è chi c’è dietro tutto questo. Chi è questa figura mitologica che comanda le pagine Facebook degli eventi e ci bombarda di richieste di partecipazione? La questione è che probabilmente Facebook, e a volte Instagram, sono diventati il modo (o il tentativo) di arrivare alla gente. Forse non essere social ci salverebbe, ma ci escluderebbe in qualche modo dal mondo. Al di là della riflessione su quanto siamo impossessati da questa macchina infernale, l’importante a volte è rendersi conto che dietro quella macchina, dietro quella semplice e rompipalle richiesta di partecipazione, c’è una macchina ancora più grande. Ci sono persone. Non sempre un numero infinito, come nella Fabbrica di Cioccolata dove piccoli umpa lumpa lavorano con il sorriso. Spesso sarete accolti così, quando entrerete ad una festa o ad un evento. Da questo mood alla Tim Burton.

Ma quelle persone, sono esseri umani che hanno scelto di dedicare del tempo agli altri. E al di là dello scopo: sociale, artistico, economico, ecc… stanno cercando di darvi qualcosa. E voi, se siete lì, è perché avete scelto che tra tutte le offerte che potete avere, quella è quella che fa al caso vostro. E ok. Magari non sarà l’evento della vostra vita. Magari vi siete annoiati. Vi hanno risposto male, trattato male, fatto male da bere, hanno messo musica orribile e il guardaroba era pieno. Ma che vi piaccia o meno siete li. Avete scelto quel locale, quel posto in quella giornata. Quindi cercate di essere più magnanimi e generosi. Cercate di portare dei gran sorrisi. Anche se sembra che sia il lavoro più divertente del mondo, a volte quasi un “non lavoro”, lì dietro ci sono persone che hanno pensato a qualcosa per voi e che probabilmente si sono fatte un gran mazzo. Vi garantisco che spesso quello che paga, per queste persone, non sono certo i soldi!

Questa settimana dedichiamo WE CAN.END a quelle persone. Questa settimana raccontiamo che QUELLO CHE SUCCEDE OGNI SETTIMANA, lo possiamo fare grazie a esseri umani che credono, o sperano ancora, che le persone abbiano degli interessi e la voglia di stare insieme da qualche parte: in un ristorante, ad un concerto, ad una festa, a bere una cosa, a vedere uno spettacolo. Altrimenti forse è meglio occupare il divano di casa e guardarsi un film!

Tra i grazie della settimana: il tecnico che ha attaccato il microfono a Samuel alla Flog, il giovane Dj che è salito in consolle per Lapsus & Friends (e chissà che ha fatto durante la giornata per divertirsi così tanto anche lui), la cassiera del Combo che ha stampato scontrini per tutta la notte durante un coloratissimo BUTTERFLY EFFECT, la tipa che ha montato il suo bancherellino per We Love Good Shopping alle Serre Torrigiani (magari alle 6 di mattina con un freddo cane), il coordinatissimo sbandieratore moro con i capelli lunghi, ospite dell’Open Day al Four Seasons Hotel, aperto per una giornata di beneficienza per l’alluvione di Livorno, la ragazza ricciola che ci ha servito la cioccolata calda al Caffè del Verone mentre il sole tramontava sul Duomo.
Siate più buoni, del resto è Natale! E uscite, incontrate, vedete ma soprattutto siate curiosi!

New We Can.End
➡ThrusdayLive: Tributo a Dalla e De Gregori in San Frediano at NOf Club, Borgo San Freduabi 17R
➡CinemaThursday: Il CinemaCorto _ corti d’autore II at L’appartamento, Via dei Giraldi 11
➡LiveThursday: Nothing For Breakfats Live at Jazz Club, Via Nuova de Caccini 3

➡UnderFriday: IN-DA CLUB/A New Club Esperience w/t Stefano Noferini & Markinz at Club 21, Via dei Cimatori 13r
➡EletronicFriday: Mr.ED: Bottin/Tulioxi at Full Up, Via della Vigna Vecchia 25r

25DicemberParty!
>Tenax Xmas Party w/t Alex Neri, Luca Donzelli, Phlipp & Cole
>Club21 La messa della Notte by Tropical Animals
>Combo Vacanze di Natale anni 90

Mia Wallace

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