“Fratelli. Viaggio al termine dell’Africa”: la storia di un’amicizia senza frontiere raccontata da Jacopo Storni

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Insieme nelle celle etiopi il giornalista fiorentino e un suo coetaneo africano si sono confrontati sul senso della vita.

Nasce così “Fratelli. Viaggio al termine dell’Africa”, edito da Castelvecchi, che ha come tema centrale la nascita di un legame speciale durante la prigionia e poi il percorso per ritrovare l’amico perduto

Il libro

Ma partiamo dall’inizio. Storni arriva in Etiopia per testimoniare i massacri dell’esercito nella Regione dell’Ogaden e conosce Mohamed – ragazzo etiope di origini somale – che sarebbe dovuto essere il suo interprete. I due si trovano ad affrontare insieme giorni difficili e di tensione, vengono reclusi in cella dove – per esorcizzare la paura – si confrontano sulla vita, sulla morte, sulle ingiustizie, su Dio. Il dialogo tra i due prigionieri rappresenta l’incontro di due modi di vivere lontanissimi: quello del benessere occidentale e quello della povertà africana. Il materialismo si scontra con la spiritualità, l’individualismo con la condivisione, il successo con il valore della famiglia, il progresso con la fede. 

Storni è stato, poi, liberato ma dopo dieci anni scopre una dolorosa verità: il suo compagno non è mai stato rilasciato. Inizia, così, l’avventura per ritrovare e riabbracciare l’amico raccontata nel libro. Il viaggio non è solo un percorso geografico ma è un cammino interiore alla ricerca di sé stessi attraverso il confronto con l’altro. L’autore, infatti, ricordando le due settimane di prigionia afferma “ero un sognatore, ma forse ingenuo. Sono stato arrestato per due lunghissime settimane, le più terribili della mia vita. In quei giorni ho sofferto molto nauseato da quel mondo africano di miseria e ingiustizia. Col tempo però, la conoscenza approfondita con il mio compagno di cella Mohamed mi ha fatto rimettere in discussione tutti i valori dell’Occidente in cui avevo sempre creduto. È stata un’esperienza atroce ma è grazie ad essa che ho cambiato i miei ideali che giudicavo incrollabili. Quest’Africa mi ha insegnato tantissimo.” La reclusione si è, così, trasformata in un’occasione preziosa per abbattere i pregiudizi e scoprire delle virtù che in Occidente sono andate perse.

fratelli. viaggio al termine dell'Africa

“Fratelli. Viaggio al termine dell’Africa” racconta, quindi, di una scoperta che nasce dall’incontro di due mondi – rappresentati sulla copertina del libro da due mani – che si uniscono per farsi forza. Uno scambio che permette di ragionare e così di crescere.  La sofferenza si trasforma in resilienza e poi in parole di un racconto che diventano un messaggio per chi legge: la diversità è un punto di partenza per scoprire nuove terre di mezzo in cui imparare ad essere migliori e il confronto un ambiente fertile in cui abbattere i pregiudizi e scoprire nuovi valori.

L’autore

Jacopo Storni è un giornalista, scrive per il Corriere.it, Corriere Fiorentino e Redattore Sociale. Si occupa di tematiche sociali, in particolare di immigrazione. Nel 2015 ha vinto il Premio Roberto Ghinetti per il giornalismo d’inchiesta, il Premio Luciano De Majo e ha ottenuto la menzione speciale al Premio Ennio Macconi. Nel 2016 ha vinto la prima edizione del Giornalista sociale dell’anno, promossa da Cesvot, Voltonet e Compagnia delle Opere.

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About Author

Sono laureata in Teorie della Comunicazione all'Università degli studi di Firenze. Affermo di essere nata con la penna in mano perché da sempre la mia grande passione è la scrittura con cui trasformo storie ed emozioni in parole.