Firenze, nuova capitale mondiale del dialogo tra culture: dal metallo della guerra al metallo della pace
Con l’inaugurazione dell’opera “Stupore” e il lancio dell’Appello “Heritage for Building Peace 2025”, Firenze si conferma laboratorio internazionale di incontro tra culture. Due giorni di eventi con delegazioni da oltre 40 Paesi
FIRENZE – A ottant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, Firenze si apre al mondo come nuova capitale globale del dialogo tra culture, trasformando il suo patrimonio UNESCO in un motore di pace e cooperazione internazionale. È questo il messaggio lanciato oggi dalla città con l’evento “1945–2025. Dal metallo della guerra al metallo per la pace”, che inaugura due giorni di incontri internazionali dedicati alla costruzione della pace attraverso il patrimonio culturale.
L’opera “Stupore”: dalla guerra alla pace
Nel cuore della città patrimonio mondiale UNESCO, è stata svelata l’opera in bronzo “Stupore”, commissionata da Paolo Del Bianco, CEO di COMI S.p.A. – Compagnia Alberghiera Italiana e fondatore della Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism®. La scultura, realizzata in occasione del cinquantesimo anniversario della fondazione dell’azienda alberghiera fiorentina, simboleggia la trasformazione “dal metallo della guerra al metallo per la pace”, incarnando il passaggio da un turismo estrattivo a uno fondato sull’incontro e sul dialogo.
“L’opera nasce dalla volontà di celebrare non solo un anniversario aziendale”, spiega Paolo Del Bianco, “ma soprattutto di rinnovare il ruolo di Firenze come laboratorio internazionale di incontro tra culture. Serve un turismo umano, fondato sull’incontro e sulla conoscenza reciproca, non un turismo di soli servizi e consumi. Le relazioni personali sono fondamentali, e Firenze è il luogo dove coltivarle grazie all’Officina Internazionale del Dialogo tra Culture”.

L’Appello internazionale
Durante la cerimonia di inaugurazione è stato presentato l’Appello “Heritage for Building Peace 2025” (H4BP), rivolto all’UNESCO, alle istituzioni internazionali, ai governi, alle imprese e ai Siti Patrimonio Mondiale di tutto il mondo. Un manifesto che promuove una nuova visione di imprenditorialità culturale sostenibile, orientata alla pace e fondata sul Modello Life Beyond Tourism.
“Trasformare il viaggio culturale in incontro tra culture rappresenta una pratica quotidiana di pace”, sottolinea Carlotta Del Bianco, presidente della Fondazione Romualdo Del Bianco, “particolarmente efficace nei Siti Patrimonio Mondiale, luoghi ricchi di multiculturalità e potenzialità relazionali. Una pratica che può generare nuove forme di imprenditorialità fondata sulla creatività dei servizi turistici e sulla promozione della Cultura del Dialogo”.

The World in Florence: due giorni di dialogo globale
Nei giorni 27 e 28 novembre, a seguito dell’Appello H4BP 2025, si tiene “The World in Florence – Heritage: Peace & Move”, l’evento annuale che quest’anno segna la conclusione di un ciclo quinquennale di lavoro e, contemporaneamente, l’apertura di una nuova fase: il lancio dell’Officina Internazionale delle Buone Pratiche per la Cultura del Dialogo nei Siti Patrimonio Mondiale.
L’Officina nasce come laboratorio globale di co-creazione e collaborazione tra istituzioni, comunità e imprese, con l’obiettivo di costruire una rete mondiale di Officine nazionali: spazi concreti di progettazione condivisa all’interno dei Siti Patrimonio Mondiale, destinati a diffondersi da Firenze su scala globale. Non solo luoghi fisici, ma veri e propri centri di azione, ideazione e collaborazione per mettere in pratica la cultura dell’incontro, adattandola ai diversi contesti e trasformandola in valore economico, sociale e umano.
Una partecipazione internazionale senza precedenti
Alla manifestazione, che si svolge tra l’Auditorium al Duomo (Via de’ Cerretani 54r) e Palazzo Coppini (Via del Giglio 10), sede del Museo della Sacralità delle Espressioni di Gratitudine, prendono parte rappresentanti di UNESCO, ICOMOS e ICCROM, numerosi Ministeri della Cultura – tra cui Azerbaigian, Polonia, Emirati Arabi Uniti e Cambogia – oltre a delegazioni provenienti da oltre quaranta Paesi. Una partecipazione che conferma la vocazione internazionale di Firenze come capitale mondiale del dialogo tra culture.

