A burning fire, una mostra d’avanguardia e amore al Lungarno Collection

mostra firenze lungarno collection

Il mio amore per te non sarà mai semplice luce, ma un fuoco che arde. Mi mancherai e io ti cercherò ovunque. Aprirò le finestre su spazi senza fine” è uno dei versi di I.L.Y., acronimo di I Love You, intelligenza artificiale creata e istruita dal collettivo artistico Numero Cromatico che genera poesie inedite legate all’amore in tutte le sue forme e ai rapporti interpersonali attingendo dai grandi autori del passato. Le frasi generate da input linguistici e materializzate su texture di tessuto colorato aprono una riflessione sull’interazione tra intelligenza umana e artificiale e la conseguente sfida progressiva della tecnologia.

Il gruppo Numero Cromatico, nato nel 2011 e composto da artisti, linguisti, neuroscienziati e designer, si basa infatti sull’interdisciplinarietà e su una metodologia procedurale che coinvolge le neuroscienze e le intelligenze artificiali, mediante una precisa e originale ricerca che porta ad una nuova percezione e teoria estetica. Ma il Collettivo segue anche per molti aspetti la ricerca legata alle Avanguardie del Novecento, fra tutti il Futurismo, come movimento aperto all’utilizzo delle espressioni che attraversano i territori artistici e culturali proponendo una teoria dell’arte liberata dalla pura estetica e basata su studi scientifici. Metafora di un prodotto artistico spontaneo e reale, frutto di una macchina, a sua volta frutto dell’ingegno umano. Altra influenza significativa per il gruppo è l’Eventualismo, teoria estetica degli anni Settanta a cui fa capo l’artista Sergio Lombardo, antesignano di valori artistici connessi al dato scientifico e promotore di un’esperienza pragmatica tra artista e pubblico, tra spettatore e opera, il cui compimento si realizza nella risposta del pubblico stesso.

La mostra A burning fire nasce quindi dal desiderio di stimolare lo spettatore ad una partecipazione diretta e attiva nella costruzione dell’esperienza artistica offrendo una nuova modalità di percepire l’arte e aprendo una riflessione riguardo a tematiche culturali e sociali condivise dall’umanità. La scrittura di Numero Cromatico entra nella sfera delle emozioni come la scrittura tradizionale e la fruizione dell’opera si completa come esperienza multisensoriale.  “Your eyes look and I listen to them”, “Flowers tremble, my kisses, your words”, “I will miss you and I look for you everywhere”: sono frasi poetiche che vivono in uno spazio sospeso, atemporale e che invitano a riflettere sull’esistenza del tempo stesso.

Inoltre l’opera supera il confine della pura lettura ed instaura con lo spettatore un rapporto di natura fisica e tattile grazie ai morbidi tessuti utilizzati. L’abilità artigianale della lavorazione su stoffa, eredità di un passato, con l’utilizzo di colori primari su pattern geometrici o camouflage è unita a processi tecnologici. La mostra è poi arricchita con il progetto “Somnium”, un kit fornito di relative istruzioni d’uso a disposizione degli ospiti dell’hotel come mezzo per favorire il ricordo dei sogni al risveglio. L’occasione espositiva diviene così per “Somnium” il campo dove studiare e registrare le reazioni percettive. La raccolta dei sogni viene condivisa su display come un sogno collettivo.  Inoltre una serie di lavori inediti su carta a base di impasto di kiwi arricchiscono la selezione dei suggestivi arazzi scelti per A burning fire. L’uso di carta ecologica è ricorrente nella produzione editoriale del collettivo, con l’utilizzo della stampa a freddo Risograph, chiamata anche “ideale” per l’uso di inchiostri e materiali sostenibili.

Completa la mostra “My love for you will never be a mere light, but a burning fire”, l’intervento site-specific realizzato all’esterno del Gallery Hotel Art che invita il pubblico al percorso esperienziale di Numero Cromatico che, anche in questa occasione, si conferma essere come un “dispositivo” aperto al confronto e in continua evoluzione e ricerca.

Abbiamo fatto una chiacchierata con Valentina Ciarallo, curatrice del progetto, per farle alcune domande sull’esposizione in corso e sul Collettivo che l’ha prodotta.

