in Navig-Azione Alle Piagge
Cultura & Arte 20 Luglio 2026 3 min di lettura

in Navig-Azione Alle Piagge

Negli androni della Nave delle Piagge nasce Inframondi, mostra diffusa su cinque piani firmata da sette artiste. Fuori, un trono per bambini e un murale fiorito raccontano un quartiere che continua a resistere, anche attraverso la bellezza.

Foto credit: Benedict Munz. Navig-Azione alle Piagge.

in Navig-Azione Alle Piagge

Parliamo ancora delle Piagge: il quartiere vive anche tra artisti che incontrandosi, continuano a vivere una vita di scambi, incontri, visioni, linguaggi. Nella periferia nord-ovest di Firenze, dove da anni arte e impegno sociale si intrecciano fino a diventare la stessa cosa, il quartiere continua a essere un laboratorio a cielo aperto, o meglio, dentro gli androni delle sue “Navi”, palazzi popolari diventati negli anni sinonimo di una rigenerazione fatta di persone prima ancora che di progetti.

È qui, in Via della Sala 2/H, che prende forma Inframondi, la nuova mostra collettiva che l’associazione Il Prisma porta all’interno di uno degli edifici più simbolici del quartiere. Sette artiste– Blausein, Gibo, Giulia Serrentino, Insane Jane, Martina Rotella, Nian e Timea – si dividono i cinque piani della palazzina con un linguaggio al femminile, trasformando scale e pianerottoli, di solito luoghi di semplice passaggio, in tappe di un percorso che chiede al visitatore di fermarsi, guardare, sostare. Il titolo richiama la presenza di mondi intermedi, spazi di relazione e prossimità che esistono tra realtà apparentemente separate.


Il titolo non è casuale: Inframondi evoca proprio quegli spazi intermedi che normalmente si attraversano senza pensarci e che qui diventano invece territorio di osservazione. Pittura, ricamo, opere tessili, ricerca grafica: la mostra non impone un tema unico, ma lascia che i linguaggi si sfiorino e dialoghino lungo il percorso, componendo – più che un discorso compatto – una costellazione di interventi che convivono nella stessa architettura.
La mostra sarà visitabile su prenotazione fino al 20 settembre (prenotazioni via whatsapp: Eugenia 3314583681, Emiliano 3314612627).

Foto credits: Benedict Munz


Fuori, nel cuore della Comunità delle Piagge, dove l’arte continua a intrecciarsi con la lotta contro l’emarginazione urbana, Fabio Anfossi ha costruito un trono per bambini: cubico, colorato, dalle forme inconsuete che richiamano un cubo di Rubik o un Tetris, moduli che ripetendosi generano forma, spazio, curiosità, e soprattutto invitano a un’espressione libera.

Foto credit: Benedict Munz


E poi c’è il murale di NIAN, che campeggia fiorito lungo il muro della stazione delle Piagge. Racconta, attraverso l’immagine di una pianta che cresce fino alla piena fioritura, un percorso di trasformazione fatto di fasi necessarie l’una all’altra. Al centro, due figure femminili i cui capelli si fanno corsi d’acqua: cura e sostegno reciproco, le radici di ogni crescita.

Il murale porta con sé anche un laboratorio partecipativo: i ragazzi del quartiere hanno dipinto dei “semi” simbolici, desideri e identità che trasformano l’opera in un racconto collettivo, scritto a più mani dalle nuove generazioni.

Foto credit: Benedict Munz


Tutto questo prende il nome di Navig-Azione tra arte e cultura, progetto promosso dall’Associazione Ieri Oggi Domani, realtà attiva da quasi vent’anni sul territorio nel contrasto alla dispersione scolastica e alla marginalità, tra il quartiere e il Centro Metropolis di via Liguria 4. In collaborazione con Emiliano Anselmo e Il Prisma Le Piagge. Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze.


L’obiettivo è contribuire a rendere Le Piagge un luogo sempre più accogliente, vivibile e attrattivo, non solo dal punto di vista sociale. Attraverso mostre, opere permanenti e attività partecipative, il progetto intende trasformare alcuni spazi del quartiere in luoghi di incontro, bellezza e condivisione, capaci di generare nuove relazioni tra chi li attraversa e chi li vive quotidianamente.

Foto credits: Benedict Munz

Fiorentina, un tempo pianista. Appassionata d'arte. Poi avvocato, scrittrice, lettrice. Tre indizi fanno una prova.