Oman, la meraviglia dell’Oriente

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Il profumo di un luogo magico da quanta distanza si può sentire?

L’Oman sorprende chiunque lo visita. Ammalia con il fascino della tradizione, con i suoi villaggi color pastello. Abbaglia con gli sfavillanti minareti delle moschee. Domina con i suoi paesaggi, con i palmeti verdeggianti, con la roccia lunare. In sette giorni assaggerete Muscat, Nakhal, il deserto di Wahiba e quello del Wadi Shab.


Muscat è l’emblema dell’Oman, capitale e biglietto da visita con la sua eleganza. Noi ci siamo innamorati della Moschea del Sultano Qaboos e siamo stati stregati dal Palazzo Al Aman. I forti Jalali e Mirani che proteggono la città dal mare come due sentinelle d’argilla e il Suq ci hanno mostrato la parte non scintillante di questo posto ma altrettanto seducente, la Muscat più tipica.

Nakhal, la fortezza nella Regione Al Batinah, è a 120 km dalla capitale. La scenografia è un antico villaggio immerso nel deserto. L’architettura è irregolare, si innesta sulla roccia e domina la vallata. L’odore dei frutteti avvolge e rapisce. Le sorgenti di acqua calda di Ain A’Thawwarah sono la conclusione perfetta a una giornata passata con il naso all’insù, immergervisi significa prendere una pausa da tutto.

Il deserto dell’Oman cambia continuamente, dune di sabbia, rocce e oasi si alternano in un gioco senza fine. Per noi è stato impossibile non innamorarsi. Lasciate la città e i suoi giardini in direzione del deserto, vedete come il paesaggio inizia a evolversi. Vi fermate in un villaggio dai toni caldi e dalle persone sorridenti. Proseguite e lo scenario continua a cambiare. Sabbia su cui surfare e giocare. Roccia da guardare e sotto di cui sedersi per avere un po’ di ombra. Oasi dove nuotare e fare il bagno. Molto di questo viaggio vi rimarrà in testa, ma di sicuro immergersi in acqua nel bel mezzo del deserto sarà un’esperienza più che unica che non scorderete mai.

A questo racconto mordi e fuggi aggiungete i sapori e gli odori di un luogo ancora poco conosciuto dove tutto è reale e inaspettato. Pensate di sedervi su una stuoia e assaggiare i piatti locali. Immaginate di passeggiare e sentire l’incenso dappertutto. Sognate il bianco della Moschea e i colori dei fiori.
Poche righe per mettervi la pulce nell’orecchio, il resto del lavoro lo farà l’Oman stesso. Vi travolgerà sin dal primo momento e tornerete a casa con un pezzetto di cuore in meno.

Federica Gerini

 

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