Viola Park, architettura per lo sport
Dalle Olimpiadi al Calcio, l’architettura contemporanea ha colto la sfida della progettazione di infrastrutture per lo sport come un’opportunità di sperimentazione e rigenerazione urbana. A Firenze è il centro tecnico della Fiorentina un esempio di infrastruttura sportiva d’avanguardia.
Nell’ambito dell’architettura contemporanea, la progettazione di opere destinate alla pratica sportiva offre un’opportunità straordinaria di adattamento e rivalutazione strategica dell’ambiente e dei suoi luoghi paradigmatici. In generale, spesso stadi, palazzetti e ambienti sportivi sono strutture il cui ruolo è andato oltre al mero “tempio” per il rituale dello sport, contribuendo a riqualificare intere porzioni di città, dagli skate park californiani ai campi da basket, che diventano luoghi di aggregazione di quartiere, fino a trasformandosi in ingrediente imprescindibile nella costruzione del mito dell’evento stesso.
Un esempio su tutti: i campi da tennis del Roland Garros di Parigi. Oppure Wembley, il tempio del calcio inglese, dove la Nazionale dei Tre Leoni vinse nel 1966 il suo unico titolo Mondiale, che da simbolo imperiale – considerato dai britannici una sorta di “Vaticano del pallone” – è stato demolito e ricostruito, diventando un esempio di architettura spettacolare firmato da Foster + Partners e Studio Populous.
L’infrastruttura sportiva ha rappresentato, in ogni epoca, un’importante occasione di sperimentazione architettonica, progettuale e tecnica: dallo stadio Panathinaiko di Atene per le Olimpiadi del 1896 all’Olympiastadion di Monaco di Baviera per quelle del 1972, passando per il complesso sportivo del Foro Italico a Roma – ideato e realizzato da Enrico Del Debbio fra il 1927 e il 1933 – fino al nuovo stadio dell’Athletic Bilbao, progettato dall’architetto basco César Azkarate, senza dimenticare quello del Bordeaux per EURO 2016 firmato dallo studio degli archistar svizzeri Herzog & de Meuron.
A Firenze è il Viola Park a rappresentare le ambizioni internazionali della nuova era della Fiorentina di Rocco Commisso. Progettato dall’architetto Marco Casamonti di Studio Archea Associati e inaugurato l’11 ottobre 2023, è il più grande centro sportivo d’Italia e uno dei più all’avanguardia in Europa. Esteso per oltre 30 ettari nelle colline di Bagno a Ripoli, è composto da otto campi in manto erboso e sette campi in erba sintetica, due tribune (Stadio Curva Fiesole e Stadio Davide Astori per complessivi 4.500 posti a sedere) e dodici edifici adibiti a uffici, palestre e spazi ricettivi.

Il progetto, basato su principi bioarchitettonici e interamente sostenibile, su un’area di forma pentagonale, ha previsto il recupero di una cascina agricola esistente e la costruzione di padiglioni dotati di tetto a “V”, ispirati alla Viola. La nuova casa della Fiorentina è costituita da snelle strutture in piloni di legno, alluminio e acciaio riciclabile, alte 12 metri, a sorreggere le vetrate e i tetti a vela dotati di pannelli fotovoltaici per il fabbisogno energetico. Anche il cemento armato utilizzato per le fondamenta dei padiglioni è composto da materiale recuperabile. Infine, un sistema di impermeabilizzazione a compluvio raccoglie e drena l’acqua piovana.
Il connubio tra architettura e sport è dunque un tema affascinante, che esplora come gli spazi costruiti influenzano e facilitano le attività sportive, creando un’esperienza sia per gli atleti che per gli spettatori. I punti chiave che illustrano questo rapporto sono la progettazione, funzionale per vivere al meglio l’evento, ma anche iconica per riflettere la cultura e l’identità del luogo, l’integrazione urbana che rivitalizza luoghi e migliora il trasporto pubblico locale, l’innovazione tecnologica.
Il tutto deve soddisfare il più possibile la sostenibilità dell’intervento – utilizzo di materiali riciclati, impianti di energia rinnovabile, gestione efficiente dei rifiuti e riduzione del consumo di acqua – quanto la versatilità, con l’ottimizzazione dell’uso delle strutture. Una multifunzionalità imprescindibile per garantire la sostenibilità economica e l’utilità sociale degli impianti.
In conclusione, il binomio specifico tra architettura e sport del Viola Park è caratterizzato da una complessa interazione tra design funzionale, sostenibilità, integrazione urbana e tecnologia. Questa moderna architettura per lo sport non è solo esaltazione di un luogo di competizione, ma anche spazio che riflette la cultura, l’economia e l’ambiente della comunità che la ospita. Una nuova, bella casa per la Fiorentina!
Foto a cura ACF Fiorentina