Red Hook Crit : follia “a scatto fisso”

Il Red Hook Criterium è il più importante campionato di fixies (bici a scatto fisso) su circuito cittadino. Vi partecipano ciclisti di professione, fattorini professionali (queste biciclette nascono proprio per loro come mezzo di trasporto economico, poiché praticamente non si rompono mai) e atleti urbani professionisti delle imprese folli.

I requisiti sono: una bici da pista, una grande capacità di manovra su strada, una bella preparazione fisica ed una buona dose di coraggio.
La gara nasce a Brooklyn nel 2008, nel quartiere di Red Hook. Una manifestazione senza sponsor, 
premi o permessi. Pochi ciclisti e una manciata di spettatori. Anno dopo anno, attira sempre più interessati da tutto il mondo; il circuito si sposta dalla sua città di origine e arriva in Europa, prima a Milano – con quattro edizioni, l’ultima pochi mesi fa – e poi a Barcellona. Gli sponsor sono sempre di più e sempre più grandi, tanto che quest’anno quello principale era no-other-than  Rockstar Games (vi dice nulla un videogioco di nome Grand Theft Auto?).

Questa settima edizione newyorkese è stata particolarmente spietata. Red Hook infatti, tradotto in italiano “uncino rosso”, non è solo il nome del quartiere, ma è anche quello della curva più pericolosa che, complice la pioggia incessante che ha accompagnato tutta la gara ha fatto sì che, degli 85 classificati alla partenza, solo in 32 abbiano visto il traguardo.

Red Hook Criterium 3Sulla griglia iniziale c’era anche una autorevole rappresentanza fiorentina, che ha funto anche da  “inviato” per FUL: Gianluca Scafuro, ex ciclista professionista, correva con i colori del team di Florence By Bike e Rivalta Cafè, del quale è uno dei titolari. Il locale in Lungarno Corsini grazie a lui è divenuto un punto di riferimento per gli amanti dello “scatto fisso”; non sono rare infatti le volte in cui si possono incontrare gruppetti di bikers a sorseggiare qualcosa dopo un allenamento. È nata di recente anche l’associazione sportiva Rivalta: per chiunque fosse interessato, sapete dove informarvi! Nel locale troverete, immancabilmente, anche l’ultimo numero della nostra rivista.

JULIAN BIONDI