L’agente segreto, il film thriller dell’anno
Arriva nelle sale italiane il film del regista brasiliano Kleber Mendoça Filho, pluripremiato al Festival del cinema di Cannes (miglior regia e miglior attore Wagner Moura). Un thriller politico ambientato nel Brasile della dittatura militare durante il carnevale del 1977.
L’agente segreto (titolo originale O agente secreto) fa coppia con il film vincitore del premio Oscar Io sono ancora qui di Walter Salles (2024), anch’esso ambientato negli anni Settanta in un Brasile stretto nella morsa del regime militare, nel racconto del clima di violenza che dominò gli anni della dittatura.
Entrambe le opere hanno acceso un dibattito nel paese sudamericano sulla necessità di non lasciare nell’oblio i fatti di quanto accaduto tra il 1964 e il ritorno della democrazia nel 1985. Perché, a differenza dell’Argentina – dove i militari sono stati chiamati a rispondere davanti ai tribunali civili dei desaparecidos – il Brasile non ha visto processi contro i militari responsabili di crimini, a causa dell’amnistia del 1979, che ha bloccato azioni giudiziarie per reati politici, tortura e sparizioni forzate.
L’Agente Segreto, magistralmente diretto dal visionario Kleber Mendonça Filho, è una spy story ambientata nel 1977 e racconta una storia di ossessione e resistenza, sullo sfondo di un regime autoritario opprimente.

Durante i giorni di Carnevale, prende vita la storia di Marcelo, magistralmente interpretato da Wagner Moura. Il protagonista è un insegnante universitario quarantenne che, nel lasciarsi alle spalle un passato oscuro, arriva nella città di Recife nella speranza di costruirsi una nuova vita e riconnettersi con la sua famiglia.
Sotto falso nome, Marcelo si nasconde con il figlio nel nordest del Paese per cercare notizie sulla madre in attesa di espatriare. Spera così di lasciarsi alle spalle un’esistenza segnata da violenza e segreti, fatta di compromessi e vecchi debiti mai saldati. Ha scelto di trasferirsi in città proprio durante la settimana di Carnevale perché si illude che il caos festoso possa mascherare le sue tracce e offrirgli un nuovo inizio.
Ma Recife non è il rifugio che immaginava, la città è molto diversa dalla tana che sperava di trovare. Scopriamo che il nostro protagonista si è messo di traverso rispetto all’attività di un corrotto imprenditore di origini italiane ed ora due killer sono sulle sue tracce per eliminarlo.

Tra vicoli affollati, maschere ambigue, incontri enigmatici e la sorveglianza della dittatura militare che si insinua in ogni angolo, Marcelo si ritrova presto intrappolato in una spirale di paranoia, sospetto e minacce invisibili. Il suo tentativo di fuga si trasforma in un confronto sempre più teso con una minaccia dietro ogni angolo, in un Brasile violento dove nulla è davvero al sicuro e dove ogni passo sembra sorvegliato.
Un racconto teso e avvincente sulla sorveglianza, la paranoia e le ombre del potere. E i recenti fatti di cronaca – nel 2022 a Brasilia è stato sventato un colpo di stato militare contro il presidente Ignacio Lula Da Silva – ci ricordano quanto queste ombre possono essere ancora lunghe.
Cover: L’agent-segreto ©Victor Juca