Pólemos: il nuovo libro di Gianfranco Turano presentato a Firenze

Mercoledì 11 maggio alle ore 18:30 la Libreria Brac ospiterà la presentazione dell’ultimo romanzo del giornalista de l’Espresso

Amori sensuali e spirituali, faide civili e agonismi olimpici, trame politiche e società segrete pronte a ogni tradimento per impadronirsi del potere: sono questi i temi al centro di Pólemos. Il libro – edito da Giunti Editori e in libreria dal 6 aprile 2022 – è ambientato in un quadro tumultuoso che Gianfrancesco Turano delinea con grande capacità rievocative e che presenterà l’11 maggio nella libreria fiorentina, in via dei vagellai 18r.

Durante l’evento interverranno anche Roberta Mazzanti,  autrice ed editor di Giunti dal 1986 al 2010 e Giuseppe Dino Baldi, dottore in Filologia greca e latina e attualmente consulente presso Rizzoli Education.

La trama

È il 429 avanti Cristo e la guerra fra Atene e Sparta è iniziata da due anni. Mirrina è un’adolescente ateniese in fuga dalla prigionia spartana. È fiera, scaltra, ansiosa di vendicarsi dei nemici che le hanno ucciso il padre. Procle è un giovane guerriero con l’ambizione di combattere fra i ranghi degli spartiati, l’élite militare più temibile di tutto il mondo antico, ma la sua origine non è trasparente come la legge degli Uguali esigerebbe. Milone da Crotone è un commediografo in cerca di fama che proviene dalle colonie greche d’Italia, come il gigantesco carrettiere Xantia, deportato e ridotto in schiavitù dall’oligarca Learco di Euristene. Le loro vite si incontrano nell’Atene di Pericle proprio quando la città meravigliosa è prostrata dalla peste e dall’assedio del re spartano Archidamo. Questa comitiva errante, unita da passioni brucianti, si muove sullo sfondo del conflitto per la supremazia tra le due polis dominanti dell’Ellade, tra aristocrazia e democrazia, tra imperialismo commerciale e militarismo schiavista, in un sistema di alleanze che si fanno e si disfano travolgendo antiche fedeltà nella vendetta.

Un romanzo che tratta di amore e di lotta, eterni protagonisti della storia dell’uomo. Un passato, quello narrato da Turano, che ha molte linee di continuità con il presente e che ci aiuta a riflettere su quanto poco sia cambiato. Perché “Pólemos” il demone della guerra è ancora terribilmente attivo nella nostra quotidianità.

Il profilo dell’autore

Nato a Reggio Calabria nel 1962, si è laureato in letteratura greca a Milano ed è diventato. È inviato speciale dell’Espresso dove lavora dal 2009 come giornalista d’inchiesta. Traduttore e drammaturgo, vincitore del premio Ater (1989), ha pubblicato i romanzi Ragù di capra (2005), Catenaccio!(2006), L’ultima bionda (2007), Remedia amoris (2009), Contrada Armacà (2013). Il suo romanzo più recente è Salutiamo, amico uscito per Giunti nel 2020.

La libreria Brac

La Brac è una Libreria di arte contemporanea in pieno centro di Firenze – a due passi da Santa Croce – che associa al consumo dell’arte anche quello del cibo. Una libreria cucina nata nel 2009 dall’unione delle passioni dei due proprietari: uno chef appassionato di fumetti e illustrazioni, e una bibliofila con interessi verso la contemporaneità in tutte le sue forme espressive (arte, teatro, danza, cinema, fotografia). All’interno della libreria è possibile consultare e/o acquistare testi di architettura e design, fotografia, cinema, videoarte, teatro, danza, illustrazione e grafica, pittura, scultura, arti permormative, fumettistica. La cucina è vegetariana e vegana basata su ingredienti stagionali e biologici.

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