Crisi settore moda, ne parliamo con l'imprenditore fiorentino Tommaso Santoni
Moda & Design 16 Aprile 2020 5 min di lettura

Crisi settore moda, ne parliamo con l'imprenditore fiorentino Tommaso Santoni

Intervista ad uno dei quattro fondatori di D.A.T.E. che ci illustra i problemi di un settore dove l’emergenza sanitaria fa “piovere sul bagnato”.

crisi settore moda

Crisi settore moda, ne parliamo con l'imprenditore fiorentino Tommaso Santoni

Già abbiamo il rischio di invenduto dell’estivo 2020, a cui si somma l’invernale 2021 – chi può fermerà o ridurrà la produzione – che a regola dovrebbe essere già stato mandato in produzione per la consegna tra giugno e luglio. In definitiva il sistema è molto stressato, con grande offerta di prodotti e in Italia pure di punti vendita, logico aspettarsi che per riequilibrarsi porterà ad espellere dal mercato chi è meno strutturato.

Il “made in Italy” uscirà ridimensionato da questa tempesta o ci saranno nuove opportunità? 

Per il made in Italy il discorso è diverso e magari non penalizzante nel medio periodo, forse si orienterà su un mercato più “regionale” anziché globale. A seconda di quanto dureranno le restrizioni di questa emergenza, che impattano sull’aspetto logistico, è probabile ci sarà l’esigenza di un ritorno delle produzioni in loco con sbocco di vendite a livello continentale…

Quindi è plausibile che vada rivisto un sistema dove una ditta europea produce in Asia per vendere in America, anche per tornare a tempistiche più ragionate e legate alle effettive esigenze del mercato. Una sorta di re-shoring forzato ma che potrebbe aprire uno scenario interessante.

Direttore di FUL magazine e membro della redazione dal 2017. Ho realizzato reportage su vari temi tra cui: il fenomeno hooligans agli Europei di calcio in Francia (2016), il primo Pride dell’Ucraina a Kiev (2018), la questione del confine orientale tra Italia e Jugoslavia (2020), la protesta dei lavoratori ex-Gkn di Campi Bisenzio (2021), il vertice NATO in Lituania a Vilnius (2023). Ho coperto svariate edizioni della rassegna di moda “Pitti Uomo” e partecipato come inviato al Festival del Cinema di Cannes nel 2024.

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