MuDeTo: la storia del design a portata di smartphone

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Avete mai visitato un museo online? Mu.de.to è il primo spazio web dedicato al design toscano, un museo unico al mondo. 

La Toscana, conosciuta soprattutto per le sue impressionanti sculture di marmo e le strabilianti opere d’architettura, è anche la dimora di designer di fama mondiale e aziende che realizzano oggetti esclusivi. Esiste un luogo in cui questa bellezza è ufficialmente catalogata di anno in anno e lo dobbiamo al progetto del Museo del Design Toscano, che ha voluto celebrare i più importanti contributi in materia. Ma non cercatelo in uno dei tanti spazi espositivi che vanta Firenze perché, qui sta la sorpresa, si trova online e stiamo parlando del primo museo di design al mondo esclusivamente digitale!

L’idea di censire il fascino di un’eccellenza regionale, portata avanti da un gruppo di professionisti capitanati all’architetto Luigi Trenti, risale alla metà del decennio scorso, tuttavia la fondazione di questa originale forma museale ha avuto una lunga gestazione. All’epoca pensarono che i tempi fossero maturi per organizzare una mostra di rinomati prodotti di aziende toscane, o realizzati su disegno di noti designer toscani, che fungesse pure da promozione territoriale.

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L’occasione giusta sembrava essere l’intervento di ampliamento del Museo Pecci di Prato, in corso proprio in quel periodo (tra il 2005 e il 2011), quindi chiesero ospitalità per un allestimento permanente all’interno del centro d’arte contemporanea. Purtroppo, sia per la mancanza di sponsor che per la difficoltà di conciliarsi con i tempi e le esigenze delle pubbliche amministrazioni da coinvolgere come partner, l’ambizioso progetto rimase irrealizzato. Ma la volontà di un’esposizione non fu accantonata del tutto e, considerando che viviamo in un’epoca dove anche l’espressione artistica si può digitalizzare, ecco l’illuminazione di creare un “web-museum” aggirando tutti gli ostacoli burocratici. Quello che non si era riusciti a realizzare fisicamente lo si poteva fare virtualmente!

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Così cinque anni fa è stato lanciato in rete “MuDeTo” e tra i vari prodotti selezionati fino a oggi troviamo tanti nomi che hanno fatto la storia dell’innovazione e della creatività di stampo toscano: Pipistrello, la lampada da tavolo progettata da Gae Aulenti per Martinelli Luce; Jumbo, il caratteristico tram arancione ideato da Giovanni Klaus Koenig e Roberto Segoni per l’Azienda di Trasporti Pubblici di Milano; Barattolino la storica confezione di gelato formato famiglia della Sammontana. E poi ancora Colonna, il servizio da tavola impilabile di Giovanni Gariboldi per la Richard-Ginori; Marus la celebre macchina da caffè pensata da Giuseppe Bambi per La Marzocco; Fiocco la geniale parete componibile di Pierluigi Spadolini e Paolo Felli per Kartell; Saratoga, il divano tre posti disegnato da Lella e Massimo Vignelli per Poltronova. Queste sono solo alcune delle opere d’ingegno presenti nel museo virtuale. Curioso trovarvi pure il sistema “tubo-giunto” di Ferdinando Innocenti, realizzato dalla industria Dalmine nel 1947 e ancora oggi utilizzato per i ponteggi nei cantieri edili.

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Tra le new entry: il co-fondatore di K-array Alessandro Tatini è stato riconosciuto come un autentico designer che ha cambiato il volto all’audio professionale con la rivoluzionaria idea dello speaker flessibile da due metri: «K-array rappresenta una realtà di assoluta eccellenza nel mondo degli speaker e Anakonda KAN200 merita a pieno titolo la sua presenza nella nostra collezione permanente» recita la motivazione ufficiale che si può leggere nel sito internet. Per Anakonda, come per ogni altro prodotto, sono presenti una vasta serie di illustrazioni, foto e schede tecniche. Non vi resta quindi che visitare MuDeTo e scoprire i prestigiosi oggetti di uso quotidiano e non contenuti nel sito. Chi vuole può anche ordinare l’annuario che li raccoglie tutti. Invenzioni riconosciute a livello globale che sono state realizzate nel corso del tempo, dai mitici anni Cinquanta del boom economico italiano alla nostra epoca degli stili di vita ad alto contenuto tecnologico.

Francesco Sani

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