Canto degli Aretini, il piccolo spazio a Firenze amministrato dal Comune di Arezzo

Canto degli Aretini a Firenze

Via di Ripoli, incrocio con Via Benedetto Accolti. Qui, si trova il Canto degli Aretini. In cosa consiste questo spazio? Un ringhiera recinta un piccolissimo giardino con una colonna posta al centro. Sotto, una lapide racconta la storia e il motivo per il quale questa porzione di terra sia sotto il diretto controllo dell’amministrazione comunale di Arezzo.

Canto degli Aretini a Firenze
Canto degli Aretini a Firenze

La storia parte da lontano, precisamente dalla battaglia di Campaldino. L’undici giugno 1288, i ghibellini aretini vennero sconfitti dai guelfi fiorentini, dopo una violenta battaglia raccontata anche da Dante nella Divina Commedia. Seguendo l’usanza di allora, i fiorentini trascinarono in catene fino a Firenze alcuni dei prigionieri. Come mai? L’intenzione era quella di chiedere un riscatto.

Tutti coloro per i quali le famiglie non poterono pagare un riscatto furono lasciati perire nelle prigioni fiorentine, per poi essere sepolti a lato di Via di Ripoli. I capitani dei guelfi concessero che gli aretini venissero seppelliti proprio in quel lembo di terra, a patto che fossero gli abitanti della città di Arezzo a prendersene cura. Ecco a cosa si deve l’origine del nome Canto degli Aretini, che da allora fa parte del Comune di Arezzo. Quest’ultimo decise, nel 1921, di porre in via di Ripoli la colonna che vi si trova ancora oggi.

Ogni anno, l’undici giugno, le amministrazioni comunali di Firenze e Arezzo posano una corona di fiori in ricordo della battaglia di Campaldino.

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