Scandicci rende omaggio a Giancarlo Cauteruccio
domenica 15 febbraio, al Castello dell’Acciaiolo, un pomeriggio di testimonianze, memoria e visioni nel segno del teatro di ricerca, come ricordo laico di Giancarlo Cauteruccio, una delle personalità più radicali e innovative nell’ambito della sperimentazione teatrale.
Giancarlo Cauteruccio, calabrese di nascita ma fiorentino d’adozione, è stato una figura centrale e innovativa della scena teatrale e delle arti contemporanee a Firenze e in Italia, scomparso l’11 gennaio scorso a Sibari.
La Compagnia Teatrale Krypton, con il patrocinio del Comune di Scandicci, per volontà della Sindaca Claudia Sereni organizza un omaggio dedicato a Cauteruccio domenica 15 febbraio dalle 15.30 alle 19.30, al Castello dell’Acciaiolo di Scandicci in via Pantin 63. L’evento è a ingresso gratuito.
Un atto di riconoscenza collettiva verso un artista che ha profondamente segnato l’identità culturale della città e il panorama del teatro di ricerca nazionale e internazionale.
Dopo i saluti istituzionali il pomeriggio proseguira’ con la partecipazione di artisti, studiosi, collaboratori, amici, allievi e cittadini davanti a un microfono aperto, uno spazio per voci e corpi che vogliano portare un saluto, un ricordo, dare un segno di presenza. Una sala del castello ospitera’ un’installazione audio-video in omaggio a Cauteruccio come ulteriore gesto poetico e visivo di memoria.
Regista, scenografo, autore e attore, formatosi tra studi d’arte e architettura, Giancarlo Cauteruccio è stato una delle personalità più radicali e innovative nell’ambito della sperimentazione teatrale. Dalla fine degli anni Settanta ha sviluppato una ricerca fortemente riconoscibile, fondata sull’incontro tra teatro, arti visive, poesia, architettura e nuove tecnologie, mantenendo sempre centrale il rapporto tra corpo, spazio e parola.

Tra i suoi lavori fondamentali Eneide, spettacolo cult che introduce l’uso di laser e multiproiezioni nel teatro segnando un punto di svolta nel rapporto tra scena e tecnologia, che approda a New York City nel 1984 al La Mama Theatre diretto da Ellen Stewart.
I suoi spettacoli sono stati presentati nei principali contesti artistici nazionali e internazionali, i suoi lavori di video-teatro sono conservati negli archivi della Biennale di Venezia e della Triennale di Milano. Importante è stato il dialogo con il teatro di Samuel Beckett, di cui è stato riconosciuto come uno dei maggiori metteur en scène e interprete, unitamente al suo originale percorso di Teatro-Architettura, che ha trasformato spazi urbani e monumentali in luoghi performativi, anticipando pratiche oggi diffuse nel teatro site-specific e immersivo.
Parallelamente alla ricerca artistica, Cauteruccio ha svolto un’intensa attività di direzione e formazione. Proprio a Scandicci dal 1991 al 2015 è stato direttore artistico del Teatro Studio, contribuendo in modo decisivo alla crescita culturale del territorio e alla formazione di nuove generazioni di artisti nell’ambito del teatro, dell’arte e della più ampia produzione culturale contemporanea.
La giornata del 15 febbraio vuole essere non una celebrazione retorica, ma un gesto vivo di comunità , un tempo condiviso in cui la memoria si fa presenza, parola, immagine, attraverso le voci di chi ha incontrato, studiato, amato il lavoro di Giancarlo Cauteruccio e apprezzato la persona oltre al “Maestro”.