Rothko da bere: al Bar Artemisia la nuova cocktail list è un esercizio di colore
Il Bar Artemisia dell’Hotel Savoy di Firenze presenta “Maestro of Colours”, una nuova cocktail list ispirata all’opera di Mark Rothko, in occasione della mostra dedicata all’artista a Palazzo Strozzi a partire dal 14 marzo.
La carta, firmata dal Bar Manager Federico Galli, si inserisce nel percorso del locale, nato dalla visione di Salvatore Calabrese, e propone un dialogo tra mixology e arte contemporanea attraverso quattro cocktail che reinterpretano alcuni dei lavori più iconici dell’artista.
Una cocktail list costruita sul rapporto tra colore e percezione
Il punto di partenza della nuova proposta è il colore, elemento centrale nella ricerca di Rothko. La drink list traduce questo approccio in chiave mixology, lavorando su contrasti visivi, stratificazioni e scelta degli ingredienti.
L’obiettivo non è replicare le opere, ma richiamarne l’impatto visivo e percettivo attraverso il bicchiere.
I quattro cocktail della carta “Maestro of Colours”
La proposta si sviluppa su quattro drink, ciascuno ispirato a un’opera specifica:
- Red Horizon
Rum, spezie, yerbito e vino rosso. Un cocktail strutturato, con note calde e profonde. - Nocturne Vermillon
Spuma di more e base negroni con Campari, Vermouth Mancino Amaranto e Tanqueray gin. Un equilibrio tra componente amara e fruttata. - Golden Silence
Venturo aperitivo, vodka Altamura, limone e nettare di pesca. Un drink più fresco e luminoso. - Milky Light
Proposta analcolica a base di lavanda, coconut cream e passion fruit, costruita su una struttura


Il ruolo del Bar Artemisia nel panorama della mixology fiorentina
A quasi un anno dall’apertura, il Bar Artemisia continua a posizionarsi come uno spazio dedicato alla miscelazione contemporanea, con una proposta che integra ricerca tecnica e riferimenti culturali.
Situato all’interno dell’Hotel Savoy, in Piazza della Repubblica, il bar si inserisce in un contesto storico di rilievo, mantenendo una linea coerente con l’identità del gruppo Rocco Forte Hotels, che da anni lavora su un’integrazione tra ospitalità, ristorazione e cultura.
Un progetto che si inserisce nel contesto culturale della città
La nuova cocktail list nasce in relazione alla mostra di Rothko a Palazzo Strozzi, confermando una tendenza sempre più presente a Firenze: quella di sviluppare progetti che collegano il mondo dell’arte a quello della ristorazione e dell’hospitality.
In questo senso, “Maestro of Colours” non è solo una proposta di drink, ma un intervento che si inserisce nel calendario culturale della città, creando un collegamento diretto tra spazi espositivi e luoghi della convivialità.