Matera è la città da visitare

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“Chiunque veda Matera non può non restarne colpito tanto è espressiva e toccante la sua dolente bellezza.”

 

Queste sono le parole con cui Carlo Levi ha descritto la città che il prossimo anno sarà la Capitale europea della cultura.

Visto l’imminente arrivo dell’Autunno quale scusa migliore per un weekend fuori porta?

ISTRUZIONI PER L’USO – COSA C’È DA SAPERE SE SIETE IN PROCINTO DI PARTIRE

Matera merita due giorni, non di meno. Per apprezzarla a pieno non basta una toccata e fuga in giornata. Dovete vedere la città con la dovuta calma e per carpirne i mille segreti visitatela a piedi. Tranquilli, la parte storica non è troppo grande.
I più romantici consigliano di vagare per la città senza meta e perdersi tra le vie. È tutto molto poetico però in questo modo rischiate di farvi sfuggire alcuni luoghi con le dovute spiegazioni. La scelta migliore è quella di prendere anche una guida. Le agenzie offrono tutte lo stesso tour con prezzi pressoché simili: un percorso di circa quattro ore in cui venite accompagnati nella scoperta di Matera. Oltre alla visita della città consigliamo anche l’escursione nel Parco della Murgia che regala un tramonto sulla città senza pari. Una volta qua molti riconosceranno le scenografie di alcuni film, da questo luogo sono passati Pasolini, Tornatore, Mel Gibson e anche Patty Jenkins con la sua Wonder Woman. 

COSA VEDERE

Con la visita guidata avete già visto Piazza del Sedile, il Duomo, la Casa Grotta, l’abitazione tipica di Matera, e siete entrati in qualche Chiesa Rupestre.

Ora? L’ordine categorico è quello di sbizzarrirsi tra le vie del Sasso Caveoso e del Sasso Barisano. Piccoli angoli senza tempo cattureranno il vostro cuore, vi stregheranno e vi faranno innamorare della città.
Lungo la strada non potete perdere il Palombaro lungo, la grande cisterna scavata sotto Piazza Vittorio e utilizzata fino al secolo scorso per la raccolta dell’acqua potabile.

Fate visita anche a Palazzo Lanfranchi, con la sua goccia divenuta simbolo della città, che ospita il museo di Arte Medievale e alla Chiesa di San Giovanni Battista in via San Biagio.

Altri due luoghi di culto dove entrare sono la Chiesa di Santa Maria de Idris, al centro del Sasso Caveoso, e la Chiesa del Purgatorio con i teschi sul portale d’ingresso.

L’ultimo consiglio?

Assaggiate le Strascinate con i peperoni cruschi e la Cialledda, una panzanella locale a base di pane raffermo, pomodori, cipolla e olive.
Ora non vi resta che sfogliare il calendario e scegliere il weekend giusto per partire. Noi vi consigliamo il primo libero, a casa ci si annoia soltanto…

Federica Gerini

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