I.L.Y. è l’acronimo di I Love You, intelligenza artificiale creata e istruita per la scrittura di poesie d’amore dal collettivo artistico Numero Cromatico. È da questa tecnologia informatica che nasce dunque l’input per le opere visibili in mostra? E come si è mixata alla sensibilità artistica del collettivo?

L’intelligenza artificiale è per il collettivo un mezzo espressivo, da considerare come parte integrante della sensibilità artistica di Numero Cromatico e non come uno strumento a sé. L’abilità artigianale della lavorazione su stoffa, eredità di un passato è unita a processi tecnologici. I contenuti testuali vengono ricamati su arazzi e sono generati da tre diverse intelligenze artificiali create nel 2021 e istruite dal collettivo per generare testi poetici: P.O.E. (Poetry Of the End) genera poesie sulla fine, epitaffi ed epigrammi. La frasi sono realizzate con la lavorazione di fiori secchi, un esplicito rimando alla caducità del tempo. I.L.Y. (I Love You) scrive poesie legate all’amore in tutte le sue forme con uno stile del tutto personale, attingendo dai grandi autori del passato. La riproduzione dei testi viene affidata alla tessitura manuale con fili di lana colorata. S.O.N.H. (Statements Of a New Humanity), produce pensieri sul futuro dell’umanità lavorati con soffice lana cardata.

A quali riflessioni vuole stimolare il pubblico la mostra?

L’intento di A burning fire è attivare nel pubblico un’esperienza estetica multisensoriale offrendo una nuova modalità di percepire l’arte. I testi si rivolgono direttamente allo spettatore, che diventa parte attiva dell’opera, aprendo una riflessione riguardo a tematiche culturali e sociali condivise dall’umanità. Cos’è l’amore? Che importanza hanno le relazioni interpersonali? Capire il rapporto tra gli esseri umani e le altre specie, etc… L’opera supera il confine della pura lettura ed instaura con lo spettatore un rapporto di natura fisica e tattile grazie ai tessuti multimaterici utilizzati. Visioni creative tradotte in realtà portano a percepire l’opera di Numero Cromatico in maniera del tutto personale entrando in quella dimensione empatica in cui il pubblico diviene soggetto e oggetto dell’opera stessa.

Ritieni che il tema centrale dell’esposizione sia quello dell’interazione tra intelligenza umana e artificiale e la conseguente sfida progressiva della tecnologia o piuttosto quello dell’ardore amoroso e dell’esistenza del tempo?

Le frasi generate da input linguistici e materializzate su texture di tessuto colorato aprono sicuramente una riflessione sull’interazione tra intelligenza umana e artificiale e la conseguente sfida progressiva della tecnologia.  Oggi Numero Cromatico fa uso delle intelligenze artificiali come mezzo che un domani potrebbero diventare altro. “Il mio amore per te non sarà mai semplice luce, ma un fuoco che arde. Mi mancherai e io ti cercherò ovunque. Aprirò le finestre su spazi senza fine”.  La scrittura di Numero Cromatico, demandata all’algoritmo, si sostituisce al poeta umano ed entra fortemente nella sfera delle emozioni  come la scrittura tradizionale. Questa frase poetica  è riportata in lingua inglese all’esterno del Gallery Hotel Art , con un  inedito intervento outdoor, parte integrante della mostra  e che invita il  pubblico al percorso esperienziale di Numero Cromatico.

Le opere in mostra superano il confine della pura lettura ed instaurano con lo spettatore un rapporto di natura fisica e tattile grazie ai morbidi tessuti utilizzati, portando a percepire il lavoro in maniera singolare e personale in ognuno di noi entrando nella dimensione in cui il pubblico diviene soggetto e oggetto dell’opera stessa. Qual è il modo migliore secondo te per fruire a pieno dell’esperienza di mostra?

