sîrat, il fim da vedere nel weekend a Firenze

Sîrat, come un rave party nel deserto

Nel weekend è ancora possibile vedere a Firenze il bellissimo film di Oliver Laxe. Road movie drammatico e filosofico nel deserto del Marocco, la trama si sviluppa a partire dalla ricerca di un fantomatico rave party e di una ragazza scomparsa.

Candidato agli Oscar come miglior film straniero, Sîrat è un film dalla regia sperimentale e difficile da incasellare in un genere. Oliver Laxe trae ispirazione da una pellicola di culto come Mad Max, ma la sua opera è esperenziale e drammatica, non certo riconducibile a un semplice road movie nel deserto come potrebbe sembrare all’inizio del film.

C’è un forte richiamo filosofico fin dalla frase iniziale che spiega il significato della parola araba che da’ il titolo al film: As-Sîrat è nell’Islam il ponte che attraversa l’Inferno verso la salvezza.

Sîrat segue Luis e suo figlio Esteban, che si addentrano nel deserto marocchino alla ricerca di Mar, la figlia e sorella scomparsa da cinque mesi. Le ultime tracce della ragazza conducono a un rave illegale nel cuore del deserto, dove musica elettronica, corpi in movimento e isolamento estremo creano una realtà sospesa, lontana dalle regole del mondo esterno.

Distribuiscono volantini con la scritta missing e la foto ma non c’è traccia di Mar, nessuno tra i ravers l’ha vista. Dopo lo sgombero da parte dell’esercito marocchino, che invita i partecipanti di cittadinanza europea a lasciare il Marocco a causa di un conflitto armato (è scoppiata la Terza Guerra mondiale? È ripreso il conflitto con il Fronte Polisario nel Sahara Ocidentale? Non vengono fornite ulteriori notizie…). Luis e Esteban decidono di seguire dei ravers francesi perché li hanno informatio che ci sarà un altro rave party a sud, verso il confine con la Mauritania.

In questo ambiente duro e straniante, padre e figlio si uniscono così a un gruppo di persone che vive ai margini, dei freak con cui condividere un viaggio segnato dalla fatica, dall’attesa e dall’incertezza verso un rave party fantomatico.

La ricerca di Mar diventa così un percorso sempre più esistenziale, in cui il cammino e l’esperienza dell’attraversamento del deserto assumono un significato filosofico che va oltre l’obiettivo iniziale.

Sîrat è un film che racconta un viaggio tanto fisico quanto interiore, seguendo i protagonisti lungo un percorso segnato dall’incontro con l’altro, con il limite e con l’ignoto. La narrazione si sviluppa come un cammino fatto di tappe, deviazioni e silenzi, in cui il movimento nello spazio diventa occasione di trasformazione personale.

Attraverso un ritmo misurato e immagini fortemente evocative, con una colonna sonora di musica techno – brani di David Letellier e Kangding Ray – che mette in rapporto i “muri di casse” con i “muri di montagne”, il film esplora temi universali come la ricerca di senso, la fragilità umana e il confronto con ciò che non può essere pienamente compreso o controllato.

Il film sarà in sala a Firenze (cinema Astra e cinema La Compagnia) ancora per una settimana, non perdetevelo!

Direttore di FUL magazine e membro della redazione dal 2017. Ho realizzato reportage su vari temi tra cui: il fenomeno hooligans agli Europei di calcio in Francia (2016), il primo Pride dell’Ucraina a Kiev (2018), la questione del confine orientale tra Italia e Jugoslavia (2020), la protesta dei lavoratori ex-Gkn di Campi Bisenzio (2021), il vertice NATO in Lituania a Vilnius (2023). Ho coperto svariate edizioni della rassegna di moda “Pitti Uomo” e partecipato come inviato al Festival del Cinema di Cannes nel 2024.