Indossalo con consapevolezza. Una guida alla moda sostenibile per le giovani generazioni
Oggi acquistiamo più vestiti che in qualsiasi altro momento della storia, e la maggior parte di essi non rimane a lungo nei nostri armadi. La fast fashion ha reso normale indossare un capo poche volte per poi dimenticarsene. Nuove collezioni arrivano ogni poche settimane, i prezzi sono bassi e acquistare non è mai stato così facile.
Ma questa comodità ha un costo. I materiali economici si usurano rapidamente, quindi i vestiti vengono gettati via invece di essere riparati. Le fabbriche che producono fast fashion utilizzano spesso enormi quantità di acqua e sostanze chimiche; inoltre, i lavoratori di queste strutture sono frequentemente sottopagati. Oltre a ciò, i marchi hanno imparato a sfruttare la crescente sensibilità ambientale delle persone attraverso il greenwashing. Questo fa sentire le persone a posto con la propria coscienza per un acquisto senza che vi sia alcun reale beneficio per il pianeta, e rende più difficile capire quali marchi stiano davvero cercando di inquinare meno.
Il risultato di questo ciclo è che consumiamo più velocemente, gettiamo via più velocemente e ci fidiamo di etichette che spesso significano poco. Cambiare questo modello parte dal singolo consumatore.
La moda è senza dubbio una forma di espressione personale, ma non dovrebbe andare a scapito del futuro del pianeta. Liberarsi dalle tendenze significa prendere il controllo delle proprie scelte.
Il progetto internazionale “Wear It Wise” si è tenuto a Tammispea, in Estonia, con la partecipazione di cinque diversi paesi: Italia, Estonia, Turchia, Germania e Svezia. Con il sostegno del fondo Erasmus+, abbiamo realizzato uno scambio giovanile e, attraverso il dialogo aperto e metodi educativi informali, noi giovani abbiamo cercato soluzioni al grave sovraconsumo nel settore della moda, ai danni ambientali da esso causati e alla nostra responsabilità come consumatori. Eravamo alla ricerca di una risposta alla domanda: Cosa posso fare come consumatore per mantenere pulito il mio pianeta, e cosa significa davvero autentica sostenibilità?
La parola “sostenibile”, che a prima vista ci sembrava troppo ampia, ha trovato in realtà la sua definizione abbastanza facilmente. “Sostenibile” significa utilizzare le risorse e i metodi in modo da soddisfare i nostri bisogni attuali e farci godere questa vita, ma senza compromettere le possibilità delle generazioni future di fare lo stesso.
Consapevoli di questo, abbiamo individuato alcuni accorgimenti per il nostro stile di vita che possiamo usare per diventare consumatori più consapevoli. Così abbiamo trovato la nostra risposta e sviluppato un’intera guida basata sui nostri pensieri e riflessioni, e siamo pronti a condividerla. Come consumatore, dovresti seguire una serie di linee guida quando acquisti nuovi vestiti. Prima di tutto, devi essere critico.
Prima di acquistare
La regola delle 24 ore è un ottimo punto di partenza. Durante quelle 24 ore, immaginati a indossare quel capo di abbigliamento per 30 volte. Se il pensiero non ti entusiasma, allora non comprarlo. Dopo questi passaggi, potrai dichiarare l’articolo degno di essere acquistato.
Dai la priorità agli acquisti nei mercatini dell’usato o nei negozi second hand. Non solo stai aiutando acquistando qualcosa che altrimenti verrebbe gettato via, ma stai anche togliendo alle grandi aziende la vendita di una maglietta nuova. Tuttavia, quando hai davvero bisogno di acquistare il nuovo, scegliere un negozio fisico rispetto a un ordine online ti permette di verificare la qualità di persona ed evitare imballaggi non necessari, spedizioni ed emissioni di carbonio.
È importante informarsi sull’azienda da cui si acquista. L’azienda produce vestiti in modo rispettoso dell’ambiente? Le merci sono importate o trasportate da lontano? L’azienda si cura del clima?
Una semplice ricerca sull’azienda dovrebbe rivelare tutte le informazioni che cerchi, ma se così non fosse, è probabile che stiano nascondendo qualcosa. Assicurati di fare ricerche approfondite, perché molte aziende usano il greenwashing, ovvero un modo per ingannare i consumatori sui dettagli della produzione, sui materiali e sull’impatto ambientale.
La qualità conta più della quantità. Comprando vestiti migliori, ma in minor numero, si risparmia denaro nel tempo e si riducono gli sprechi, poiché i capi di buona fattura durano semplicemente più a lungo. Anche prendersi cura di ciò che si possiede già fa parte di questo: segui le istruzioni di lavaggio invece di ignorarle.
Riparare, Riutilizzare, Trasformare
Se i vestiti sono strappati, puoi ripararli facilmente. Impara le basi del cucito, come attaccare un bottone o riparare un piccolo buco, invece di buttare via qualcosa per un difetto minore. Alcune persone vanno oltre e si cuciono i propri vestiti, il che può essere un’alternativa completa all’acquisto di capi nuovi.
Puoi anche imparare a trasformare i vestiti da solo. Un capo che non usi più può diventare qualcos’altro, riducendo la necessità di nuovi materiali. Ad esempio, se dovessi fare un buco in una maglietta, invece di gettarla via potresti crearci qualcosa, come una borsetta. Oppure potresti usare il tessuto come materiale di cucito, magari per rattoppare un altro capo strappato.
Smaltire e Valorizzare
Non ci sono cose da fare solo al momento dell’acquisto: è importante anche sapere cosa fare quando ci si vuole disfare dei vestiti. Alcune persone potrebbero semplicemente buttare via i vecchi abiti, ma in realtà c’è molto altro che si può fare!
Puoi dare una seconda vita ai vestiti regalandoli a un amico, vendendoli, donandoli o portandoli in un negozio dell’usato. In alcuni paesi e città ci sono isole ecologiche o cassonetti per il riciclo dei tessili, quindi anche questa è un’ottima alternativa.
Scambiarsi i vestiti tra amici (clothes swapping) è un modo gratuito per rinfrescare il guardaroba, e noleggiare un abito per un evento singolo ha più senso che comprare qualcosa che indosserai una sola volta.
In conclusione, ci sono molte cose che tu come consumatore puoi cambiare nella tua vita per passare a un consumo di moda sostenibile. Dovresti fare ricerche sia sulle aziende sia sui vestiti, ad esempio su quali materiali usano per produrli. Prenditi sempre cura dei tuoi capi e, se non li usi più, puoi venderli, regalarli o riciclarli. Quando fai acquisti, dovresti sempre pensare in modo critico e valutare se hai davvero bisogno di quei vestiti o se li desideri soltanto. Se tutti iniziassero a muoversi in questa direzione, avremmo meno sprechi, meno inquinamento, meno consumo d’acqua, vestiti di qualità migliore e molto altro. Dobbiamo iniziare ad agire: l’ambiente ne ha bisogno e tu, come consumatore, hai il potere di fare la differenza.
Il progetto ci ha trasmesso un senso di rispetto e apprezzamento per la natura, dove abbiamo avvertito una profonda preoccupazione, imparato le conseguenze dei danni industriali e individuato opportunità per intraprendere azioni concrete di fronte a una crisi ecologica globale. Quindi, la prossima volta che stai per comprare qualcosa di nuovo, fermati un momento e chiediti: Ne ho davvero bisogno? E se la risposta è sì: Posso fare una scelta più consapevole?
Le piccole scelte diventano abitudini. Le abitudini creano il cambiamento. Il cambiamento crea “Wear it wise”.
Sofija Poluškina è studentessa a IED Florence.
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