Lo spettatore si trova davanti ad un testo che lo rende partecipe di un pensiero comune ma anche intimo e personale. Ognuno di noi si immedesima in quella frase. La mostra, realizzata negli spazi del Gallery Hotel Art del gruppo alberghiero della Lungarno Collection della Famiglia Ferragamo, si presta a svariate letture grazie ai diversi medium a disposizione del pubblico. Attraverso la proposta curatoriale, si è voluta somministrare un’esperienza sinestetica agli spettatori, durante la quale non fosse coinvolta solo la vista ma anche la percezione tattile che alcune opere garantiscono, oltre che prolungarla ulteriormente con il progetto Somnium. Certamente gli spazi del Gallery Hotel Art si prestano ai nostri intenti, sia per la lungimiranza con cui il gruppo si interfaccia con il mondo dell’arte, includendolo pienamente nelle sue dinamiche, sia per la dimensione accogliente e familiare delle sale che ospitano l’esposizione.

Hai citato il progetto “Somnium”, nato dalla collaborazione con Untitled Association, un dispositivo creato per stimolare l’attività onirica come manifestazione vitale ma anche come rivelazione atavica. Puoi spiegarci meglio come funziona?

Il kit “Somnium” sarà disponibile per gli ospiti e verrà lasciato in ogni stanza del Gallery Hotel Art.  Gli ospiti sono invitati a leggere la poesia scritta sul kit, accompagnato dalle istruzioni d’uso, prima di dormire. L’invito è quello di annotare il ricordo dei sogni al proprio risveglio. L’occasione espositiva diviene così per “Somnium” il campo dove studiare e registrare le reazioni percettive. La raccolta dei sogni viene poi condivisa sul display presente nella hall dell’Hotel come fosse un sogno collettivo.

Numero Cromatico

Numero Cromatico è un collettivo artistico interdisciplinare, composto da ricercatori provenienti da vari campi del sapere, dal mondo dell’arte alle neuroscienze. Il gruppo, sin dalla sua fondazione nel 2011, ha avuto come scopo principale quello di ridefinire e ampliare i confini della ricerca artistica, integrando teorie, metodologie e tecnologie anche scientifiche, alla luce delle possibilità e delle sfide della contemporaneità.

Numero Cromatico è un centro di ricerca che si occupa di creazione di opere d’arte, ricerca neuroscientifica sulla fruizione estetica, produzione editoriale, divulgazione dell’interdisciplinarietà. Da anni promuove un dibattito sulla relazione tra arte e neuroscienze anche attraverso Nodes – Journal of Art and Neuroscience, rivista di neuroestetica punto di riferimento per ricercatori di tutto il mondo, classificata come rivista scientifica di Classe A per l’area 11/C4 dall’Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) – ai fini dell’Ablitazione Scientifica Nazionale.

A partire dal 2016 il gruppo apre anche uno spazio sperimentale a Roma, in cui presenta alcune delle proprie ricerche al pubblico. La pratica artistica di Numero Cromatico cerca di ibridare l’arte visiva, il design, l’architettura, la letteratura, la comunicazione visiva con alcuni campi del sapere scientifico tra cui la neuroestetica, l’estetica empirica, la psicologia sperimentale e i digital studies, allo scopo di immaginare nuove prospettive di integrazione tra esseri umani, natura e tecnologie.

Nel 2019 Numero Cromatico ad ArtVerona svolge il primo esperimento di neuroestetica in una fiera d’arte in Italia vincendo il premio i10 come migliore realtà indipendente. Nel 2020 vince il bando Exhibit Program della DGCC MiBACT e il premio come miglior spazio ibrido in Italia di Artribune. Nel 2021 vince Re:humanism Art Prize, il bando Abitante, il premio Sala Santa Rita Contemporanea promosso da Azienda Speciale PalaExpo e l’Italian Council X promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Nel 2022 vince il Premio Taverna e viene indicato come miglior artista emergente dell’anno da Exibart. Per tre anni consecutivi (2021-2023) il collettivo viene selezionato per il Brain Awareness Week grant promosso da FENS e Dana Foundation.

Membri del collettivo: Dionigi Mattia Gagliardi, Manuel Focareta, Marco Marini, Salvatore Gaetano Chiarella, Giulia Torromino, Sara Cuono, Luisa Amendola, Licia Masi, Marianna Rossi, Federica Marenghi, Samuel Desideri, Giulia Pucciarelli, Fedele di Nunno, Matteo Maioli.

Info

A burning fire | un progetto di Numero Cromatico a cura di Valentina Ciarallo

Gallery Hotel Art – Vicolo dell’Oro, 5 Firenze

dal 7 ottobre 2023 al 29 febbraio 2024, ingresso libero