Ciak si gira. Viaggio nella Firenze da set cinematografico.

I film più famosi girati in città, tra “Camera con vista”, “Amici Miei” e qualche colpo di scena.

 
Ogni tanto capita di sobbalzare sulla poltrona ed esclamare: “Guarda dove hanno girato questa scena!”. Provoca uno strano effetto riconoscere sul grande schermo la propria città. Con Firenze succede spesso, visto che è un perfetto set a cielo aperto. Impossibile tenere il conto delle produzioni cinematografiche ambientate qui: solo prendendo le più importanti superiamo quota cento. Abbiamo selezionato quelle indimenticabili, con qualche colpo di scena, perché non tutti i ciak si sono svolti dove sembra.
Un esempio? “Camera con Vista”, capolavoro di James Ivory che ha festeggiato i 30 anni dall’uscita. Un classico girato per metà a Firenze. Cade però un mito: “Questa camera non è un albergo!”, potremmo dire. La pensione Bertolini dove Lucy e George sono ospiti non si trova sulle sponde dell’Arno e soprattutto non è un hotel. Certo, una scena all’inizio del film fu effettivamente girata in un albergo sui Lungarni, ma gli interni sono quelli della Villa di Maiano, sulle colline di Fiesole. E la celebre scena finale? La finestra fu letteralmente staccata da Maiano e portata su una terrazza che domina il Lungarno. La finzione cinematografica ha fatto il resto.
Sempre la Villa di Maiano è stata scelta da Franco Zeffirelli per “Un tè con Mussolini”, film che regala tante immagini del cuore Firenze. Riconosciamo gli Uffizi, piazza Duomo, Santissima Annunziata, Santo Spirito, il cimitero degli inglesi di piazzale Donatello e una piccola chicca: la suggestiva gipsoteca del Liceo Artistico di Porta Romana, una delle più interessanti raccolte italiane di gessi. Arrivando a tempi più recenti Tom Hanks nei panni del professor Langdon corre invece da un monumento all’altro in “Inferno” di Ron Howard. Passa da Porta Romana a Boboli, dal Corridoio Vasariano a Pitti, da Palazzo Vecchio al Battistero, toccando così tante bellezze in un colpo solo che le guide turistiche propongono ancora oggi tour sulle tracce del kolossal e del libro.

Il centro è l’indiscusso protagonista di molti altri film, anche per pochi minuti. In “Hannibal” di Ridley Scott spuntano Lungarni, Uffizi, Palazzo Vecchio e Loggia del Porcellino, perché in città si nasconde il temibile dottor Lecter, fatto che ha portato qui a fine 2014 anche la troupe della serie tv Nbc ispirata al personaggio. Marco Tullio Giordano ne “La Meglio Gioventù” mostra un piazzale degli Uffizi invaso dal fango dell’alluvione, mentre Carlo Verdone in “Viaggi di nozze” associa il panorama mozzafiato di un terrazzo sopra lungarno Guicciardini (albergo sullo schermo, edificio privato nella realtà), a un’irresistibile scambio di battute: “Ma che te stai a guarda’ Iva’?”, chiede Jessica, “Non riesco a individua’ lo stadio”, risponde Ivano.

In conclusione un cult amato dai fiorentini. In “Amici Miei” si riconoscono un’infinità di piazze e strade, dal bar Necchi (via dei Renai) al cimitero di San Miniato fino alla stazione di Santa Maria Novella per la celebre scena degli schiaffoni ai passeggeri. Ma non solo. Mario Monicelli sconfinò in periferia: la casa del conte Mascetti è uno scantinato a due passi da piazza dell’Isolotto, la clinica del Sassaroli altro non è che Villa il Salviatino sotto Fiesole, mentre la sparatoria con i marsigliesi è inscenata in un cantiere dove quarant’anni fa venivano costruiti i condomini dell’Argingrosso ed infine la zingarata si conclude in piazza Acciaiuoli, al Galluzzo. Se non ne avete abbastanza, esiste anche una mappa su Google che racchiude tutti i luoghi di “Amici Miei”.
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Gianni Carpini