Ciak si gira, tutti i film girati a Firenze

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Quanti sono i film in cui Firenze vive un ruolo da protagonista? Moltissimi, ve li raccontiamo in questo articolo. 

Firenze, meta ideale per tutti… anche per i film. Decine di registi hanno scelto il capoluogo fiorentino come scenografia naturale per film che hanno fatto la storia del cinema italiano e internazionale.

Non ci vuole molto per accorgersi del fascino che sprigionano vie, piazze e scorci di Firenze; camminando, tra monumenti e palazzi storici, tra giardini e ponti, respiriamo la più assoluta bellezza storica intrinseca di calde vibrazioni artistiche. Ecco perché tanti registi nel mondo del cinema hanno preferito Firenze come set per i propri film.

La Chiesa di Santa Maria del Fiore in piazza del Duomo è stata scelta dalla regista Jane Campion per ambientarvi una delle scene più suggestive del film Ritratto di Signora con John Malkovich e Nicole Kidman. Anche Roberto Rossellini per il suo film Paisà scelse la meravigliosa piazza fiorentina per alcune sequenze nell’episodio dedicato alla liberazione di Firenze. Nel film, capolavoro del neorealismo del 1946, si vedono anche altri luoghi iconici della città, come il Giardino di Boboli e il Corridoio Vasariano.
Camera con vista, capolavoro di James Ivory vincitore di tre premi Oscar, è girato per metà a Firenze. La città è la cornice ideale per uno dei più classici film romantici che, in realtà, cela nel suo iter narrativo temi molto profondi. Numerose le sequenze in cui compare Firenze, dai lungarni a piazza della Signoria, dalla villa di Maiano allo Spedale degli Innocenti in piazza Santissima Annunziata.

film girati a Firenze

La spettacolare sequenza della festa di carnevale de I Vitelloni di Federico Fellini con Alberto Sordi viene girata all’interno del Teatro Goldoni, mentre con Franco Zeffirelli in Un tè con Mussolini girovaghiamo nella Firenze più culturale, con scene girate tra la Galleria degli Uffizi, piazza della Signoria e la Gipsoteca dell’Istituto d’Arte a Porta Romana.
Indimenticabili anche gli scherzi e le supercazzole che i 4 amici dispensano nella trilogia Amici Miei di Mario Monicelli in tutta la città di Firenze. I film sono lo specchio dello spirito dei fiorentini, che, anche se scalfito, è sempre alla ricerca di ottimismo e ilarità: Perozzi non indugia neanche per un secondo durante l’alluvione del 1966 commentando “Ma che si fa oggi? Lo sci d’acqua!” e, con lo stesso umorismo nella realtà, i commercianti fiorentini fecero comparire fuori dai loro negozi e dalle loro trattorie cartelli come “ribassi incredibili, prezzi sott’acqua” oppure “specialità in umido” o infine “vendiamo stoffe irrestringibili, già bagnate” (dal libro di Tullio Kezich, Nessun problema. I segreti dei portieri dei grandi alberghi).

film girati a Firenze

La penna di Thomas Harris ha gettato cupe ombre e oscure presenze sugli Uffizi e Palazzo Vecchio, teatro dell’assassinio efferato commesso dal dottor Lecter in Hannibal, diretto da Ridley Scott.
E, ovviamente, non poteva che essere girato a Firenze la Sindrome di Stendhal di Dario Argento. L’agente di polizia interpretata da Asia Argento, infatti, sviene proprio davanti ai capolavori della Galleria degli Uffizi, di rimando al senso di smarrimento e vertigine descritti dallo scrittore francese Marie-Henri Beyle Stendhal proprio durante il suo viaggio a Firenze. Scriveva così: “Ero giunto a quel livello di emozione dove si incontrano le sensazioni celesti date dalle arti ed i sentimenti appassionati. Uscendo da Santa Croce, ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere”.

Tra le vie di Firenze si è aggirato anche il professor Robert Langdon, interpretato da Tom Hanks in Inferno, film del 2016 diretto dal celebre regista americano Ron Howard. Insieme al professore e a Felicity, partiamo per un meraviglioso viaggio che tocca i punti più conosciuti della città: Palazzo Vecchio, con il furto della maschera funeraria di Dante, il Giardino di Boboli, Palazzo Pitti, il Corridoio Vasariano, Ponte Vecchio, la Galleria degli Uffizi fino al Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio.
Tra i registi che più hanno utilizzato Firenze come scenografia dei propri film c’è, ovviamente, Leonardo Pieraccioni: in totale ambienta ben 5 film nel capoluogo toscano, ma è con I laureati prima e Io e Marilyn dopo che utilizza la città in tutto il suo splendore.
Uno degli ultimi film girati in città è il thriller Six Underground, nuovo film di Michael Bay, che ha utilizzato il centro storico di Firenze per inseguimenti e sparatorie in un colossal dal budget stellare prodotto da Netflix.

Non solo film… Firenze è stata scelta, ultimamente, anche per alcune sequenze delle serie tv più in voga: stiamo parlando de La casa di carta e Medici. Ovviamente, il telefilm che ripercorre (in maniera più o meno esatta) la storia della famiglia de’ Medici riporta sullo schermo gran parte dei luoghi “must” della città e le riprese si sono svolte principalmente tra Palazzo Vecchio e la Basilica di San Lorenzo, passando per le vie del centro storico. Per quanto riguarda La casa di carta, sono state scelte piazza del Duomo e piazzale Michelangelo per girare alcune delle scene che saranno utilizzate per la seconda stagione della serie tv spagnola.

Non possiamo citare tutti i film in cui appare uno scorcio del capoluogo toscano, sono davvero tantissimi, ma sicuramente Firenze mantiene intatto il suo fascino all’interno del piccolo e del grande schermo!
E a voi, quale film in cui si vede Firenze è rimasto più impresso?

Articolo a cura di Giulia Farsetti

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