Sfiga di Grano – 3 consigli gluten free per l’inverno
La guida (sfigata) per celiaci a Firenze.
Ciao, sono @emiliagistri e a 30 anni ho scoperto di essere celiaca. Fino a ieri mi ingozzavo di carboidrati senza farmi alcun tipo di problema, oggi mi ritrovo al supermercato a leggere compulsivamente le etichette. Ma non disperiamo!
Essere celiaci a Firenze non vuol dire rinunciare a mangiare bene. Certo, il primo impatto è traumatico, perché subito pensi: “addio schiacciata, addio lasagna della nonna della domenica, addio kebab presi al volo alle 3 di notte”. Ma poi scopri che esistono ristoranti dove puoi sentirti normale e, sorprendentemente, mangiare anche bene. “Sfiga di Grano” è la guida per te che vuoi mangiare fuori senza sentirti l’unico sfigato del gruppo. In ogni numero di F.U.C.K troverai tre nuove dritte per dire F.U.C.K. alla sfiga (e al glutine), senza però rinunciare al gusto e alla compagnia!

1. Raw Vegan – Santo Spirito
Cosa fanno una vegetariana e una celiaca che vogliono mangiare fuori? No, non è l’inizio di una barzelletta, è la mia vita sociale. L’impresa sembrava impossibile, e invece a Firenze c’è Raw Vegan, un posto che ha messo d’accordo entrambe. Prezzi onesti, ambiente rilassato e soprattutto: tutto, ma dico tutto, senza glutine. Era piena estate, caldo assassino, e a pranzo abbiamo diviso un Raw Classic Wrap (piadina di carota con cavolo, pomodori secchi, spinaci, avocado e salsa tahina) e un Raw Lemon Delight (spaghetti di zucchine con crema di anacardi al limone e menta). Ovviamente, accompagnati da birra gluten free. Risultato? Soddisfatte entrambe, senza compromessi. Miracolo.
2. Rossorame – Legnaia
Vi dico solo che ho aperto il menu e ho visto tutti i simboli della Spiga Barrata: tradotto, posso mangiare tutto. Un sogno! Ebbene sì, Rossorame ha un menu pensato anche per noi, con antipasti, fritti, primi e dessert tutti senza glutine: proposte che convincono anche gli amici “normali”, che mangiano tutto senza nemmeno accorgersene. La pizza poi è una garanzia: impasti “veri” per chi non ha problemi e un’ottima versione senza G. Dunque: ognuno esce dal ristorante contento e soddisfatto.

3. Trattoria da Garibardi – San Lorenzo
Se pensavi che le trattorie toscane fossero off-limits per i celiaci, ti sbagliavi. Garibardi ha un menu dedicato che non è affatto “sfigato”: ribollita, gnocchi, fritti, pasta, pizza, dolci… tutto senza glutine e fatto in casa, compreso il pane. Per me è stato un piacere tornare a mangiare una ribollita! Quindi se hai amici in visita a Firenze che vogliono andare nella tipica trattoria toscana, sai dove portarli.
Ecco, questi sono i tre posti che hanno reso la mia vita da celiaca un po’ meno sfigata. Come sempre: se hai altri posti da consigliare, esperienze tragicomiche da condividere o vuoi solo dire: “Ti capisco sorella”, scrivimi. Perché essere celiaci può essere una sfiga, ma almeno possiamo riderci sopra.

Piccola nota polemica: questa è stata la mia prima estate senza G, e ho scoperto che i buoni che riceviamo ogni mese per comprare prodotti senza glutine valgono solo a livello regionale. Ogni Regione ha regole e sistemi diversi, perciò fuori dal territorio di residenza sei fregato. Quindi? Per le vacanze sono dovuta partire con una scorta degna di un esercito, altrimenti mi toccava pagare 5 euro per del misero pane in cassetta (cosa che è successa in una farmacia in Abruzzo). Che vitaccia.
Articolo proveniente dal numero autunnale del magazine F.U.C.K. (Florence Urban Cocktail Kitchen)