St. Vincent, icona queer e regina del rock, in concerto in Toscana
Dopo i tre Grammy Awards, la cantante e polistrumentista di Tulsa torna in concerto in Italia. Si esibirà il 21 Giugno in Versilia nella cornice della Prima Estate Festival.
St. Vincent, pseudonimo di Annie Clark, è una delle artiste più poliedriche e innovative della scena musicale contemporanea. Nata a Tulsa, Oklahoma, nel 1982 e cresciuta a Dallas, Texas, ha intrapreso la sua carriera musicale come turnista per la band The Polyphonic Spree e successivamente come chitarrista nella band di Sufjan Stevens.
Il suo debutto da solista arriva nel 2007 con l’album Marry Me, un lavoro acclamato per la sua originalità e il mix di art pop e chamber rock. Ma è con Actor (2009) e soprattutto Strange Mercy (2011) che St. Vincent si afferma come figura di spicco dell’art rock, con uno stile sonoro complesso e testi spesso enigmatici.
Nel 2014 pubblica l’omonimo St. Vincent, che le vale il Grammy Award come “Best Alternative Music Album” – un traguardo importante che consolida il suo status internazionale. La sua immagine sempre più curata e teatrale, unita a performance carismatiche e sperimentali, contribuisce a farne un’icona di stile oltre che musicale.
In un’intervista, in risposta a una domanda sulla sua identità sessuale, Annie dichiara di non identificasi né come eterosessuale né come omosessuale, bensì di avere un’identità queer.
Nel 2015 rivela la sua relazione con la top model Cara Delevingne, terminata un’anno dopo.

L’evoluzione sonora di una visionaria
Il sodalizio con l’ex Talking Heads David Byrne, culminato nell’album Love This Giant (2012), è un altro tassello fondamentale della sua carriera, dimostrando la sua capacità di collaborare con artisti di diversa estrazione mantenendo una forte identità.
Con album come Masseduction (2017) e Daddy’s Home (2021), St. Vincent continua a reinventarsi, attingendo a influenze che vanno dal glam rock al funk anni ’70, fino a un soul rétro ricco di introspezione. La sua continua evoluzione sonora e visiva la rende una delle artiste più affascinanti e imprevedibili del panorama musicale attuale.

Alla 67ª edizione dei Grammy il 2 febbraio 2025 St. Vincent ha trionfato con ben tre premi non trasmessi in diretta sul palco principale. Oltre al premio per Best Alternative Music Album per All Born Screaming, ha vinto anche il Best Alternative Music Performance per il singolo “Flea” (superando nomi come Kim Gordon, Nick Cave & the Bad Seeds e Cage the Elephant) e il Best Rock Song per “Broken Man”, che ha battuto concorrenti del calibro di Pearl Jam, Green Day, Black Keys e Idles!
Durante questi discorsi di ringraziamento, ha commosso il pubblico dedicando i premi alla sua moglie Leah e alla loro figlia, rivelando così per la prima volta dei dettagli sulla sua vita privata da dieci anni a questa parte.
St. Vincent si esibirà in Europa questa estate e ha in programma tre tappe in Italia: Taranto (20 giugno), Lido di Camaiore (21 giugno) e Udine (23 giugno).