Le mostre da vedere a Firenze nell’autunno 2025

Firenze questo autunno è palcoscenico di grandi mostre: dai grandi protagonisti del Novecento ai maestri del passato, dalle narrazioni del femminile alle sperimentazioni sul linguaggio del progetto, in un dialogo tra storia e modernità.

Vi abbiamo già parlato di alcune mostre come quella di Beato Angelico a Palazzo Strozzi, The Rose That Grew from Concrete al Museo di Sant’Orsola o quella di Emanuele Favi alla Galleria La Soffitta, ma il calendario delle mostre di Firenze e dintorni questo autunno è davvero molto ricco! Ecco dunque altre 6 mostre da vedere nelle prossime settimane.

Gae Aulenti e la Toscana. “La modernità può costruire altrimenti”

Palazzo Medici Riccardi, Via Cavour 3, Firenze
18 settembre – 18 novembre 2025

Un omaggio alla grande architetta e designer Gae Aulenti (1927-2012), figura cardine del Novecento italiano. Curata da Emanuela Ferretti (Università di Firenze) e Silvia Moretti (Fondazione Architetti Firenze), la mostra si articola in otto nuclei tematici che intrecciano disegni d’archivio, fotografie, plastici e narrazioni digitali per restituire la complessità di un pensiero progettuale capace di coniugare innovazione e radicamento nel contesto.

Il percorso mette in luce il legame profondo con la Toscana, terra di collaborazioni e sperimentazioni, dalle celebri creazioni per Poltronova e Martinelli Luce – la sedia Sgarsul e la lampada Pipistrello – fino ai progetti architettonici per Palazzo Pucci, Granaiolo, Santa Maria Novella e i grandi concorsi fiorentini di fine secolo.

Una seconda sezione della mostra aprirà dal 4 ottobre al Centro Culturale CAMBIO di Castelfiorentino.

Orario: lun–dom (chiuso mercoledì) 9–19
Biglietti: intero €15, ridotto €10

Giovanni de Gara. Eldorato

Museo dell’Opera del Duomo, Firenze
14 ottobre – 1 dicembre 2025

Il Museo dell’Opera del Duomo accoglie l’ultimo capitolo del progetto itinerante Eldorato dell’artista Giovanni de Gara, a cura di Antonio Natali.
L’opera – una video-installazione immersiva – trasforma il simbolo dei teli isotermici dorati, icona del soccorso e dell’accoglienza, in una meditazione poetica e spirituale sul tema dell’umanità e della sacralità.

Girate tra Italia, Palestina e Marocco, le immagini evocano la Porta d’Oro di Gerusalemme, luogo della manifestazione divina, in un silenzioso dialogo con l’invisibile. L’oro delle “coperte dei migranti” diventa così materia di riflessione sulla soglia tra umano e divino, tra dolore e trascendenza.

Orario e biglietti: secondo il calendario del Museo dell’Opera del Duomo

Thomas Patch a Firenze. La memoria del Medioevo e del Rinascimento

Museo Stefano Bardini, Firenze
3 ottobre – 15 dicembre 2025

Nel trecentesimo anniversario della nascita di Thomas Patch (1725–1782), la città celebra l’artista, incisore e collezionista inglese che più di ogni altro contribuì a diffondere il culto dell’arte toscana in Europa.

La mostra, curata da Giulia Coco e organizzata da Fondazione MUS.E, racconta il suo rapporto con Firenze, città d’adozione e fonte d’ispirazione, attraverso le celebri incisioni dedicate a Giotto, Masaccio, Ghiberti e Fra Bartolomeo, nonché frammenti di affreschi della Cappella Manetti da lui stesso recuperati.

Un viaggio nell’erudizione settecentesca e nella riscoperta dei “primitivi”, che prelude all’attenzione ottocentesca per il Medioevo e il primo Rinascimento.

Orario: lun–dom (chiuso martedì, mercoledì e giovedì) 11–17
Biglietti: intero €7, riduzioni previste

Clemen Parrocchetti. Ironia Ribelle

Palazzo Medici Riccardi, Firenze
2 ottobre 2025 – 6 gennaio 2026

A pochi passi dalle Sale Fabiani dedicate a Gae Aulenti, Palazzo Medici Riccardi rende omaggio a Clemen Parrocchetti (1923–2016), artista e militante femminista che seppe trasformare ago, filo e tessuto in strumenti di ribellione poetica e politica.

Curata da Marco Scotini e Stefania Rispoli, con direzione artistica di Sergio Risaliti, la mostra riunisce oltre cento opere – tra dipinti, sculture, arazzi, disegni e materiali d’archivio – per ricostruire il percorso di un’artista anticonformista, capace di dare corpo visivo alla lotta per la libertà e l’autodeterminazione.

Orario: lun–dom (chiuso mercoledì) 9–19
Biglietti: intero €15, ridotto €10
Visite guidate: sabato e domenica ore 15 (prenotazioni: 055 276 0552 / info@palazzomediciriccardi.it)

Toulouse-Lautrec. Un viaggio nella Parigi della Belle Époque

Museo degli Innocenti, Piazza della Santissima Annunziata, Firenze
27 settembre 2025 – 22 febbraio 2026

Un’immersione totale nel fascino della Parigi fin de siècle, tra i caffè-concerto e i manifesti che hanno reso immortale l’opera di Henri de Toulouse-Lautrec (1864–1901).

Con oltre 170 opere provenienti da Amburgo e Albi, la mostra – prodotta da Arthemisia in collaborazione con il Museo degli Innocenti – ricostruisce l’universo visionario dell’artista, accompagnato da arredi, oggetti d’epoca e opere di maestri coevi.

Orario: tutti i giorni 9.30–19.00 (chiusura biglietteria un’ora prima)
Biglietti: intero €16, ridotto €14, open €18 (audioguida inclusa)

Foto credits: © Henri de Toulouse-Lautrec Divan Japonais 1893 Litografia a colori, 80,8×60,8 cm Collezione Wolfgang Krohn; Amburgo, Germania

CENTOVENTI. Villa Romana 1905–2025

Museo Novecento, Firenze
26 ottobre 2025 – 8 marzo 2026

Per celebrare i 120 anni di Villa Romana, il Museo Novecento presenta un percorso documentale e visivo che ripercorre la storia di una delle istituzioni più significative dell’arte contemporanea in Italia.

Curata da Elena Agudio e Sergio Risaliti, la mostra riunisce opere e materiali d’archivio di protagonisti che hanno segnato la vita della residenza fiorentina – da Ernst Barlach a Käthe Kollwitz, da Max Beckmann a Georg Baselitz – restituendo la fitta rete di relazioni, scambi e visioni che hanno reso Villa Romana un laboratorio di libertà e sperimentazione dal 1905 a oggi.

Un progetto che non celebra soltanto la memoria, ma rinnova la vocazione della Villa come luogo di dialogo tra passato e futuro, tra Firenze e il mondo.