Un’eredità di 35 anni di dialogo
L’evento 2025 rappresenta il culmine di 35 anni di esperienza della Fondazione nel promuovere l’incontro tra culture. “In un momento di incertezza e conflitto globale”, ricorda Carlotta Del Bianco, “The World in Florence si posiziona come uno spazio essenziale di ascolto, condivisione e impegno proattivo”.
Il programma, che affonda le radici in un percorso iniziato nel 2021 con il “Festival of Talking Places” durante la pandemia COVID-19, si è evoluto negli anni toccando temi cruciali: dalla celebrazione della diversità (2022) alle sfide del turismo (2023), dal legame tra comunità e patrimonio (2024) fino all’attuale focus su pace e movimento.
Tre tavole rotonde tematiche
Il programma si articola in tavole rotonde parallele su tre temi fondamentali:
Pace e Patrimonio: come valorizzare il ruolo del patrimonio nella coesione sociale locale, affrontando anche i “luoghi della discordia” quando il patrimonio è controverso o conteso. Si parlerà di educazione alla pace e del ruolo della comunicazione nella costruzione del dialogo.
Dialogo Empatico tra Ospiti e Ospitanti: modelli di turismo che promuovono l’autentico scambio culturale e il rispetto della diversità, con focus sul turismo comunitario e su come trasformare il viaggio in un’esperienza autentica superando il turismo estrattivo.
Turismo e Ambiente: dalla gestione dell’overtourismo alla comprensione della capacità di carico dei territori, fino allo sviluppo del turismo sostenibile in aree meno conosciute (“zero tourism”).
Voci dal mondo
Oltre 40 relatori da 25 paesi condivideranno esperienze concrete e metodologie replicabili. Tra le testimonianze più significative: il progetto di turismo comunitario nelle Isole Galápagos (Ecuador), la gestione sostenibile del patrimonio nell’Alhambra (Spagna), lo sviluppo turistico nella zona delle giraffe in Niger, il paesaggio culturale di Khinalig in Azerbaigian, la ricostruzione della multiculturale Mostar (Bosnia-Erzegovina), e il turismo comunitario in Ruanda e Cambogia.
Parteciperanno anche università internazionali, tra cui la Gonzaga University (USA), l’International University of Sarajevo, l’Odessa National University of Economics (Ucraina), istituzioni come l’APSARA National Authority della Cambogia, e organizzazioni come Red Rock Initiative del Ruanda.
La musica come linguaggio universale
A suggellare la dimensione interculturale dell’evento, le performance di artisti internazionali: il celebre basso-baritono polacco Stanisław Daniel Kotliński, i musicisti azerbaigiani Narmin Najafli (pianoforte), Tahmina Abdullayeva (violino) e Mushfig Guliyev (pianoforte), e l’Ensemble di Musica Tradizionale Rumena ICOANE dell’Accademia Nazionale di Musica “Gheorghe Dima” di Cluj-Napoca, che si esibiranno in un concerto intitolato “Il Ciclo della Vita”, con ninne nanne, canti nuziali, militari e d’amore della tradizione rumena.
Lo Storytellathon: itinerari di dialogo
La giornata del 28 novembre si concluderà con lo Storytellathon 2025, in cui università e organizzazioni da tutto il mondo presenteranno itinerari culturali e naturali che incarnano i principi del dialogo: dagli italiani di Odessa ai tabernacoli parlanti di Firenze, dal rituale agrario “Udătoriu” della Romania alla rinascita di Kharkiv in Ucraina.
Un modello replicabile per la pace
“Il modello Life Beyond Tourism”, spiega la Fondazione, “è una filosofia basata su esperienze pratiche consolidate, sviluppata direttamente in un sito UNESCO, Firenze, che va ben oltre il turismo dei servizi e dei consumi. Restituisce centralità all’ospitalità, all’incontro umano con l’altro, alla conoscenza e al rispetto reciproco per la pace mondiale”.
Con oltre 500 istituzioni partner in 111 paesi, la Fondazione Romualdo Del Bianco si conferma un laboratorio permanente di dialogo, collettore di esperienze e buone pratiche per la diffusione globale della cultura dell’incontro.
L’appello lanciato da Firenze è chiaro: i siti patrimonio mondiale devono trasformarsi in laboratori per la Cultura dell’Incontro, del Dialogo e della Reciprocità, generando un’economia a sostegno della pace mondiale che superi il turismo basato sui servizi e sui consumi.
“Come recita il preambolo della Costituzione UNESCO del 1945”, conclude la Fondazione, “‘poiché le guerre nascono nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che devono essere costruite le difese della pace’. Firenze, con il suo ricco multiculturalismo quotidiano, svolge un ruolo fondamentale in questo processo e si conferma capitale mondiale del dialogo tra culture – un luogo dove memoria e futuro si incontrano per trasformare il metallo della guerra in metallo per la pace”.
Info: Fondazione Romualdo Del Bianco – Life Beyond Tourism fondazione-delbianco.org | lifebeyondtourism.org
Tutti gli eventi sono trasmessi in streaming sul canale YouTube di Life Beyond Tourism